Mercoledì 19 Dicembre 2018
Interviste

Quattro domande per Damian Lazarus

Abbiamo raggiunto il dj e producer per una veloce chiacchierata sul nuovo album insieme a The Ancient Moons in uscita tra pochissimo

Foto: Moses Pini Siluk

In uscita con il nuovo album ‘Heart Of Sky’ a firma Damian Lazarus & The Ancient Moons, abbiamo intercettato Damian per un veloce botta e risposta su questo nuovo lavoro e sul suo mondo, dalla mitica label Crosstown Rebels alle sue ispirazioni. ‘Heart Of Sky’ è un album profondo, davvero suggestivo, un disco di alto livello che riesce ad andare oltre i confini di ciò che siamo abituati a sentire: la produzione è curata ma la scrittura dei pezzi è il vero punto di forza, qui ci sono vere e proprie canzoni, non aspettatevi solo tracks da ballare. La techno c’è ma è solo una delle pieghe sonore di un album che epslora diverse direzioni e lo fa molto bene. Ma a spiegarlo meglio è proprio Lazarus.


Il nuovo album a firma Damian Lazarus & The Ancient Moons è in arrivo in luglio. Ci sono suggestioni molto differenti tra loro e la scrittura dei pezzi mi sembra rilevante tanto quanto la produzione. Come avete concepito questo disco?
Sapevo di voler richiamare lo spirito presente nel primo album, prendendolo da un’altra prospettiva e portando la vibe della parola, ma anche ampliando appunto la parte di scrittura, di songwriting, e spingendo più a fondo il mio amore per la musica soul degli anni ’80. È stata una combinazione strana da incastrare, pensare a come fondere il sound electro funk e soulful con la musica per i deserti e le giungle, ma ci abbiamo lavorato sodo ogni giorno e credo che abbiamo tirato fuori qualcosa di unico. Ho costruito i Mosaic Studios in Toscana e questo album è il frutto di due anni di lavoro lì dentro.

Sento parlare della morte del formato album da anni, ma sembra che gli album godano di sempre maggiore considerazione ultimamente, anche nella musica da club dove il mercato è da sempre molto focalizzato su EP o singole tracce. Sei d’accordo? Perché hai scelto di realizzare un disco come questo prprio i questo momento?
Realizzare un album è l’espressione definitiva per un artista. Anche se viviamo in tempi vacui, fatti di click bait e soglie di attenzione basse e brevi, l’esperienza completa e immersiva che dà l’ascolto di un album intero non è cambiata. A me piace senpre l’idea di raccontare una storia con la mia musica, si tratti di un dj set, di uno show di Lazpod o di una mia produzione. Perciò poter raccontare una storia con un inizio, uno sviluppo e una fine attraerso un album e una sfida interessante e una grande gioia.
 

Sei sulla scena da molto tempo come dj; sei un producer di successo, proprietario di una label molto importante, Crosstown Rebels, e un tastemaker di grande rilievo. Cosa tiene accesa la fiamma della tua curiosità dopo tutto questo tempo?
Ho un grande amore e una grande passione per la vita.

Crosstown Rebels è sbocciata in un periodo usicale totalmente diverso da quello attuale, e fu la label giusta al momento giusto. Dopo tutti questi anni quali sono la visione e la missione che guidano un’etichetta così pretigiosa?
La missione è la stessa, quella di fornire una colonna sonora elettronica alle nostre vite e di spingere sempre più in là le barriere della musica del futuro. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
19.07.2018


 

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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