Domenica 26 Maggio 2019
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Eric Prydz, chiusura di stagione tra Hï Ibiza e Café Mambo

La stagione ibizenca volge alla conclusione. Una stagione segnata dalla rivoluzione Ushuaïa, alla conquista dei grandi club e del cuore dei turisti. Il tanto chiacchierato , ex Space, ha proposto al pubblico una selezione molto varia, non soffermandosi su un concetto particolare di musica, ma abbracciandone più.

Il risultato, come abbiamo testimoniato con i nostri occhi, è stato quello prefissato dai gestori: si festeggia dal pomeriggio fino a mezzanotte all’Ushuaïa, si attraversa la strada e ci si fionda dentro l’Hï. Ad aspettare la folla uno splendido giardino con comodissime poltrone, cocktail bar ed alberi in fibra ottica. Il colpo d’occhio, senza neanche entrare nel vivo del club, è bellissimo.

Ieri uno dei resident più importanti faceva divertire per l’ultima volta, in questa estate 2017, il pubblico della Isla, e noi non ce lo siamo lasciati sfuggire. Il pre-party ufficiale si svolge nello storico Café Mambo, dove Eric Prydz prende le redini della console dalle 21 alle 22:15. L’atmosfera è intima: poco più di cento persone divise tra la strada, il bar ed i tavoli intorno si gustano la selezione dello svedese. Seduto su una sedia in disparte anche deadmau5, che tra un cappuccino ed uno scherzo al suo amico impegnato a mixare, strappa sempre qualche sorriso agli spettatori.

E dopo il Mambo si parte alla volta dell’Hï, dove i protagonisti della serata sono gli stessi, più altri in aggiunta: nella sala Theatre si danno il cambio Cristoph, deadmau5 ed Eric Prydz, mentre nella sala Club ci sono Andrea Oliva, Nick Curly e Gianni Callipari.

Alla location, di ultimissima generazione, non manca niente, e lo stesso Prydz, dal canto suo, non si è di certo risparmiato sulla produzione. E se un EPIC 5.0 come quello di Londra non è ovviamente riproponibile per via dello spazio richiesto, questa volta co-protagonisti della serata, insieme alla musica, sono tre grossi ledwall quadrati appesi al soffitto che, in sincronia con lo show, si alzano, si abbassano e si scompongono, dando vita ad una spettacolare tridimensionalità che lancia l’ascoltatore nel mondo spaziale di Prydz.

Un Prydz che, con uno special set di tre ore a disposizione, spazia in tutto il suo repertorio prodotto sotto i suoi molteplici alias e tiene la pista fino alle 6 del mattino, dopo aver chiuso con ‘Lillo‘ ed ‘Opus‘.

In mezzo al numerosissimo pubblico accorso per l’occasione abbiamo avuto modo di scorgere anche personaggi famosi dell’elettronica come Jauz o Dimitri Vegas & Like Mike, che evidentemente non hanno voluto lasciarsi sfuggire l’occasione ghiotta.

Tornando a casa dal doppio appuntamento, sapendo di aver assistito all’ennesimo spettacolo ideato da Prydz e dal suo team, abbiamo la sensazione di essere stati parte di un’esperienza “definitiva” se paragonata agli standard da club ai quali siamo arrivati fino ad oggi. Una produzione massiccia, imponente ma per niente pacchiana, anzi, elegante. La musica, per gli appassionati, è stata una garanzia, ma su questo i dj della serata non ci hanno mai dato grosse delusioni in passato.

Bravi tutti, sperando di rivederci anche nel 2018.

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