Mercoledì 21 Ottobre 2020
Speciali

La Francia suona bene: Electrobeach Music Festival 2014

Giunto alla sesta edizione, l’Electrobeach Music Festival costituisce oggi la più importante realtà elettronica francese. Il festival si svolge nei Giardini di Lydia, presso Port-Barcarès, una località balneare con poco più di quattromila abitanti, e quest’anno presenta una line up degna dei migliori festivals europei: Calvin Harris, Fatboy Slim, Armin Van Buuren, Axwell, Krewella, Tinie Tempah sono solo alcuni degli artisti che si alterneranno nel main stage tra l’undici e il dodici di Luglio. L’edizione 2013 ha ospitato artisti come Hardwell, Afrojack, David Guetta, Nicky Romero, Martin Solveig e molti altri, registrando un’affluenza di 56.000 paganti, ma gli obiettivi per il 2014 sembrano essere ancora più audaci. Abbiamo parlato con Silvian Berreteage, responsabile marketing del festival, che ci ha detto qualcosa in più sull’edizione 2014.

Quando e come è nato l’Electrobeach Music Festival?

Il progetto è nato sei anni fa, come incentivo per il turismo nella località di Port-Barcarès. Il primo anno abbiamo messo cinque djs a suonare per cinque ore, registrando circa 10.000 persone in free entry. Erano gli anni dell’evoluzione della musica elettronica e della nascita dei primi festivals EDM, per cui in Francia non esistevano ancora realtà del genere, se non nel campo del jazz o del rock. Dopo il successo del primo anno, abbiamo deciso di ripetere e siamo arrivati dove ci vedete!

L’EMF costituisce oggi il palco più importante della musica elettronica in Francia. Come ci siete riusciti?

Mettendoci tutto l’impegno del mondo per creare una manifestazione musicale come quelle che si vedono nel resto del globo, prendendo spunto dai migliori. Onestamente non ci aspettavamo un così grande successo fin da subito; due fattori importanti sono stati l’originalità di un evento del genere in Francia e soprattutto i rapporti stretti con gli altri paesi, che ci hanno garantito un pubblico internazionale.

Come viene vissuto in Francia l’avvicinamento all’Electrobeach? Ormai manca poco…

Nonostante alcuni tra i migliori produttori di musica elettronica siano francesi, sembra che i media non diano ancora sufficiente importanza al settore dell’EDM. Magari al telegiornale puoi sentire del nuovo album di David Guetta o dei Daft Punk, ma mai una parola su un festival che ospita molti dei top world djs nel nostro paese. Il motivo di ciò è perché in Francia è ancora diffuso lo stereotipo che feste a base di giovani e musica elettronica non siano altro che rave illegali. Per fortuna c’è internet, e anche grazie al supporto di alcune televisioni tutti i nostri fans riescono a rimanere aggiornati sulle ultime news dell’EMF, ma non al cento percento: spesso ci troviamo sommersi di domande senza tempo sufficiente per rispondere a tutti. Diciamo che se il nostro paese cambiasse mentalità riguardo questo evento le cose andrebbero molto meglio!

Perché avete scelto Port-Barcarès come location per un festival di queste dimensioni?

Come dicevamo prima, l’EMF nasce come un’iniziativa di Port-Barcarès per il turismo, quindi ovviamente la location doveva essere nel paese. Non solo: nonostante il gran numero di aeree in cui potevamo sistemarci, abbiamo scelto il simbolo di Port-Barcarès, ovvero i Giardini di Lydia. A partire dagli anni ’60 sono passati di qui gran parte dei VIP francesi, o per rilassarsi o per prendere parte a manifestazioni importanti. Non è una location casuale!

Com’è cambiata Port-Barcarès a sei anni dalla nascita del festival?

Ad ora i cambiamenti sono ancora pochi, forse tra quattro anni vedremo di più. Quello che è importante per il momento è che i cittadini vanno d’accordo con il festival: non sapete quanti pensionati che vivono qui ci supportano in ciò che facciamo! L’Electrobeach è anche un’opportunità per rivedere i loro nipoti…

L’EMF 2013 è stato un successo strepitoso, 56.000 persone e una line up perfetta…Possiamo aspettarci gli stessi numeri per il 2014?

