Giovedì 20 Giugno 2019
Interviste

Fabio Rochembach, sbarco sulla label di Eddie Amador

Fabio Rochembach adora il mondo della house “e tutte le sonorità che a quel genere fanno riferimento”. Il suo brano, realizzato con i Boyz’N’Da Noize, uscito il 25 novembre, si intitola ‘All You Can Hit’: tutto quello che puoi colpire e rendere successo. Quasi a fare sarcasmo sulle formule di certi ristoranti e tavole calde che basano sulla quantità il proprio valore aggiunto. Il pezzo è nato in modo casuale, come molte volte accade per le cose belle”, spiega Rochembach. “I Boyz’N’Da Noize mi hanno girato la voce che era in loro possesso e io ho messo il contorno.

Come sei arrivato alla label di Eddie Amador?

Solitamente ci arrivo con un mezzo vecchio ma sempre utile: il telefono. A parte gli scherzi, la Citrusonic del grande Eddie era per me un punto di arrivo. La stima che nutro nei suoi confronti per ciò che negli anni ha fatto è tantissima. Poi, questa è una label molto forte in America e non solo.

Come immagini il 2015?

Spero sia l’anno della rinascita per tutti i settori, musicalmente parlando invece, confido nella maggior qualità degli addetti ai lavori.

Su cosa stai lavorando ora?

Su un pezzo con Adam Clay per un nuovo progetto e con la Musol Record di Londra con un brano cantato dalla grande Sheere Hicks. È uscito invece poco tempo fa ‘I Try’ cantato da Sharon May Linn per la Drum Records in UK.

Cosa stai suonando ultimamente?

La domanda mi imbarazza perché oggi c’è l’abitudine a dare un sacco di nomignoli ai generi musicali, che poi sono sempre gli stessi. Da quel punto di vista dico solo che suono house e non… all’italiana. Chi vuol intendere, intenda.

Pensi a un ritorno di una vecchia house, allora, dopo la moda deep?

La house music ha un suo mondo ben distinto, come gli altri generi, e non è mai tramontata; se poi parliamo di cosa fa tendenza in Italia, è tutto un altro discorso.

Cosa pensi di questa voglia di dance da parte delle major?

Hanno sempre investito molto nel settore e quindi cercano di andare sul sicuro, ma il vento sta cambiando.

Il tuo disco preferito degli ultimi 30 giorni?

Sicuramente ‘I Fell For You’ di Bob Sinclar remixato da T. Tommy, Victor Perez, & Vincente Ferrer.

E la storia dei ghost producer? Un’altra moda?

Penso che non ci sia niente di sbagliato nel produrre per qualcun altro, penso faccia parte del mestiere.

Hai mai pensato di lavorare a un album?

Devo dire che mi piacerebbe molto. Ma penso di dover ancora aspettare un paio di anni.

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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