Mercoledì 25 Novembre 2020
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Coronavirus, la posizione ufficiale del SILB

Il Sindacato delle Discoteche fa sentire la propria voce in merito alle Ordinanze Regionali per l’emergenza Coronavirus

A causa dell’emergenza dovuta al Coronavirus, le discoteche italiane  resteranno chiuse  e così si andrà avanti – salvo miracoli – sino al 3 aprile. Una situazione che sta devastando il settore, contro la quale si registra in questi giorni una presa di posizione ufficiale del Silb, il Sindacato Italiano del Locali da Ballo, che associa oltre il 90% delle imprese del comparto censite dalle Camere di Commercio.

“Lunedì 2 marzo abbiamo chiesto un incontro al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia per chiarire alcuni aspetti disomogenei dell’Ordinanza – spiega Maurizio Pasca, Presidente del Silb – Numerosi locali che non rispondono alla fattispecie della discoteca hanno approfittato del momento di chiusura dei locali ufficiali, nonché di quelli in possesso di una licenza di pubblico spettacolo e intrattenimento, per aggregare il pubblico: pub, disco pub, disco bar et similia, con fantasiose soluzioni all’italiana. O il decreto restringe il campo a qualsiasi aggregazione finalizzata al divertimento, o riaprono discoteche e locali pubblici. Altrimenti il provvedimento risulta completamente inefficace. Abbiamo decine di testimonianze video e decine di prove delle numerose aggregazioni compiute in locali che non ne avevano la facoltà, in sfregio alle raccomandazioni diffuse in questi giorni”.

Il Silb chiede innanzitutto il reale rispetto delle Ordinanze, un intervento governativo ad immediato sostegno delle aziende, come sta accadendo per alberghi e turismi. E passata l’emergenza, nonostante le richieste di facilitazioni, di sgravi, di agevolazioni che si possono chiedere al Governo, il Silb si dice pronto a pianificare una reazione, con una campagna di sensibilizzazione che una volta per tutte faccia capire il ruolo delle discoteche nell’economia sia nazionale che internazionale ed abbatta una volta per tutte i troppi pregiudizi che accompagnano il settore.

Una presa di posizione decisa, chiara, importante. Mai come questo momento è di vitale importanza fare sistema e avere una voce istituzionale che parli per tutti, al netto di volenterose iniziative individuali o collettive che posso essere apprezzate per la buona fede ma che purtroppo lasciano il tempo che trovano.

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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