Martedì 29 Settembre 2020
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L’ottimismo contro la crisi, per deadmau5 un nuovo show e una piattaforma inedita

Noto per essere un esperto utilizzatore di streaming nel campo dei videogiochi online, il canadese ha ridato vita a un sito sfruttando tutte le possibilità della rete. Si spalancano per lui le porte di un mondo fatto di tecnologia estrema

Il nuovo progetto di deadmau5, che lo vedrà unirsi finalmente alla nuova tendenza del live streaming, si chiama mau5trap.tv. Venerdì 4 settembre il produttore lancerà la sua nuova piattaforma (che debutterà nella sua fase beta) attraverso una speciale performance di due ore come TESTPILOT, pseudonimo che utilizza quando è in veste di irriducibile della techno.

Per assistere allo show inaugurale i fan sono ancora in tempo per acquistare i biglietti in rete. Un concerto in carne ed ossa invece è quello che si terrà venerdì l’11 settembre sul palco del drive-in di Wesley Clover Parks di Ottawa, quando Joel, come deadmau5, indossando il suo tradizionale casco, proporrà il meglio del suo forziere dedicato alla progressive più melodica e al versante più popolare e meno clubbing.

 

 

La piattaforma è una nuova opportunità per i fan di entrare in contatto con Joel Zimmerman e la sua etichetta, la mau5trap. Diventato cosa normale, da trend ad attualità ed esigenza, il live streaming concentrerà ed ottimizzerà le esibizioni di un nuovo deadmau5, nell’industria musicale. Dalla sua villa di Campbellville, nei pressi delle cascate del Niagara, l’artista ha sfruttato al massimo il momento di lockdown organizzando alcuni importanti eventi online, pubblicando un singolo con The Neptunes (‘Pomegranate’), spoilerando alcuni software di prossimo rilascio e condividendo alcuni dei rendering legati allo sviluppo delle coreografie e delle scenografie per i suoi futuri spettacoli (l’ultima versione del suo cubo iper tecnologico, ndr).

“I tempi cambiano, non ha senso piangere sopra quello che è successo. Si tratta solo di trovare nuovi modi per mantenere attiva la propria azienda”, ha rivelato deadmau5 al quotidiano St. Catharines Standard. “Ho oltre 27 dipendenti che contano su di me e devo mantenerli occupati. Ho anche molta musica da far uscire, tra cui un nuovo album. Rimango ottimista: se guardiamo al passato, alla (influenza) spagnola e tutto il resto, ci rendiamo conto che dopo un paio d’anni tutto finisce. Le implicazioni economiche ci accompagneranno per anni, io però mi sto davvero abituando a stare in casa”.

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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