Lunedì 23 Settembre 2019
Interviste

Elisa Bee, Nobel e il loro primo EP sperimentale

L’algherese Elisa Bee e il torinese Nobel hanno unito le forze in Experimental Session 001, disponibile ufficialmente dal 9 Dicembre (in esclusiva su Beatport e a partire dal 23 Dicembre in tutti i digital store). Questo three-tracks pack dai synth intrecciati e i vocal distorti è il primo di una serie di EP il cui format consiste nel far incontrare due diversi produttori che sperimentano tra i loro stili dando vita ad interessanti tracce inedite. L’ideatrice del progetto è Elisa Bee, che sarà accompagnata da Nobel nella direzione artistica della serie, le cui uscite sono a cadenza trimestrale per l’italiana Doner Music.

Ciao ragazzi, piacere di conoscervi. Prima di parlare dei vostri ultimi lavori mi piacerebbe conoscere il “prima”: come si sono incontrate le strade di Elisa Bee e Nobel?

Elisa: Ciao! Io e Nobel ci siamo incontrati a Milano qualche anno fa: essendo tutti e due dj e vivendo tutti e due a Milano è stato facile trovarsi a frequentare gli stessi parties, fare due chiacchiere ogni tanto e scambiarsi opinioni sui dischi. Un giorno abbiamo approfondito l’argomento “gusti musicali” e “produzione” e ci siamo trovati su molti aspetti. Così ci siamo detti “scambiamoci delle bozze e vediamo cosa succede!”: il risultato lo potete ascoltare nel nostro EP.

Parliamo del vostro  “Experimental Session 001”. Come ci è stato spiegato è il primo di una lunga serie e il format consiste in un incontro sperimentale tra due produttori teoricamente differenti nello stile. Diteci di più su quest’ultimo concetto; quanti elementi del vostro stile effettivamente si fondono?

Elisa: Mi è sembrato molto interessante proporre un formato che portasse avanti quello che già era successo a noi, ovvero incontrarsi e sperimentare. Interessante sia per gli artisti che si cimenteranno nella produzione dei prossimi EP ma anche per il pubblico, che potrà ascoltare brani inediti e dallo stile spesso inaspettato. Nobel ed io siamo riusciti a fondere la ricerca di suoni molto particolari che caratterizza il lavoro di entrambi, con le ritmiche tipiche di Nobel e i miei ricami su break, bassline e melodie.

Nobel: Le nostre idee si sono fuse senza accavallarsi e ci siamo così compensati nelle cose che più ci riescono. Questo ci ha permesso di realizzare un lavoro fluido ed originale, ma non sempre automatico; infatti sia io che Elisa nasciamo come produttori singoli, il che ci porta ad essere un po’ più chiusi di natura rispetto al lavoro in coppia.

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La base della vostra unione sembra sia la sperimentazione. Da una parte oggi si sottolinea l’importanza per un artista emergente di trovare una propria “firma”, un elemento in particolare che lo distingua e faccia pensare all’ascoltatore “questa traccia è sicuramente sua”. Però sperimentare, osare, evolversi ed eventualmente cambiarsi, sono caratteristiche di ogni artista creativo, altrimenti si assisterebbe ad un fenomeno di mera catalogazione; l’importante sembra non andare “troppo oltre” nella sperimentazione, confondendo l’ascoltatore e magari “mettendo il discussione” la figura artistica che ci si era cuciti addosso. Perlomeno questo è il mio punto di vista! Voi che ne pensate?

Nobel: Io personalmente penso che il punto di arrivo artistico per un produttore sia il riuscire a farsi riconoscere pur sperimentando. La scintilla che ti fa dire “Ah è lui!” non deve essere legata allo stile ma al tipo di suoni, effetti e giri melodici che ti riportano all’artista, indipendentemente dal fatto che la sua traccia sia house, techno, rap o quant’altro. Sto lavorando proprio su questo da quando ho cominciato e non è una cosa facile dato che gli stimoli e le ispirazioni sono sempre diverse e non è facile lasciarsi trasportare nell’imitare in tutto e per tutto il tuo artista o genere di riferimento. In ES001 lo scopo è far sentire la mia mano anche se il risultato è qualcosa che non realizzerei mai da solo, lo stesso credo valga per Elisa.

Elisa: Come mi piace spesso sottolineare, ho scelto di dedicarmi alla musica per lasciarmi andare, entrare in studio o salire in consolle e vedere che succede; credo che seguire la propria personalità sia fondamentale per lo sviluppo della propria arte. Voglio aver la libertà di pormi dei limiti (e quindi dedicarmi ad un determinato genere per un periodo, ad esempio) come di non pormene affatto. Avere un proprio ‘suono’ è sicuramente importante per un riconoscimento immediato, ma come ho spiegato non potrei mai legarmi forzatamente a un qualcosa di specifico.

Ho avuto modo di ascoltare ES001 e mi chiedevo se i prossimi EP seguiranno le stesse sonorità oppure sperimenterete ancor di più,magari sfociando in qualcosa di più estremamente techno, o magari verso l’house più “soft”.

Elisa: Bisognerebbe chiedere ai prossimi artisti che si cimenteranno nella produzione dell’ES002, ma ancora non possiamo svelarvi nulla! Potrebbe veramente succedere di tutto, perché lo spirito della serie prevede libertà assoluta di sperimentazione.

Avete altri progetti personali che state portando avanti parallelamente alla serie di EP oppure vi state concentrando al 100% su questa?

Elisa: Ho tanti progetti che sto portando avanti. In primis sto lavorando sia ai singoli che alle collaborazioni: ho appena finito di girare il video di un pezzo che ho prodotto per il rapper Mudimbe e ho lavorato ad una traccia con Sir Bob Cornelius Rifo. Di tutto ciò sentirete parlare presto!

Nobel: Ho un EP “My Reaction” in uscita il 15 Dicembre sotto l’etichetta Praghese Meanbucket (a breve vedrete anche il video realizzato dai fedelissimi ragazzi di Bunker Production). Inoltre ho una release imminente con l’italiana Lucky Beard e qualcosa in free download per il club.

Avete pensato (o magari già realizzato) dj-sets b2b in onore del lancio di Experimental Session?

Elisa: Sì, ci è capitato in passato di fare dei b2b, ma ne abbiamo pensato uno ad hoc per presentare l’EP e si terrà al Rocket di Milano il 17 Dicembre, vi aspettiamo!

Aldilà di voi due insieme, qual è stato il vostro highlight personale più importante dalla fine dell’estate? (Per Elisa immagino l’opening act ai The Bloody Beetroots a Bologna…)

Elisa: L’opening act per The Bloody Beetroots è sempre un importante highlight, che si parli del live o del dj set. Hai chiesto oltre a noi due insieme, ma non posso non citare i super feedbacks che stiamo ricevendo sull’EP!

Nobel: I miei highlights più rilevanti da Settembre sono stati il dj set con Bok Bok al Weird ad Halloween, i feedbacks di “My Reaction” e sì, i feedbacks clamorosi di ES001. In particolare è stato per me un grande onore essere suonato da Murlo con “My Reaction” nel suo show per la londinese NTS Radio e da Butti (un giovane artista italiano di gran seguito all’estero) su Rinse Fm con “Twisted Hustla”, una traccia di ES001.

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Se non lo trovi probabilmente sta aggiornando le playlist di Spotify.

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