Domenica 15 Dicembre 2019
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EDM: un affare da sei miliardi

Vincono Grammys, incassano milioni di dollari, spostano centinaia di migliaia di persone, sono gli uomini d’affari dell’intrattenimento elettronico e le star del ventunesimo secolo, ma chi sono esattamente?

Billboard.com ha provato a rispondere a questa complessa domanda la cui risposta spazia tra artisti, CEO e addirittura avvocati. Sono i veri big dell’EDM, aldilà delle line-up e delle hits. Certo, impossibile non nominare icone artistiche che stanno di fatto dominando la scena. Skrillex, reduce dal suo ultimo capolavoro Recess e dai suoi ben sei Grammy’s e fondatore dell’OWSLA, che può vantarsi di firme come quelle Zedd, Porter Robinson e Kill The Noise, prende parte sicuramente a questa cerchia. Così anche Diplo, fondatore della Mad Decent Records, candidato ai Grammy’s e con un 2013 di fuoco alle spalle (oltre ad essere un efficientissimo brand representative). Per non parlare di Armin Van Buuren, Deadmau5, Steve Angello, Pete Tong, Danny Howard, 12th Planet. Nel settore artistico ci sarebbe una lista alquanto lunga da preparare e difficilmente riusciremmo ad essere del tutto esaustivi. Billboard ha dato largo spazio anche agli artisti e alla fine dell’articolo trovate i link necessari con la lista degli artisti più influenti. Tuttavia è bene andare ad indagare quei fili invisibili che non si vedono mentre dirigono festivals, fondano labels e lanciano i nomi che popolano una buona percentuale degli artisti nelle nostre librerie musicali e che Billboard ha accuratamente selezionato.

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Live Nation Entertainment è una compagnia di intrattenimento americana, nata dalla fusione di Ticketmaster e Live Nation. Poco più di un anno fa questa compagnia ha offerto 80 milioni di dollari per l’acquisizione di una parte di Insomniac Events, un brand di promozione di festival EDM che può vantare di nomi come l’Electronic Daisy Carnival , il Beyond Wonderland o la EDM Biz conference, all’interno della quale si svolge il coloratissimo EDC di Las Vegas. Poco più di un mese fa, Insomniac Events ha inaugurato Insomniac Records, una label personale. CEO di tutto ciò da più di vent’anni è Pasquale Rotella, trentanovenne e definito dai più come “la più brillante mente dell’intrattenimento EDM”. Allo stesso livello possiamo sicuramente trovare Russell Faibish e Adam Russakoff, i produttori esecutivi dell’Ultra Music Festival, probabilmente il festival più influente nel mondo della musica elettronica, con ben nove diverse edizioni in tutto il globo e un’affluenza annuale di quasi seicentomila partecipanti, che non sembra minimamente in crisi neanche dopo la figuraccia dell’incidente ai cancelli nell’edizione di Miami 2014.

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Avete mai sentito nominare la SFX Entertainment? Uno dei più grandi imperi nell’industria EDM con a capo il sessantenne Robert Sillerman, SFX copre eventi come il Tomorrowland, il TomorrowWorld e Misteryland, oltre al ticket service Flavorus. Questo è niente, oltre a ricollegarsi direttamente a mercati virtuali come Beatport e FX1, SFX in totale copre più di sessanta eventi e festivals all’anno, con un introito annuale che supera i trecento milioni di dollari.

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Billboard ha poi definito “l’uomo del rinascimento EDM” il quarantenne Gary Richards. Difficile dare una collocazione alla figura di Richards: superstar DJ, promoter, fondatore di festivals e dirigente di record label. Padre del g-house, un concetto abbastanza complesso che può riassumersi in un sound che unisce hip-hop con deep house, Richards è anche il fondatore della HARD Events (venduta alla Live Nation nel 2012), che ha giocato ruoli importanti in gran parte dei festivals americani e dell’HARD Summer festival di Los Angeles, che lo scorso agosto ha registrato un’affluenza di settantamila spettatori.

Non bisogna dimenticare il ruolo fondamentale giocato dalle grandi labels e dai rispettivi CEOs. Partiamo da Patrick Moxey, proprietario dell’Ultra Records e “President of electronic music” presso la Sony. Con l’Ultra Records a gonfie vele alle spalle (reduce da tracce come “Changes” di FAUL o “Waves” di Mr.Probz che stanno spingendo sempre più il movimento house melodico) , attraverso Sony Patrick ha avuto a che fare nell’ultima stagione con importanti releases di artisti del calibro di Steve Angello, Steve Aoki e Zeds Dead. Altri due personaggi essenziali sono Eelko van Kooten e Roger de Graaf. Semplicemente i co-fondatori della Spinnin’ Records, con più di sei milioni di iscritti al canale Youtube e sicuramente sul podio delle labels più produttive e di successo nell’ambito progressive/electro house e non solo, grazie alle sue numerose sublabels. Tuttavia questo grande business non proviene solo da artisti, festivals e labels. C’è ancora un mondo da scoprire. Ecco alcuni esempi.

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Ash Pournouri, fondatore dell’At Night management. Semplicemente colui che ha scoperto e lanciato un giovanissimo Tim Bergling, aka Avicii. Dall’At Night Pournouri si è esteso attraverso l’AshAlliance, una compagnia di booking e la PRMD, la label collegata direttamente alla Le7els di Avicii.

Amy Thompson è invece l’unica donna che troviamo nella lista. Manager storica degli Swedish House Mafia, nonché della coppia Axwell & Ingrosso e dello svedese Alesso, Amy è un pilastro della storia del booking dell’EDM; è proprio Amy la mente dietro all’indimenticabile live degli Swedish House Mafia al Madison Square Garden. Al momento, oltre a seguire i tre svedesi, è impegnata nell’artists management presso la sua ATM, e muove i fili del Light, una delle discoteche più frequentate di Las Vegas. Un altro manager da cinque stelle è sicuramente Tim Smith, l’agente di Zedd, Skrillex e Boys Noize.

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Ed Shapiro è considerato l’uomo di legge più influente dello scenario EDM. Partner dell’ufficio legale Reed Smith di New York, tra i clienti del quarantasettenne spiccano Kaskade, Eric Prydz, Above & Beyond e molti altri. Il compito di Ed è di stringere accordi per le residenze degli artisti, negoziare i contratti con gli sponsor e approvare le firme con le varie labels. Più crescono economicamente i suoi DJs, più cresce Shapiro. Considerati gli artisti in questione di certo Ed non se la passa male!

C’è posto anche per le agenzie talent, specializzate nella scoperta di giovani talenti da lanciare. In tal caso sarebbe difficile non nominare Paul Morris, fondatore nel 1996 dell’AM Only. L’agenzia ha unito le forze nel 2012 con la Adds Paradigm, della stessa categoria, e vanta di eccellenti nomi passati sotto le sue ali: David Guetta, Skrillex, Tiesto e Above & Beyond sono solo alcuni.

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La lista completa dei burattinai di questo grande teatro la trovate qui per quanto riguarda gli artisti e qui per i membri dell’executive.

 

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Penna di DJ Mag dal 2013, redattore e social media strategist di m2o dal 2019.

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