Venerdì 23 Agosto 2019
Festival, News

Dimensions Festival: Saturday

Terzo e penultimo giorno di questa avventura in terra croata. Il Dimensions Festival è entrato nel vivo ed oggi iniziamo dal “The Clearing”, stage principale del festival, in cui a scaldare l’atmosfera c’è l’americano Dj Nature. Il suo è un set calibrato e preciso senza momenti particolarmente coinvolgenti ma pienamente rispettoso di chi verrà dopo di lui. Non c’è grande presenza del suo background come producer e le scelte virano quasi sempre sul dancefloor ottenendo comunque un buon riscontro sul pubblico.

Situazione ben diversa nella fossa dei leoni, il Moat, suggestivo stage incanalato nel tunnel del forte di Punta Christo. Qui stasera si balla con lo speciale Rush Hour showcase e Hunee in back to back con Antal hanno fatto convogliare qui già centinaia di persone. La lancetta pende vertiginosamente verso la disco ed il mood “sorrisoni e abbracci” si è impossessato di tutti i presenti.

Quando torniamo al “The Clearing” il colpo d’occhio è notevole. In migliaia affollano il dancefloor mentre Delano Smith incalza con un set furbo perfettamente bilanciato tra dischi nelle sue corde e sonorità più facili dimostrando grande mestiere e cercando di alzare l’asticella qualitativa verso la fine. A salire in consolle dopo di lui colui che nell’intro si definisce il “godfather of techno”: Juan Atkins. La sua (purtroppo) una performance confusa in cui passa attraverso techno, house e deep senza un filo conduttore ne stilistico e tanto meno tecnico, un vero peccato.

D2

Si torna quindi al Moat sempre gremito per il live di Legowelt. Techno entropica scagliata sulla folla senza troppi complimenti in un’esibizione piacevole che sottolinea ancora una volta la passione di questo artista per il retrogaming e le videogame soundtrack (da Noriyuki Asakura a Nobuo Uematsu n.d.r). C’è tempo anche per la prima incursione nella claustrofobica Ballroom dove il label owner di Vakum Records, il croato Borut, sfoggia il dj set più tecnico di tutto il festival. Poco spazio ai quattro quarti ma grande eleganza nel toccare diversi generi in un’ora di set molto convincente.

Tempo di avviarsi verso l’uscita, domani sarà “grand final” con George Clinton, Moodymann, Daniele Baldelli, Jeremy Underground e Motor City Drum Ensemble, restate sintonizzati!

Dimensions Festival: Opening Concert

Dimensions Festival: Thursday

Dimensions Festival: Friday

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