Domenica 16 Giugno 2019
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Ancora accuse, ancora risposte da signore: David Guetta vince sempre

La rete americana ABC afferma che "David Guetta ha contribuito a portare la house in America". E si scatena il finimondo.

Qualunque cosa faccia, dica, qualunque direzione musicale voglia prendere, David Guetta è uno dei personaggi più amati e allo stesso tempo odiati e attaccati del panorama mondiale. Specialmente tra i wannabe dj e tra gli appassionati. L’ultimo episodio che lo riguarda, in questo senso, è un’ondata di biasimo seguita al programma ‘Nightline’ della rete televisiva americana ABC, in cui si afferma che “David Guetta ha contribuito a portare la house musica negli USA”. Frase che ovviamente ha scandalizzato i “benpensanti” della club culture. Frase che ovviamente detta così non ha molto senso, perchè, anche solo per ragioni anagrafiche, è abbastanza chiaro che Guetta non ha potuto diffondere in America un genere che proprio negli States è nato, mentre nello stesso periodo (metà anni ’80) era un teenager a Parigi.

Però va fatto un distinguo: con ogni probabilità, il malinteso sta nel modo – molto generico e assolutamente approssimativo – in cui la ABC ha utilizzato il termine “house” nel programma: sicuramente la prima house non può essere associata alla figura di Guetta; ma è anche verissimo e innegabile che proprio il francese sia uno dei nomi principali ad aver contribuito a far sfondare l’electro house e poi l’EDM (di fatto inventando il genere) in territorio americano dal 2009 in poi. Con i suoi singoli di maggior successo, con artisti come Sia, Akon e Kid Cudi, e con ‘I Gotta Feeling’ che ha prodotto per The Black Eyed Peas e che viene considerato unanimemente come il pezzo che ha fatto svoltare la popolarità della dance negli USA a livello mainstream.
E dal canto suo, come ha reagito Guetta ai meme e alle provocazioni? Come sempre, da signore, ponendosi al di sopra delle parti. Tenendosi a debita distanza dalle polemiche e omaggiando invece un doveroso tributo alla musica che sicuramente non ha fatto nascere, ma che ama ed è parte importante del suo DNA artistico, come potete leggere nel suo post qui sotto.

 

 
 
 
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Some people love a controversy, but I am all about positivity. I fell in love with house music as a teenager in the 80s when I first heard Chicago house on the radio in Paris. It was Farley ‘Jackmaster’ Funk’s record “Love Can’t Turn Around”. I became obsessed with the sound of it. The music had a message of love, being open, and bringing people together that inspired me to start my first house music night in Paris in 1988. Later when I was running a club called Queen, I would invite Djs like Frankie Knuckles, David Morales, Dj Pierre , masters at work , Danny tenaglia etc. I was trying to learn from those pioneers and I also wanted to share this amazing feeling with the my people . House music was born from people like Frankie Knuckles and Larry levan. The legacy of the genre and those artists are so important to me. Those people followed by others paved the way for myself and other artists to have careers and be able to do what we are doing today. For me, it is all about love and bringing people together to celebrate life.

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Sappiamo tutti che David ha un passato come dj e producer house. Sappiamo che di tanto in tanto ama tornare alle sue radici (e lo ha dimostrato anche con l’album e le serate a nome Jack Back di quest’ultimo eoriodo). E vive serenamente la sua vita da popstar senza stare troppo a crogiolarsi nel passato.
Ancora un volta, chapeau, monsieur Guetta.

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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