Venerdì 04 Dicembre 2020
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In arrivo un documentario sulle pioniere della musica elettronica

I passi fondamentali di Suzanne Ciani, Delia Derbyshire, Laurie Spiegel, Pauline Oliveros e tante altre pioniere in un lungometraggio che ripercorre i primi passi del settore

Un documentario sulle pioniere della musica elettronica verrà presentato in anteprima al Barbican Theatre di Londra il 14 novembre prossimo. S’intitola ‘Sisters with Transistors’, verrà anticipato da uno speciale Q&A con la regista Lisa Rovner ed è in calendario della settima edizione del festival cinematografico annuale ‘Doc’n Roll’. E alla “prima” è stata invitata a suonare anche Marta Salogni, soud engineer bresciana che ormai da anni vive e lavora nella capitale britannica con un certo successo, avendo prestato i suoi servigi a personaggi come FKA Twigs, Bjork, The Xx, Frank Ocean, Subsonica tra i tanti.

Incentrato su alcune delle pioniere della musica elettronica del mondo, tra cui Suzanne Ciani, Delia Derbyshire, Laurie Spiegel e la guru del theremin Clara Rockmore, il film racconta della lotta all’emancipazione nel settore della musica elettronica rimettendo al centro del discorso il ruolo delle donne nella storia di una nicchia dell’intrattenimento.

 

 

“Noi donne eravamo particolarmente attratte dalla musica elettronica. Era il comparto attraverso il quale si poteva creare musica senza essere giudicate dall’establishment maschile”, spiega oggi la Spiegel. Il film traccia una nuova storia della musica elettronica attraverso vere visionarie, le cui sperimentazioni con le macchine dell’epoca hanno ridefinito i confini della musica.

Nell’ampio contesto sociale, politico e culturale del ventesimo secolo come sfondo, ‘Sisters with Transistors’ è un po’ un viaggio attraverso l’evoluzione dell’elettronica ma visto da una prospettiva speciale, quasi un dietro le quinte, intimo, riservato. L’elettronica del periodo non solo aveva cambiato le modalità di produzione ma trasformato il pensiero della creazione musicale di tutti gli amanti e curiosi del genere.

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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