Sabato 04 Dicembre 2021
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Fedele: l’inizio di una nuova avventura

Il progetto italiano Agents of Time ha suscitato grande attenzione da parte di pubblico e critica. Oggi approfondiamo l'avventura solista di Fedele, membro fondatore del collettivo

Fedele si trova in un momento molto importante della sua carriera. Dopo il successo del progetto Agents Of Time si trova ora a gestire una creatività personale che va oltre quanto già fatto in passato. E così il suo debutto solista sulla Turbo Recordings di Tiga (dove figura anche un remix firmato DJ Hell di un brano, ‘Riot Revolte’, che già a sua volta cita una super hit del padrone di casa Tiga) va di pari passo con escursioni nel campo audiovisivo e multimediale. Ecco cosa ci ha raccontato.

 

Iniziamo partendo dalla tua nuova avventura nella scuderia Turbo Recordings. Un viaggio iniziato con ‘Vampire Electronics’ e proseguito con ‘No Mercy for Beginners’. In queste release mostri una certa confidenza con diverse influenze electro e leftfield ma anche grande interesse per la sperimentazione. Com’è iniziato questo percorso?
Dopo oltre 5 anni dedicati con grande passione al mio progetto con gli Agents of Time, ho iniziato ad avvertire il bisogno di ricercare tutte quelle sonorità in grado di esprimere la mia idea di musica e dalla loro armonica coesione è nato il ritmo che vuole caratterizzare le mie nuove produzioni come solista. Questa esplorazione è durata circa un paio d’anni, poi dall’esigenza di trasformare la rabbia in qualcosa di speciale, è nato ‘No Mercy For Beginners’. Dovevo dimenticare un’esperienza di viaggio terribile, contrassegnata solo da ritardi aerei e assurdità burocratiche, che si sarebbe conclusa trionfalmente con tour asiatico a cui sono stato costretto a rinunciare, tornando dove ero partito dopo ben 36 ore. I suoni distopici presenti nell’album sono la trasformazione catartica della rabbia subita in amore viscerale per la musica.

Dopo molto tempo speso nel suonare e produrre all’interno di un team come vivi questa avventura da solista? È stato difficile all’inizio?
Con gli Agents of Time, come in tutti i lavori di squadra, impari a gestirti attraverso workflow e processi creativi collettivi molto diversi rispetto a ciò che provi lavorando al tuo progetto da solista. In entrambi i casi ci sono aspetti che possono facilitare il lavoro come sabotarlo e/o rallentarlo. Il mio mantra in questo senso è: “agisci consapevole dell’ importanza di essere determinato e rispettoso, di te come degli altri, su ogni progetto in cui vuoi esprimere la tua personalità artistica“. Certo in solitudine è più semplice lasciarsi andare totalmente all’esplorazione di stati profondi che corrispondano a quelle sonorità con cui vuoi comunicare all’esterno.

 

Quali sono state le influenze che ti hanno aiutato a sviluppare questo stile nel corso degli ultimi anni?
Ho avuto l’onore di poter lavorare con il regista barese Alessandro Piva su un progetto audiovisivo sperimentale intitolato ’10 Years On‘, e di cui ho eseguito la sonorizzazione live durante la sua proiezione presso la Filmoteca de Catalunya. L’esigenza di assecondare il racconto fornito dalle immagini, fino a caratterizzarlo attraverso i miei suoni, mi ha aiutato a capire il potere che ha la musica nell’ispirare emozioni e sospingere l’immaginazione dell’ ascoltatore. Il cinema, l’arte multimediale ed il gaming sono le mie passioni nel tempo libero e sicuramente influiscono nella ricerca sinestetica del mio suono.

 

“Per ogni artista che voglia sfidare se stesso nell’apportare cambiamenti all’interno dell’ambiente creativo le infinite possibilità di combinazione tra suoni e strumenti sono opportunità di incessante sperimentazione artistica”

 

Ti rivolgi a diverse branche dell’arte musicale, dal piano al violino passando agli hardware e alla musica elettronica. Qual è il comune denominatore di queste passioni?
Per ogni artista che voglia sfidare se stesso nell’apportare cambiamenti all’interno dell’ambiente creativo le infinite possibilità di combinazione tra suoni e strumenti sono opportunità di incessante sperimentazione artistica.

Questo è indubbiamente l’inizio di una nuova emozionante fase della tua carriera. Cosa ci possiamo aspettare da Fedele nel futuro prossimo?
Sono appena rientrato da Barcellona dopo aver trascorso 90 giorni in studio a comporre musica per la mia prossima sfida in ambito multimediale. Nonostante l’enorme sforzo psicofisico, è stato elettrizzante poter soddisfare la mia fame di ricerca e costruzione di sonorità non convenzionali rispetto ai classici paradigmi della musica elettronica. Quindi, guardando al mio futuro, credo che questo percorso di sperimentazione appena iniziato sarà una costante nell’immediato futuro.

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