Giovedì 09 Luglio 2020
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I Daft Punk e George Michael insieme in ‘Human After All’

Nel 2005, il compianto cantante e il duo di robot più famosi del pianeta sono stati a un soffio da una storica collaborazione. Cosa sarebbe successo se...?

Se parliamo dei Daft Punk e di George Michael menzioniamo nomi altisonanti che in comune hanno, in modi molto diversi, il fatto di  essere stati punti di rottura e di forte novità quando sono comparsi sulla scena musicale. Difficile pensare a due nomi più distanti, eppure c’è stato un momento in cui le loro traiettorie avrebbero potuto incrociarsi. A rivelarlo è stato James Jackman, produttore e autore di Michael per larga parte della sua carriera.

 

Dobbiamo fare un salto indietro nel tempo, tra la fine del 2004 e il 2005. In questo periodo la Virgin sta per pubblicare il terzo album del duo francese il cui titolo sarà ‘Human After All’. Si prevedono sei settimane di registrazione per arrivare a terminare l’ambizioso progetto. Nelle sale di registrazione le pause sono scandite dall’ascolto compulsivo degli album dei Kraftwerk, da cui i Daft Punk trarranno enorme ispirazione per gli arrangiamenti. Si punta al minimalismo, all’utilizzo dei vocoder e alla ripetitività dei brani come concept descrittivo di robot che scoprono di avere un fondo di umanità, o meglio, di coscienza nella loro routine meccanica.

 

Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter sono in attesa di una risposta da parte proprio di George Michael. Tra le parti si svolge anche un importante incontro a Parigi, dove Michael è chiamato a commentare le demo ricevute dai due. L’intento è capire se Michael possa scrivere il testo di uno dei brani dell’album. In quel periodo, il cantante ha preso una deriva che ha avvicinato il suo sound alla house dell’epoca, molto pop, molto disco, con singoli come ‘Flawless’, una sorta di cover dei The Ones. Jackman è teso perché Michael è voluto andare da solo e sa che il suo assistito potrebbe combinare qualche pazzia. Alla fine, tuttavia, si conclude in un nulla di fatto. Jackman al ritorno di George chiede come sia andata e la risposta lascia intendere un po’ di leggerezza nel trattare la questione

Ho chiesto a George: “Com’è andata?” e lui mi ha risposto: “Mi sono seduto su un pouf a casa di Guy-Manuel e ho mangiato degli M&Ms”

Un racconto credibile considerando l’ambizione dei Daft Punk espressa qualche anno dopo in ‘Random Access Memory, vero banco di prova delle collaborazioni di altissimo profilo che, forse, i due avevano già valutato attentamente in tempi non sospetti. Mitologia della musica.

 

 

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