Abbiamo molta più richiesta dell’anno scorso. Tanto per cominciare abbiamo esteso l’area del camping (i cui biglietti sono sold-out dai primi di Maggio) e raddoppiato le dimensioni del festival in generale. Al momento sono stati venduti il 60% dei biglietti disponibili, ciò significa che 48.000 partecipanti sono già confermati. L’obiettivo per il 2014 è arrivare a 80.000.

Martin Solveig ha detto che è molto raro e bello vedere un festival come l’EMF in un paese come la Francia. Sembra che l’intera concezione dell’EDM in Francia possa davvero cambiare attraverso questo festival. Siete d’accordo?

Grazie all’EMF abbiamo contribuito a portare in Francia una porzione della “follia EDM” che caratterizza altri paesi. Quello che noi volevamo e vogliamo tuttora fare è mantenere un primato in Francia. Nessuno ha la nostra line-up, o le nostre dimensioni; abbiamo corso tanti rischi, ma stiamo riuscendo veramente a far sognare le persone. Non è cosa di tutti i giorni creare il festival più grande di una nazione e uno dei più importanti in Europa. Non so dirti se siamo riusciti davvero a cambiare la concezione della musica elettronica in Francia, potrebbe bastarti però sapere che parteciperanno più di quarantacinque nazionalità diverse quest’anno.

Ad ovvia esclusione della Francia, qual è il paese da cui avete registrato maggiore affluenza?

Sicuramente la Spagna! L’anno scorso il 15% del pubblico era spagnolo e quest’anno ci aggiriamo sul 35%. Questo perché Port-Barcarès è situato a sole due ore di macchina da Barcellona e a due passi dall’aeroporto. Nei prossimi anni penso che la percentuale di spagnoli raggiungerà il 43 o 46%.

Negli ultimi anni sono nati numerosi festivals musicali in Europa, ma in particolare l’Ultra Europe sta andando forte. Subìte il peso di una concorrenza così importante?

E’ normale che in una terra vasta come quella europea coesistano nello stesso periodo più di un festival musicale. L’Ultra è una grande realtà ma non ci leva poi così tanto pubblico; anzi, abbiamo trovato agevolazioni per il booking degli artisti proprio perché erano già stati chiamati in Europa dall’Ultra e quindi si sarebbero trovati a due passi dall’Electrobeach.

L’età minima per partecipare?

Non ci sono particolari restrizioni d’età: gli under16 devono essere accompagnati da un adulto e abbiamo rigidissimi controlli riguardo vendite di alcolici a minorenni.

Avete organizzato un servizio di trasporto al festival?

Il nostro travel partner è DestinationClubbing, con il quale abbiamo preso speciali accordi. Sono stati organizzati pacchetti con servizi di aereo, treno e navette. Inoltre abbiamo ingrandito la capienza della zona camping e aumentato le partnerships con gli alberghi del luogo.

Quali sono i vantaggi di acquistare un VIP ticket?

Come negli altri festival, la zona VIP comprende servizio di food&drink e una vista migliore dello stage. Si può acquistare anche il Premium VIP ticket che aumenta ulteriormente le comodità, ma è riservato per clienti speciali. L’intero servizio è in collaborazione con il Queens Club di Parigi.

A proposito di food&drink: per chi acquista il ticket regolare, come avete organizzato le aree di ristoro?

Ci sono più di centocinquanta persone che si occuperanno dell’aerea ristoro, che abbiamo finito di organizzare appena due settimane fa. Abbiamo deciso tutto con grande precisione per permettere i servizi più comodi possibile.

Come vedi l’EMF tra dieci anni?

L’importante sarà continuare a seguire le tendenze del momento. Dopodichè sarebbe fantastico utilizzare una nave da integrare al festival e perché no, creare nuove locations sulle spiagge di tutto il mondo.

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