• LUNEDì 15 AGOSTO 2022
Interviste

L’estate incandescente dei Solardo

Il duo di Manchester pronto per un’estate di altissimo livello, tra festival, la residenza a Ibiza, nuove release

Resident dal 14 giugno al 27 settembre 2022 all’Ushuaïa di Ibiza a fianco dei CamelPhat, spesso e volentieri in console nei club e nei festival italiani, da anni i Solardo sono più che una certezza nell’effimero e variegato universo della house music: merito di una serie di produzioni e collaborazioni con artisti quali Calvin Harris, Eli Brown, Marshall Jefferson e Paul Woolford, giusto per citarne alcune. 

Abbiamo intervistato Mark Richards & James Eliot from Manchester proprio ad Ibiza, durante l’edizione di quest’anno dell’International Music Summit. Sempre sorridenti, spesso e volentieri con le loro camicie sgargianti indosso e i cappellini da baseball ben fissati in testa, i Solardo sono pronti ad un’estate che si prospetta più che incandescente, per loro come per altri dj di riferimento.

 

Soddisfatti di questo inizio di stagione estiva?
Come per tutti, è stato difficile riabituarsi alla routine del dj: aeroporti, alberghi, festival o serate. Sino a poche settimane fa era ancora normale arrivare in qualche nazione, uscire dall’hotel e vedere ancora per strada tanta gente con le mascherine: speriamo davvero che tutto questo appartenga definitivamente al passato. E non ci si venga a dire che serviva una pausa il nostro stile di vita. Gli ultimi due anni sono stati davvero uno schifo.

Avete notato cambiamenti nel sound e nelle sonorità più in voga nei club e nei festival?
Il sound è cambiato tanto, molto più melodico e fashionable e la tech house sta diventando quasi la nuova EDM (sorridono – ndr), basti pensare che ha preso possesso dei locali di Las Vegas: insieme alla techno, la tech house farà la parte del leone questa estate. Quello che conta davvero è che siamo tutti molto eccitati. Noi dj abbiamo una voglia matta di suonare, i clubber hanno il doppio se non il triplo dell’energia da smaltire ballando: un contesto globale che sta superando ogni più ottimistica previsione.

 

Lo chiediamo quasi sempre nelle nostre interviste: che cosa suggerite ai giovani lettori di DJ Mag che vogliano diventare dj o produttori?
Siate perserveranti e non arrendetevi mai. Anche noi abbiamo preso tante porte in faccia, anche noi ci siamo sentiti rispondere tante volte no dalle etichette discografiche quando proponevamo le nostre prime produzioni; poi con il tempo i no si sono trasformati in forse, e i forse in sì. C’è poco da fare: se uno è bravo prima o poi trova la sua strada.

Magari in questa era serve anche saper maneggiare i social network?
Bella domanda… si è bravi perché si è famosi sui social o si è famosi sui social perché si è bravi? Restiamo dell’idea che il talento – accompagnato dalla giusta perseveranza – prima o poi emerga. Se invece si arriva ad un certo livello soltanto o soprattutto con i social network, prima o poi il giochetto finisce. Se ben utilizzati, i social hanno la loro importanza, sia chiaro, ma invece che stare troppo tempo sui social, chi vuole andare avanti nel nostro settore è meglio frequenti serate e festival: si conoscono persone, si hanno spunti per la propria musica, si diventa parte del tutto.

 

Oltre alla residenza a Ibiza, tra gli highlights estivi dei Solardo spiccano la loro partecipazione al Kappa Futur Festival a Torino (venerdì 1° luglio) e al Decibel Open Air di Firenze (sabato 10 e domenica 11 settembre) e il loro festival Higher, in programma dal 23 al 27 settembre a Dubrovnik, in Croazia, con Marco Carola, Nicole Moudaber, Vintage Culture, Nic Fanciulli e Lee Foss. Sul fronte discografico, la loro ultima relase è ‘So Far So Good’, realizzata insieme al duo E11EVN e uscita a maggio per Ultra Music, così come sono attivissime le loro label Sola Music, Sola Nauts e Sola Eclipse: l’ultima uscita è ‘Number One’ di Vitor Vinter per Sola Eclipse, che fa scoprire un lato persino minimal nel variegato universo dei Solardo, mai banali e scontati nella loro musica. E nelle loro risposte.

 

 

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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