• SABATO 28 GENNAIO 2023
Costume e Società

Dieci cose da fare se vuoi organizzare un party a Capodanno

Il 31 dicembre è qui dietro l’angolo, diamoci subito una mossa. Avete preso carta e penna? Siete pronti a far ballare gli amici?

Sei un dj o un saltuario produttore di eventi e vuoi allestire una festa impeccabile e quindi non vuoi improvvisare né perderti nei meandri dei tutorial che possano darti saggi consigli? Perfetto, siamo qui per te. Siamo sotto data a Natale e siamo a uno schioppo da Capodanno ed è facile farsi prendere dall’entusiasmo di organizzare un party a tema, in questo periodo. Attenzione, è probabile che se seguirai queste indicazioni alla lettera il tuo evento sarà da incorniciare, quindi a ogni punto non essere superficiale, anzi: investi tempo e denaro.

Non sono spese vane, quelle sopra citate, bensì risorse che ti torneranno indietro sotto forma di gratificazioni. Il che, tradotto, significa soldi e anche tanto divertimento. Sei un dj che dovrà fare il pr o al contrario uno specializzato in pubbliche relazioni ma vuoi mettere su qualche disco? Auguri. Non ti resta che rimboccarti le maniche e correre, perché il 25 e il 31 dicembre sono qui dietro l’angolo. Iniziamo.

Punto 1: la musica prima di tutto. Va bene, ti sei preoccupato del catering, dei dettagli, ma ricorda che la colonna sonora dell’evento è buona parte la riuscita dello stesso. Può anche essere tutto impeccabile ma se per te è una rivincita come dj frustrato e vuoi ammorbare i presenti con groove non in linea, quindi non in target con i potenziali ballerini o partecipanti, stai per commettere un grave errore. Psy trance, techno, latin, trap, hit italiane? Valuta attentamente e seriamente. È un momento di festa, inserisci in scaletta brani a tema, magari natalizi. Non sei a un after di smascellati. Non farlo, non tra le mura amiche.

Punto 2: la squadra e la location. Come in tutte le cose della vita, il risultato arriva con sforzi, caparbietà, investimento e gioco di squadra. Da solo non andrai da nessuna parte. Non puoi fare il dj se sei impegnato a miscelare un mojito. Cerca dei partner che possano comprendere l’importanza e il valore di una festa come quella che hai in mente. Fai attente ricerche per la location se non vuoi passare i primi giorni dell’anno a pulire la tua abitazione.

Punto 3: tieni a bada i molesti. Ubriachi e stalker devono stare fuori dalla postazione del dj e da quelle del bar. Alla larga. Controlla che i presenti rispettino le regole che in precedenza avrai comunicato quando i fruitori hanno dato la loro adesione alla festa. Patti chiari e amicizia lunga. Tutela il tuo lavoro e quello di collabora alla riuscita della serata. Crea un decalogo, una regola per un buon rapporto anche col vicinato. Non tutto è permesso.

Punto 4: in sicurezza. Ordine pubblico. Regole, si diceva? Bene, che siano ferree per tutti soprattutto quando si tratta della sicurezza. Occhio all’amico dell’amico se non lo si conosce; attenzione alle restrizioni, all’eventuale uso di mascherine in ambienti chiusi e ristretti; un riguardo a ciò che viene introdotto nel locale, che sia casa vostra oppure uno spazio affittato ad hoc. Tutto deve essere in regola.

Punto 5: la disponibilità. Sii pronto alle richieste e alle interazioni e reazioni più stravaganti. Anche se i partecipanti sono i colleghi di ufficio o i compagni di classe di scuola, è meglio essere il più formali, professionali e preparati possibile. Più la gente è ubriaca ad esempio e più farà richieste musicali stravaganti addirittura disinteressandosi della vostra scaletta. Mettete la vostra musica davanti a tutto. Sarà la vostra arma vincente.

 

Cleveland Terry mostra la versatilità dell’LC6000 PRIME collegandosi direttamente a Serato DJ come controller dedicati in una delle sue feste. Immagine tratta dalla pagina Facebook di Denon DJ

Punto 6: la qualità. Non hai lesinato sulla qualità dei drink ma hai scaricato illegalmente gracchianti brani da YouTube e magari stai usando e mettendo a dura prova lo stereo del papà? Quindi hai speso da una parte ma risparmiato dall’altra magari proprio sulla musica e la sua diffusione? Vuoi mandare a casa tutti con i timpani che fischiano? La musica deve essere di qualità quanto i mezzi per diffonderla. Comprati una consolle o degli altoparlanti seri, qui ci sono delle offerte più che interessanti.

Punto 7: simula l’evento prima del svolgimento dello stesso. Impegnati per lavoro ottimale e segnati tutti gli errori e i dettagli che noti in giro. Creati una mappa, assegna ruoli ai tuoi collaboratori più fidati. Chissà mai che un giorno il tuo evento one shot non diventi un appuntamento fisso o addirittura un format caratterizzato dalla tua personalità

Punto 8: la promozione. Comunicare e bene non è un fatto da poco. Quale strumento migliore, nei casi di una festa tra intimi, se non l’usare dei gruppi di Whatsapp o Telegram realizzati appositamente? Suddivideteli in ‘Invitati’ e ‘Collaboratori’. Vedrete che vi torneranno utili anche per lavorare su feste future. Se allargate il giro, potete usare i social: ma aspettatevi anche qualche intruso o ospite indesiderato.

Punto 9: la responsabilità. Preferisci divertirti e assistere, magari lasciarti andare ai bagordi e alla follia? Fai subito un passo indietro e non organizzare nulla. Se passi dall’altra parte della barricata non potrai occuparti di evadere le richieste musicali oppure di pulire dove qualcuno ha rovesciato un superalcolico. Quindi, mettiamo subito in chiaro una cosa: o ti impegni da subito oppure trasformati in un partecipante e devi demanda ad altri questo impegno.

Punto 10: ci siamo. Ora dovrebbe essere tutto chiaro. Se avete domande potete scriverci attraverso i nostri social. Se avete organizzato qualcosa di davvero memorabile, siete sulla strada giusta: non siete (solo) dei dj ma anche degli organizzatori provetti. Buone feste, quindi, e che siano infinitamente danzanti.

 

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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