Lunedì 21 Ottobre 2019
Esclusiva

Il diario americano di Ackeejuice Rockers – parte 1

 

 

Ackeejuice Rockers, King p e Ali Selecta, sono partiti dal loro Veneto per un tour americano. Quando mi hanno detto che si sarebbero imbarcati in questa avventura, gli ho subito proposto di tenere un diario delle loro serate e di ciò che di curioso e figo avessero visto laggiù. Primo perchè sono un loro fan, secondo perchè è sempre bello vedere artisti italiani suonare in giro per il mondo ed è giusto supportarli; terzo perchè il racconto di viaggio, le storie da tour, sono sempre le migliori, quelle su cui si sogna da ragazzini e con cui si fanno grandi risate la sera a cena. Gli Ackee stanno suonando in giro per la West Coast e quando ho letto le righe che voi leggerete tra poco, ho capito che se la stanno godendo un sacco e se la vivono più o meno come avrei fatto io. Ma bando all’invidia, vi lascio al loro racconto in prima persona, che è decisamente più divertente!

 

 

Ackeejuice

 

 

Sono passati ormai alcuni giorni dal nostro arrivo a Los Angeles. Dopo un viaggio lunghissimo, ore insonni e cibo precotto siamo arrivati in città. LA (stiamo facendo il gesto con le mani!). Il tempo di riprenderci dal viaggio e sistemarci in hotel e siamo subito al lavoro sugli ultimi dettagli per le prime tre date in programma.
La prima gig non poteva partire in modo migliore, visto che  i promoters hanno mandato il RastaBus ad aspettarci fuori dall’hotel, un bus giallo, rosso, verde con un impianto da paura che ci porta all’Union a downtown LA, uno dei club più fighi in città. Serata molto seria improntata sulla bass music e future dancehall. A condividere con noi la console Bad Royale (Mad Decent), Two Seven Clash (membri della nostra crew internazionale Flex Up Crew) e un altro italiano: Big Fish  di Doner Music. Nel dancefloor c’è un pubblico preparato e ricettivo, e la festa è resa ancora più grande dall’esibizione di due dancehall queen molto brave, Queen Moiika e Betty Rox (cercatele su Instagram, ne vale la pena), che compaiono abitualmente nei video di big artist e rapper americani. Anche se la vera sorpresa della serata per noi è Fabri Fibra che arriva nel posto e si spara tutto l’evento fino a chiusura, preso super bene. In realtà di quella sera ci ricordiamo ben poco, c’è qualche video che testimonia quanto stavamo festeggiando il nostro arrivo, ma è meglio non mostrarlo. What happens in Union stays in Union!

 

 

Ackeejuice+FabriFibra

 
Un giorno di riposo e poi tocca al The Lash Club, un posto piuttosto underground, uno di quei club in cui “succedono le cose” qui ad LA. Il party inizia con un’atmosfera easy, prima con il fashion show di un brand locale e poi con i dj set degli artisti in cartellone. Suoniamo come headliner dopo Silva (Flex Up Crew, New Orleans), 2Deep (Muevelo, LA), Bianca Oblivion (Culosangeles, LA) ed un altro paio di dj locali. Tra il pubblico c’è anche Astronomar di Main Course e uno dei produttori che più ci piace in questo periodo, il giovane inglese D-Dots.
Un altro giorno off, del quale approfittiamo per spostarci a San Diego, avvicinarci al confine col Messico, mangiare un burrito, risalire la costa facendo decine di selfie, sognare un’altra vita in una di quelle casette a picco sull’oceano e ritornare velocemente a LA. D’altronde, come abbiamo già detto, le cose succedono qui. Nel pomeriggio incontriamo Bot, che ci invita a casa sua per una birra e ci porta al Griffith Observatory, che sta proprio sopra casa sua nel punto più alto delle colline di Los Feliz, un posto selvaggio che ricorda certe scene di E.T.. Un luogo magico nella natura. Per farvi capire di cosa stiamo parlando, sappiate che ci ha attraversato la strada un coyote! Il pomeriggio scorre tra le chiacchiere, parlando di rap italiano, young vs old school, nuove label, le vecchie rap metal band. Più tardi siamo invece in viaggio per Little Tokyo, un pulsante quartiere di downtown, dove appunto la comunità giapponese ha ricostruito un angolo di Giappone, e dove si trova anche il Tokyo Beat, un mini club in cui la scena juke/footwork/bass di Los Angeles ha preso forma.

 

 

The Lash Club

 

 

La serata è forse la più particolare che abbiamo trovato fino ad ora, i dj che suonano insieme a noi sono quelli di Teklife e non sembriamo andargli molto a genio. Loro hanno quell’atteggiamento estremista tipico di chi sa di avere qualcosa di fresco in mano ma del resto anche noi non siamo da meno: ce ne fottiamo e iniziamo con Bob Marley. Il mix di suoni che esce dal soundsystem è molto figo. Le tipe si avvicinano alla console ballano forte e nel dancefloor alcuni dancers bizzarri provenienti da questa scena sfoderano passi così nuovi da far sembrare preistoria la breakdance. Incredibile come questa città sia un mondo, con un sottobosco sociale vario e sempre pronto a sorprendere, con un clash culturale e artistico unico. I giapponesi che fanno footwork e il Tokyo Beat ci hanno fatto capire ancora una volta quanto le cose possano essere vissute in modo real, autentico, senza compromessi, da chi sa di portare avanti qualcosa di nuovo e culturalmente importante, anche se magari fuori da lì nessuno sa che esiste.

Nei prossimi giorni ci aspetta una session in studio con D-Dots, una diretta radio al Delicious Vinyl e una serata a San Francisco al Tormenta Tropical (il nome è già un programma!), e in mezzo a tutto questo un day off da pianificare. Abbiamo un’auto, una scorta d’acqua e tanta voglia di America.

Ackeejuice Rockers

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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