Domenica 13 Giugno 2021
Interviste

DJ Fede lancia ‘Balearia Records’

Un 'ritorno al futuro' per il dj e producer che lancia una nuova etichetta e una sub label. Il progetto? Esprimere il sound balearico più evocativo...con tanti collaboratori di grande spessore

In un periodo particolare come quello dell’ultimo anno si è visto, oltre allo stop dei live, anche un generale rallentamento delle iniziative legate alla produzione e una limitata uscita di nuovi progetti, salvo rari casi di rinnovato entusiasmo e voglia di fare.
Uno di questi è senza dubbio rappresentato da Dj Fede, che in pieno periodo pandemico ha deciso di aprire ‘Balearia Records’ e la sub label ‘Bang It!’, entrambe distribuite dalla Basic Frame.
Il progetto è curato nei dettagli e vede la pubblicazione di brani realizzati da Dj Fede e dal socio Alessio Sogno, con una schiera di collaboratori di grande importanza e spessore: troviamo personaggi storici come Flavio Vecchi, Francesco Farfa, Ricky Montanari, Daniele Baldelli e Dionigi, Leo Mas e Fabrice, Uovo, Massimino Lippoli, Don Carlos, DJ Ale.

“Ho investito questo periodo come se fossi un pugile che si allena per l’incontro della vita. Sono riuscito ad avere il tempo da riservare all’ascolto musica, una parte importante del mio lavoro a cui prima era più difficile poter dedicare energie. Questo ha ravvivato la voglia di produrre. Ci siamo chiusi in studio e abbiamo dato vita a nuovi brani, ed ora la prima release è fuori (‘Brazilian Trip’, ascoltabile qui), a giugno esce la seconda (‘The Spirit Of Ibiza’) e a settembre tocca alla terza (‘Las Salinas’)”, racconta Fede: “siamo nel mondo della prima house, un po’ dream, un po’ deep, un po’ spaghetti house con qualche tocco tribal e con una forte matrice retrò”.

 

Un’idea che va di pari passo con la scelta di concentrare le release della label sulla produzione fisica: “la scelta è stata proprio queella di uscire solo in vinile con edizioni limitate. La parte digitale la lascio alla Irma Records, che ha dato grande supporto al progetto, ed io mi concentro sul fisico. Il digitale è imprescindibile, ma se con il computer sono tutti bravi a mixare, con il vinile tutto è decisamente più meritocratico e poi lo ‘human touch’ non ha prezzo; questa è una cosa che Claudio Coccoluto mi ha ripetuto più volte ed io sono totalmente d’accordo con lui”.

Ascoltando le tracce delle prime uscie di Balearica, la mente vola a Jon Sa Trinxa. ‘Spirit of Ibiza’ sembra proprio un riferimento al film documentario omonimo che Fede ha presentato a Torino, e infatti “il mondo è quello” spiega il dj, “ci giriamo attorno, con Jon ci siamo conosciuti ad Ibiza e lo frequento spessissimo. Ovviamente quando parliamo di “Spirit of Ibiza” per me parliamo anche di posti come Hostal La Torre e il Pikes Hotel, da quelle parti si respira ancora un’aria magica, ed è li che mi piacerebbe sentire suonare i dischi che produco”.

 

 

Articolo PrecedenteArticolo Successivo
Matteo Cava
Imolese doc, appassionato di scrittura e di suono in tutte le sue forme. Esploratore di musica elettronica dagli anni '90 ad oggi. Ama scovare tracce nascoste.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA MAILING LIST

Scoprirai in anteprima le promozioni riservate agli iscritti e potrai cancellarti in qualunque momento senza spese.




In mancanza del consenso, la richiesta di contatto non potrà essere erogata.