Martedì 23 Aprile 2019
Interviste

Dj Disegnino: l’illustratore segreto che ritrae i dj

Alla scoperta della storia dell'illustratore segreto che si cela dietro il moniker di Dj Disegnino.

Circa un anno e mezzo fa hanno iniziato a circolare sui social alcune illustrazioni dedicate agli artisti del mondo della musica elettronica e derivati. Dj, cantanti, addetti ai lavori, tutti accomunati dallo stesso caratteristico tratto di penna e dalla capacità di pescare ciò che c’è di più interessante nel frastagliato panorama musicale contemporaneo. Così Four Tet incontra Sade, Mac Miller condivide il suo spazio con Move D e Grace Jones forma con Aphex Twin una delle coppie più improbabili di sempre. Questo piccolo universo celebrativo è creato da Dj Disegnino, moniker dietro cui si cela un illustratore (“appassionato di disegno” direbbe lui n.d.r) che ci tiene a non svelare la propria identità. A dispetto di questa segretezza abbiamo avuto il piacere di fare una chiacchierata con lui per capire come sia nato uno dei fenomeni virali più interessanti degli ultimi mesi.

 

Quando nasce l’idea di inaugurare uno spazio dedicato ai tuoi lavori in cui tributare alcuni dei tuoi artisti preferiti?
Ho appena scrollato la paginetta IG di Dj Disegnino e ho visto che il primo post risale al 23 giugno 2017, quindi penso di poter affermare con esattezza che l’idea sia nata quel giorno stesso o forse il giorno prima, anche se era dal 2016 che avevo ripreso a disegnare, riesumando questa mia vecchia passione, ancor prima dell’arrivo della musica nella mia vita. Ci tengo a precisare che non sono né un illustratore né un grafico ma solo un semplice appassionato di disegno.

Tra dj e cantanti ogni tanto compare anche qualche addetto ai lavori. Come ci si guadagna l’attenzione della tua penna?
Con molta probabilità, quelli che tu definisci addetti ai lavori, sono tutti miei amici personali. L’idea iniziale infatti era quella di ritrarre persone a me vicine e quindi amici in primis, poi fatalità vuole che molti di loro siano anche dj, produttori o promoter e da lì ho preso spunto per proseguire allargando la cerchia anche a tutti coloro che incontrano i miei gusti musicali, ridisegnando loghi di etichette a me care, musicisti, cantanti, situazioni tipiche da club, etc. Quindi, per concludere, ti direi che per guadagnare l’attenzione della mia penna sia prima necessario guadagnare quella delle mie orecchie.

Oltre ai dj nelle tue illustrazioni appaiono anche personaggi seminali di diverse scene tra cui Gil Scott Heron, Sun Ra, Lucio Dalla e Prince. Quanto è trasversale il gusto musicale di Dj Disegnino e cosa stai ascoltando ultimamente?
Ascolto e colleziono musica da quasi 25 anni ormai, quindi ti lascio immaginare quante fasi differenti possa aver attraversato in questo mio viaggio! Per fortuna, crescendo si diventa meno integralisti e la mia continua curiosità mi ha portato a indagare a fondo generi molto differenti tra di loro, anche se non ti nascondo che nella mia personale collezione di dischi la musica di matrice black la fa da padrona, infatti ultimamente sto riascoltando tantissimo rap di metà anni ’90, Erick Sermon su tutti, ma anche cose recenti come quasi tutto ciò che esce per Griselda Records, per rimanere nel rap. E poi tantissime altre cose tra ambient, house, disco e techno che sarebbero troppo lunghe da elencare, ma ti posso dire che il disco che sto attendendo con più ansia al momento è l’imminente (a quanto pare) reissue di ‘The Black Album’ di Prince.

 

Per intervallare i ritratti che ti hanno reso celebre appaiono di tanto in tanto delle illustrazioni dedicate al weekend o delle opere di tua fantasia. C’è un filo conduttore tra esse o sono semplicemente ispirazioni del momento?
Sì, spesso mi piace pubblicare anche altre tipologie di disegni, frutto di quel che mi passa per la testa in quel preciso momento, e anche qui, come per la musica, sto indagando diverse soluzioni. Inizialmente era tutto più “fumettoso” e caricaturale, poi pian piano ho virato verso uno stile più ritrattistico, però, come ti dicevo prima, non essendoci nulla di particolarmente studiato, sono tutte decisioni che prendo di giorno in giorno.

Quante richieste ricevi per i tuoi lavori mediamente?
Inizialmente, quando l’attenzione dei miei disegni era rivolta prevalentemente ai miei amici personali e quindi ad una scena che potremmo definire “local”, mi sono arrivate numerose richieste da parte di altri dj, soprattutto italiani ovviamente. Alcuni si sono rivolti anche in modo piuttosto arrogante (furbissimi), altri in modo più carino; io ho sempre risposto a tutti spiegando che mi limito a disegnare solo amici o dj e produttori, musicisti e cantanti che stimo per quello che fanno o che sento affini ai miei gusti personali, poi mi sembra ovvio che se a scrivermi siano artisti di cui sono fan, non posso certo dire di no, ma al momento è successo solo un paio di volte. Discorso a parte sono i lavori pagati su commissione, che però non pubblico sul mio profilo, altrimenti andrebbero a inquinare questa mia policy che si basa, torno a ripetere, solo sui miei personalissimi gusti musicali.

 

“Quando l’attenzione dei miei disegni era rivolta prevalentemente ai miei amici personali e quindi ad una scena che potremmo definire “local”, mi sono arrivate numerose richieste da parte di altri dj, soprattutto italiani ovviamente. Alcuni si sono rivolti anche in modo piuttosto arrogante (furbissimi)”

 

Recentemente sei passato dal bianco e nero alle illustrazioni a colori. Cambio permanente del tuo stile o semplicemente voglia di variare momentaneamente?
Sì, da qualche giorno a questa parte ho iniziato a pubblicare dei disegni a colori cambiando anche la mia metodologia di lavoro. Fino a poco fa mi limitavo a disegnare su carta con penne a inchiostro gel e poi fotografavo il disegno con il mio cellulare e lo pubblicavo direttamente su IG. Adesso invece, disegno sempre su carta con le mie amate penne gel ma poi scannerizzo il tutto e quindi coloro in digitale. Il risultato non sempre mi entusiasma, sono veramente agli inizi, ma devo ammettere che per una piattaforma come Instagram, i colori rendono il tutto decisamente più “croccante”. Il prossimo step sarà iniziare a disegnare direttamente in digitale, staremo a vedere, è tutto in costante evoluzione, come per la musica.

Sin dai nostri primi contatti hai sempre voluto tutelare la privacy del tuo alias. Cercherai sempre di mantenere il segreto o un giorno credi che uscirai allo scoperto pubblicamente?
Bella domanda, ci devo ancora pensare a dirti la verità! La cosa veramente buffa è che esiste un modo, che ovviamente non vi dirò, per risalire alla mia reale identità, alcuni segugi del web ci son riusciti infatti. Detto questo, l’anonimato è stato, almeno fino a questo momento, sicuramente più funzionale per una mia maggiore “libertà di movimento” in questo che è un ambiente molto particolare e che, pur conoscendolo molto a fondo, ti confesso che non sempre mi piace, e poi sono da sempre una persona schiva e riservata, a cui piace molto la musica e disegnare, preferisco che i riflettori siano puntati sugli artisti che supporto sulla mia paginetta, poi in futuro chissà.

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