Domenica 15 Settembre 2019
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I Die Antwoord esclusi da due festival dopo insulti sessisti a Hercules & Love Affair

Un video risalente al 2012 fa scoppiare il caso. Tra accuse di omofobia e video in difesa del duo sudafricano, scatta una polemica destinata a dividere il pubblico

In un periodo storico dove la tutela dei diritti LGBT è divenuta, finalmente, una battaglia condivisa e ampiamente riconosciuta, la comunità del clubbing esercita un ruolo inclusivo, e già in passato ha dimostrato di rispondere duramente a chi mina questo principio. Che i nostri amati club siano stati sin da tempi non sospetti luoghi di rispetto e tolleranza non è un mistero, bensì una componente fondante di gran parte dell’immaginario legato prima alla house music e in seguito alla techno. Personaggi come Mario Basanov e Konstantin sono stati un esempio eclatante di cosa significhi esprimersi contro una conditio sine qua non della nostra realtà ed ora questa accusa si ripercuote anche contro il gruppo sudafricano dei Die Antwoord.

 

Un video risalente al 2012, e pubblicato solo nei giorni scorsi dopo sette lunghi anni, riprende una discussione molto accesa tra Ninja e Yolandi ed il leader degli Hercules & Love Affair Andy Butler. Divenuto virale sulle piattaforme YouTube e Twitter, il filmato ritrae i due inseguire il dj producer di Denver insultandolo e strattonandolo. La lite sfocia in insulti alla sessualità di Butler e si conclude con Ninja che sputa in faccia al suo interlocutore. Il caso esplode e le ore successive vedono la rimozione del video e la diffusione di teorie disparate su cosa abbia portato ad un epilogo così feroce e triste allo stesso tempo. Due importanti produzioni americane, ‘Life Is Beautiful’ e ‘Louder Than Life’, si dissociano immediatamente dall’accaduto ed escludono il gruppo sudafricano dalle loro line up, annullando i due show previsti per i Die Antwoord.

 

Emergono però dettagli contraddittori attraverso un video di risposta proprio di Ninja e Yolandi che spiegano come nei giorni precedenti alla lite entrambi i gruppi fossero in tour assieme per una serie di importanti festival. I due raccontano di come Butler li avesse più volte stuzzicati, partendo da un episodio durante una colazione assieme. Ma il culmine sarebbe stato, secondo Yolandi, quando l’uomo si è presentato di fronte al bagno del backstage per augurarle che il suo show fosse vuoto e per dirle che lo slot che avevano era perfetto per un gruppo di supporto. Dal canto suo Butler non conferma e non smentisce affermando che si è reso disponibile a risolvere la questione da uomini aspettando Ninja all’esterno. Che i Die Antwoord siano stati spesso personaggi controversi, amanti della vita sul filo del rasoio, non è una novità. Tuttavia, pur considerando le possibili attenuanti del caso, resta una scelta infelice quella di insultare un collega per la propria sessualità. Scelta doppiamente infelice se consideriamo che il gruppo sudafricano vive in un’orbita musicale che spesso si è nutrita dei valori di tutela degli emarginati e dei diversi. Un’eccentricità che è diventata vanto nel modo di esprimersi e di presentarsi di Ninja e Yolandi.

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