Domenica 26 Maggio 2019
Costume e Società

Dj cosplayer, “anime” manga in piena espasione

 

 

Si tratta sempre di mix: chi miscela i suoni e chi le parole. Gli amanti dei manga hanno coniato così il termine cosplay, fondendo i termini inglesi costume (costume) e play (gioco o interpretazione). Fu il reporter Takahashi Nobuyuki, nell’84, a ufficializzare la parola dopo alcuni suoi viaggi negli Usa. Undici anni dopo, tra compilation hi-nrg e feste tributo ai manga, un gruppo di ragazzi di Tokyo indossò i costumi ispirati alla serie Neon Genesis Evangelion. Ma cosa c’entrano i cosplayer con i dj? Ci stiamo arrivando.

 

 

 

 

Gli adolescenti, giapponesi e non solo, oggi ne vanno matti, si radunano ad Harajuku nel quartiere Shibuya di Tokyo, assieme agli amici con la stessa passione e fanno festa, accompagnati spesso da disc jockey strappati al mondo della notte o alle grandi discoteche del Sol Levante. Il cosplay si è legato indissolubilmente alla cultura nipponica, in primis appunto ai personaggi dei manga e degli anime (i fumetti e l’animazione giapponese), ai film e alle serie TV di kaiju stile Godzilla, ma anche alle band musicali, agli artisti J-Pop, K-Pop e ora anche ai dj K-Rock (musica pop e rock giapponese o coreana), ai giochi di ruolo, ai film e telefilm e ai libri di qualunque genere e persino alla pubblicità.

Moda, necessità, virtù: la mania dei dj cosplayer dilaga e in pochi riescono a resistere. E naturalmente il mondo dei club e dei dj viene coinvolto nel fenomeno. All’estero stiamo assistendo a un vero un fiorire di dj che si presentano in consolle travestiti come dei supereroi o come dei personaggi usciti da una serie di cartoon, soprattutto in Asia (Giappone e Corea del Sud), in Oceania (in Australia il mega appuntamento Neko Nation si tiene ogni anno a Sidney) e negli USA, dove il trend degli amanti del travestimento e del tributo agli eroi del Sol Levante è infinito e appassionato. Un mondo che in qualche modo flirta con quello di alcuni super dj che certamente appartengono a un circuito e si danno un’immagine più seriosa: da deadmau5 a Marshmello, fino ai celebratissimi Daft Punk, le differenze estetiche rispetto a chi si proclama effettivamente cosplayer dj sono piuttosto sottili. Una riflessione interessante.

In Italia la vita è grama per chi si cimenta dietro al mixer e proviene dal mondo dei cosplay: si tratta di un’egemonia organizzata con uno squadrone di fate turchine, che no, non sono Tigerlily e nemmeno Tina Baffy, sono poche ma agguerrite, preparate e inarrestabili, come vedremo.

 

 

 

 

DJ Cosplay, classe 1998, ha vinto il Northern Lights Costumers Guild, gli Hall Award e l’Arisia 2015, da qualche anno fa la dj e si veste sempre da Sakura (dal cartoon Naruto). DJ Gardner ama la moda dark, DJ Spider spesso viene subissata di encomi per il suo look oltraggioso (“bisogna puntare anche sul proprio carattere e non solo sui costumi”, dice), Jadeabella Cosplay aka Djadeabella, nata nel 1985, è la reginetta dell’anime. DJ Pon-3 sorride sempre, adora scratchare con i suoi vinili e intrattenere il pubblico. E a breve conosceremo più da vicino l’italiana Kelly Hill Tone.

 

 

Articolo PrecedenteArticolo Successivo
Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA MAILING LIST

Scoprirai in anteprima le promozioni riservate agli iscritti e potrai cancellarti in qualunque momento senza spese.




In mancanza del consenso, la richiesta di contatto non potrà essere erogata.