Martedì 28 Settembre 2021
Speciali

Etnotronica. Un mondo di rivelazioni musicali in 12 nuove tracce

Colombia, Messico, Sud Africa, Turchia, Israele, Giappone, Sud Africa… la musica elettronica si fonde sinergicamente con i suoni popolari del globo in questa nuova playlist esclusiva di Dj Mag Italia
Makoto San (Photo: Victorien Del Tatto)

Makoto San (Photo: Victorien Del Tatto)

Ci siamo lasciati lo scorso febbraio con la prima uscita di una playlist dedicata alla musica etnica e popolare e ad alcuni artisti capaci di unire le sonorità del proprio Paese con l’elettronica, rivelando in certi casi un meraviglioso unisono.

Rieccoci qui dopo aver esplorato nuovi territori, recuperando altrettanti interpreti e tracce che meritano di essere ascoltate e che dimostrano una volta di più quanto l’elettronica possa valorizzare ed elevare il potere evocativo di certi suoni e delle culture da cui provengono, con artisti troppo spesso poco conosciuti che hanno capacità uniche di saper creare musica celestiale.

 

La prima traccia che vogliamo proporvi è quella di Islandman, il trio turco nato dal genio di Tolga Böyük che con ‘Godless Ceremony’ ci regala una preghiera laica intrisa di amore e speranza.
Suoni orientali impreziositi da synth e dal meraviglioso incedere dell’organo.

Islandman

 

Si prosegue con Ophir Kutiel, il geniale Kutiman, e la sua ‘Maasai’.
Il producer israeliano, tra i più prolifici in periodo di Covid 19, esce con un brano incalzante tra echi di canti afro ritmati da pulsanti beat mid tempo, perfettamente orchestrati nel sapiente mix di Doctor Flame.

Kutiman

 

Dalla Colombia e di stanza a New York troviamo una grande interprete della techno più integralista e forse per questo meno comune.
La giovane Ela Minus con la sua ‘El cielo no es de nadie’ coniuga il ritmo e le atmosfere più asciutte del genere ad uno stile dai sentori sudamericani. 

Ela Minus

 

Un viaggio sciamanico e allucinogeno in quel del Sud Africa ha invece permesso al duo catalano Akkan di portare a termine il loro album omonimo.
Sono 10 le tracce che spaziano dai suoni della giungla a vibrazioni latine del Sud America passando per influenze arabiche e spirito tradizionale giapponese. Un viaggio unico che non scade mai nel pastiche e che regala momenti di pura gioia.
Da ascoltare: ‘Bananat‘.

Akkan

 

A proposito di Sol Levante. Da ascoltare e vedere in tutte le sue opere citiamo il collettivo franco-nipponico Makoto San.
Suoni tradizionali giapponesi rigorosamente generati da strumenti organici di bamboo e diavolerie elettroniche a risaltarne lo spirito Zen di una pura linea tecnologica. Da ascoltare la loro ultima visionaria traccia appena pubblicata: ‘Kyoto‘, da vedere il live di youtube effettuato in pieno lockdown…

 

Un ripetuto canto tradizionale con voce afro trova terra fertile per un unisono inaspettato tra drum’n’bass e minimalismo elettroacustico.
Nella loro ‘Je k’abere’ il duo bavarese Surv dei fratelli Jannis e Luca Hönick riescono a colpire nel segno e meritare spazio in questa playlist.

Surv

 

Il galiziano Baiuca aveva già dato prova di geniali contorsionismi sonori mixando e presentando al pubblico opere di recupero di canti popolari proposti in chiave più attuale.
Il suo ultimo album ‘Embruxo’ raggiunge totalmente lo scopo con 10 brani spirituali ed evocativi.
La traccia di apertura ‘Meigallo’ del collettivo Lilana ne rappresenta bene le intenzioni.

Baiuca

 

Dal Cile proviene invece il misterioso producer Bosquemar e la sua meravigliosa ‘Bosque‘.
Praticamente sconosciuto ai più, è appena uscito con l’album d’esordio di 5 tracce per la The Magic Movement, con l’intento di portare i suoni della propria terra su un tappeto downbeat e psichedelico lontano da qualunque stereotipo.

 

Produttore messicano attivo già da almeno 10 anni , Sonido Berzerk entra di diritto nel gruppo di artisti latino americani impegnati nell’ambiziosa ricerca di arricchimento della minimal techno.
Decisamente interessante il recente EP ‘Ops’ con due tracce emblematiche in tal senso.

Sonido Berzerk

 

L’Africa sta diventando sempre più terreno fertile per nuovi grandi interpreti musicali e per un fiorente sviluppo in chiave musicale e di produzione.
A colpire per spessore artistico citiamo la meravigliosa cantante e chitarrista ivoro-maliana Fatoumatu Diawara e la stupenda traccia ‘Nterini’ meravigliosamente remixata dal duo Sparrow & Barbosa (composto dallo svizzero Brian Coletta e dall’uruguaiano Emiliano Haberli) in un incedere incessantemente evocativo.

Fatoumata Diawara (ph.Pierre Gondard)

 

Anche una producer e compositrice attenta come Chloè non ha saputo resistere al richiamo della musica afro tribale, riproponendo in chiave techno la traccia ‘Izivunguvungu’ del collettivo sudafricano Urban Village,  rispettando in modo maniacale l’eco delle congas, delle campane e del mood tribale che caratterizza l’intera opera.

Urban Village

 

A conclusione della playlist è sempre un piacere citare ed inserire  Clive Vaz, già citato nel precedente articolo.
Il compositore, polistrumentista e flautista indiano consolida la sua capacità di portare fuori dagli schemi classici noti la suggestiva musica indiana in territori lounge e downtempo regalando nuovi punti di vista inaspettati. Da ascoltare l’ultima produzione dei con gran parte dei suoi remix e la traccia ‘Beyond Walls‘.

Clive Vaz

 

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Matteo Cava
Imolese doc, appassionato di scrittura e di suono in tutte le sue forme. Esploratore di musica elettronica dagli anni '90 ad oggi. Ama scovare tracce nascoste.

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