Mercoledì 28 Ottobre 2020
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Don Diablo ha suonato “nel primo stadio Corona-proof al mondo”

Don Diablo è stato il primo ospite del nuovo format della Lanxess Arena di Colonia che, con eccezionali misure di sicurezza, ha permesso al dj di esibirsi davanti ad un pubblico pagante

I club sono chiusi, i festival rimandati all’autunno o al 2021. La summer season europea appare desolata e impotente davanti alle limitazioni imposte dalla strisciante pandemia che sembra non volerci abbandonare. Tutto è perduto? Forse no. Le notizie proveniente dalla Germania fanno ben sperare. Anche se con cautela. Negli scorsi giorni, infatti, la Lanxess Arena di Colonia ha ufficialmente lanciato ‘Arena Now’, un nuovo concept che permette ad artisti, dj e cantanti, di esibirsi live di fronte ad un pubblico pagante pena il rispetto di rigorose linee guida di igiene e distanziamento. La scorsa settimana questa notizia ha avuto grande eco nel mondo della musica (elettronica) grazie alla prima vera performance dal vivo di cui vi parliamo da mesi: quella di Don Diablo che, su Twitter, ha enfaticamente annunciato di aver suonato “nel primo stadio Corona-proof del mondo”.


Questa affermazione va ovviamente presa con le pinze. Il concept di ‘Arena Now’, come spiegano gli organizzatori a DJ MAG Germania, si basa sulla presenza in platea di non meglio specificati “cubi” in plexiglass della capienza di quattro posti posizionati a 1,5 m l’uno dall’altro. Gli spettatori, così, occupano lo spazio a loro riservato senza entrare in contatto con i vicini. Eccezionali misure di igiene, disinfezione, l’uso obbligatorio della mascherina nelle zone di passaggio, la regolazione dei flussi, il tracciamento degli spostamenti, permettono – a detta dei promoter – lo svolgimento dell’evento in sicurezza. Rimangono comunque alcune perplessità, come le inevitabili code all’ingresso, l’affollamento ai bar, ai bagni, la difficoltà di mantenere le distanze mentre si balla – anche se i partecipanti dovrebbero rimanere confinati nei loro “cubi”.

 

L’espressione “corona proof” ha scatenato un’ondata di ilarità su Twitter, con centinaia di persone che si sono scatenate nel prendere in giro Don Diablo o nel commentare le foto in cui si vedono centinaia di persone non propriamente distanziate l’una dall’altra. Nonostante sia una chiara esagerazione – non esisterà mai una situazione a rischio zero, come ci continuano a ripetere gli scienziati -, l’esperimento della Lanxess Arena di Colonia ha sicuramente attirato l’attenzione di molti promoter ed artisti. Se il modello si rivelasse effettivamente efficace nell’abbattere il rischio, potrebbe essere replicato – e magari ulteriormente migliorato – da altre arene e stadi a cielo aperto in tutto il mondo. Certo, rimangono in piedi considerazioni di fattibilità economica a causa del minor numero di pubblico pagante e delle spese straordinarie di sanificazione, tuttavia potrebbe essere un primo segnale di speranza per la riapertura di eventi di dimensioni medio-piccole. Passeremo a vivere la musica da dietro uno schermo di un pc a dietro un muro di plexiglass?

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Michele Anesi
Preferisco la sostanza all'apparenza. micheleanesi@djmagitalia.com

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