Mercoledì 23 Ottobre 2019
Esclusiva

Il diario americano di Ackeejuice Rockers – parte 3

 

Ackeejuice Rockers sono in tour sulla West Coast americana, e ci raccontano in prima persona le loro impressioni sulla scena californiana e sulla vita quotidianana laggiù, dalle avventure al confine con il Messico alle serate nei club. Ecco il terzo e ultimo capitolo di questo straordinario diario di due dj italiani ngli Stati Uniti. Prima di lasciare loro spazio, una piccola considerazione: è bellissimo leggere queste righe in prima persona, un grande regalo per tutti noi (redattori giornalisti e lettori) e il modo perfetto, per come la vedo io, per avere la sensazione di essere davvero in quei luoghi. Io ho la fortuna di esserci stato diverse volte, e l’immaginazione sposa i ricordi. Ma vorrei avere 16 anni e sognare, chiudendo gli occhi, la vita in tour, l’ambizione e la voglia di farcela, la mitologia del racconto. Grazie Ali, grazie King P, ci avete regalato uno splendido racconto.

 

 

Tormenta Tropical Backstage

 

 

Ci lasciamo alle spalle i grattacieli di downtown ed il traffico dell’ora di punta di Los Angeles mentre il sole tramonta e ci regala uno di quei momenti che in tour ti fanno provare un migliaio di sensazioni diverse! Il cielo si infuoca e noi siamo di nuovo in viaggio. Ci stiamo dirigendo a nord, in auto con i Two Seven Clash, sound di Los Angeles e membri di Flex Up, la nostra worldwide crew che unisce sotto la stessa bandiera alcuni tra i più importanti dj e produttori internazionali come Walshy Fire (Major Lazer) e Bad Royale (Mad Decent) insieme a tanti talentuosi dj emergenti provenienti da tutto il mondo: Italia, Jamaica, Stati Uniti, Svizzera, Cile, Svezia, Canada, Olanda e molte altre nazioni. Il denominatore comune di questo gruppo è la ‘future dancehall’, un nuovo genere o più semplicemente un’evoluzione della vecchia dancehall canonica, fusa con la bass music in una chiave molto attuale dove ogni tipo di sperimentazione è concessa. In auto parliamo di molte cose, pianifichiamo progetti futuri, ascoltiamo nuovi mixati, alcuni dei quali contengono pezzi estratti dal nostro EP prodotto quest’anno (‘Future Dancehall’ EP) ed Alex (Two Seven Clash) ci aggiorna sugli ultimi sviluppi della scena americana, d’altronde siamo fottute music heads che non smettono di parlare di musica nemmeno cinque minuti. Facciamo tappa a Fresno, una città di 470mila abitanti, a metà strada da tutto, e Alex insiste affinchè passiamo la notte a casa di suo padre che abita in una zona residenziale tranquilla, così accettiamo volentieri e ci ‘stordiamo’ tutta la sera in veranda sotto un albero di limoni.

 

 

 
Il giorno successivo arriviamo a San Francisco dove ci attende il nostro amico Deejay Theory, con il quale abbiamo già suonato due anni prima a Miami per il WMC. La scena di Frisco è piccola ma ben strutturata, nulla è lasciato al caso, dall’artistico delle serate agli allestimenti super tropical nei club. Il party dove stiamo per suonare si chiama Tormenta Tropical ed è il vero number one party in town, l’ultima invenzione di Theory, che oltre a spingere della musica che ci piace molto è anche uno dei più importanti collaboratori di LargeUp (il principale web blog magazine sulla cultura caraibica al mondo). Stiamo da lui fino a poco prima del party, insieme a noi e Two Seven Clash ci sono anche D-Dots e Oro11 (partner in crime di Deejay Theory), parliamo, mangiamo messicano e beviamo birra Pacifico (sconosciuta da noi ma popolarissima in tutta la California). E’ giunta l’ora di dirigerci all’Elbo Room, due blocchi più in giù nella Mission Area, centro nevralgico della città (soprattutto la notte). La gente inizia ad arrivare, un pubblico vario di tutte le razze, cosa che è banale sottolineare quando si parla di America ma che è il fattore vincente per un party come questo, caratterizzato dai subgeneri della bass music come la future dancehall, cumbia, moombahton, ritmi dem bow e tutto quello che sta in questo grande calderone etnico che tano amiamo.
Oro11 si occupa del warm up, noi saliamo in consolle dopo di lui e per l’ultima volta in questo tour il pubblico infuocato degli States ci fa sentire a casa. Il soundsystem è super, come del resto in tutti i locali in cui abbiamo suonato; il pubblico rimane vicino alle casse, le tipe ballano seriamente… e che booty sia! Non dobbiamo nemmeno preoccuparci troppo di prendere la gente per mano e trasportarla gradualmente all’interno delle nostre sonorità (come facciamo in Italia) perché qui la serata parte e basta. Noi comunque rimaniamo morbidi fino a metà set per poi osare di più nella seconda met e pompare un po’ di cassa dritta come ci piace fare, ma senza perdere il tiro caribbean. La gente si fida, balla, sorride, la serata è riuscita e l’atmosfera è speciale, Tormenta Tropical è proprio un bel party. Big up Deejay Theory, big up USA, big up Flex Up Crew e Two Seven Clash, D-Dots e Oro11.

 

 

Tormenta Tropical

 

 

Qualche ora più tardi siamo già in auto e stiamo attraversando il Golden Gate, stanchi ma contenti. Ci dirigiamo direttamente all’aeroporto di Los Angeles, viaggio lungo, qualche stop forzato per comprare taniche di caffè, check-in, bagagli, togli la cintura, le scarpe, scanner, “cos’hai nello zaino?”, “è un controller”, “oh fai il dj?” e tutte le solite domande del caso. Los Angeles, Dusserdorf, Venezia, zero gradi e noi in felpina con la tremarella, welcome back Ackee!

 

Ackeejuice Rockers

 

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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