Domenica 25 Agosto 2019
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Deadmau5 ne insulta un altro po’

 

Il nostro demoralizzatore preferito di Twitter ha colpito ancora. Ricordate il giochino delle filastrocche acronime che abbiamo fatto tutti alle elementari? Ovvero costruire periodi le cui iniziali di ogni parola costituiscano frasi a parte. Ecco, diciamo che il giochino è sfuggito un po’ di mano a Deadmau5, che ieri si è prodigato in una “shit storm” delle sue coinvolgendo qualche dj famoso su gentile richiesta dei fans. Non si risparmia per nessuno: David Guetta (noioso e terribile), Armin Van Buuren (la rovina della musica in Olanda), Carnage (pedante e improduttivo) ma anche Steve Aoki, Dillon Francis, Flume, Darude, Afrojack, Noisia e persino i Daft Punk (due idioti francesi). Di seguito l’esempio dei Daft Punk.

Ci siamo sempre fatti una risata sulle dichiarazioni di fuoco del burlone canadese, a distanza di due anni da questa sua tendenza social-hater che ha raccolto così tanto hype. C’è un “ma”:  a cosa sta lavorando Joel Zimmerman? C’è un album in arrivo o qualche release importante per questo 2016? Quando potremo sentire la risposta ufficiale di Deadmau5 a tutti questi artisti che nonostante il suo discredito continuano a (stra)vendere e in alcuni casi sfornare anche un discreto numero di hit?

La verità è che i fatti sono la miglior risposta a ciò che non approviamo. Le parole arrivano fino ad un certo punto, poi si inizia a passare per “rosiconi” e qualcuno potrebbe iniziare a sospettare ci sia una velata invidia in ciò che si dice. Aldilà dei gusti musicali, del mercato, di ciò che vuole il pubblico e che pretendono le major. In alcuni momenti è sembrato l’intenzione di Joel fosse quella di mollare: ricordiamo i tweet dello scorso dicembre in cui lui stesso si è domandato pubblicamente se fosse il caso di “continuare questa pagliacciata di Deadmau5” anziché concentrarsi su un nuovo progetto. Il sospetto ogni tanto torna a farsi sentire, a visione della sua distanza dalla scena, delle condivisioni Soundcloud che – remix ufficiali a parte – non avvengono più sul suo profilo ufficiale ma sul secondario Fuckmylife e di cancellazioni senza preavviso dai maggiori social.

I tweet del topo ci divertono, in alcuni casi ci fanno storcere il naso, in altri pensiamo “ok stavolta l’ha detta giusta”; ma non bisogna perdere di vista il fatto che, nonostante Deadmau5 goda di un background assolutamente inattaccabile, il confine tra pilastro artistico e leggenda svaporata è sottilissimo. Soprattutto in un palco spietato come questo. Per carità, alcuni dei suoi ultimi dj set sono stati di assoluta qualità, come quello dell’Ultra Music Festival, anch’esso tra l’altro vittima del gioco degli acronimi; ma a certi livelli e con certe parole in bocca quel che conta sono le release, ciò che dai al pubblico. I fatti, ecco. Free download esclusi.

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Se non lo trovi probabilmente sta aggiornando le playlist di Spotify.

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