Martedì 20 Agosto 2019
Interviste, News

La Giovine Italia: Fresh Yo!

Sul numero 42 di DJ Mag, in edicola a luglio, trovate un ampio servizio sulla “Giovine Italia”, citazione mazziniana (nientemeno) per definire tutta la generazione di produttori che attraverso un suono nuovo e molto personale stanno ridefinendo la musica elettronica di questi anni ’10, facendo parlare di sè dentro e fuori i confini nazionali. Dalle numerose interviste presenti nell’articolo, abbiamo per forza di cose estrapolato solo delle parti; lo spazio sulle pagine stampate è tiranno e così abbiamo deciso di pubblicare le interviste integrali qui sul sito, una per volta. Questa volta si è sottoposto alle mie domande Simone Brillarelli di Fresh Yo!, label tutta da scoprire, realtà parecchio interessante del panorama tricolore. Simone, insieme a Millelemmi, è inoltre uno degli organizzaotori di Grabber Soul, serata fiorentina divenuta


Grabber Soul è stato un evento unico, una prima volta, da che mi ricordi, nel panorama del beatmaking italiano. Mi raccontate come è nato, con quali motivazioni e spinte, chi l’ha organizzato e con quale idea e attitudine?

Grabber Soul, come convention, nasce da una serie di serate a Firenze (si è conclusa ad aprile la seconda stagione) dedicate alla scena dei nuovi produttori elettronici italiani con radici black. La convention è stata un bisogno, l’esigenza di riunire sotto lo stesso tetto persone che più o meno si sentono quotidianamente e collaborano virtualmente tramite internet. La sensazione e l’attitudine, poi confermate dalla giornata stessa, è stata di un vero raduno di amici e addetti ai lavori, con soluzioni inedite di musicisti e tanta collaborazione da parte degli addetti ai lavori. L’idea, nata dalla collaborazione tra Millelemmi e Fresh Yo!, ci girava in testa da almeno un anno, abbiamo solo atteso di trovare il posto giusto e il momento in cui la scena fosse matura e interessata a riunirsi.

Quali risultati avete riscontrato a livello di partecipazione del pubblico? Avete avuto la sensazione che ci fossero molte persone curiose anche al di fuori della cerchia di appassionati/addetti ai lavori o pensate che sia rimasto circoscritto all’interno di un certo mondo?
A Firenze sono tanti anni che si propongono sound molto eclettici ma legati alla tradizione black e questo grazie anche a Biga, Millelemmi, Colossius, Digi G’Alessio, Overknights, Andrea Mi, Elastica, Numa Crew, Simone Fabbroni e tante persone prima di loro, pertanto esiste una fan base interessata e attenta, chiaramente si parla nell’ordine dei 250 utenti, ma l’evento è sicuramente ben riuscito e ci piacerebbe poterlo riproporre come format in altre città italiane.

Io sono convinto che un evento del genere si sia potuto realizzare anche grazie ad alcune condizioni ben precise. Esiste infatti un largo interesse, dai parte di diversi beatmakers italiani e di una fetta di pubblico, verso alcuni nuovi generi (wonky, juke, footwork e dintorni) di musica elettronica, e pare proprio che in Italia ci siano diversi talenti in ascesa, tenuti in considerazione anche in ambito internazionale. Credete che tutto questo fermento possa sbocciare anche a un livello più popolare, in futuro, con un pubblico più ampio?
In Italia ci sono produttori bravissimi e il livello è molto alto, la convention ha rivelato un grande eclettismo e la possibilità di mischiarsi e interagire con persone mai viste prima, qualcosa di molto simile alle jam session di stampo jazzistico. La maggior parte della “scena” viene dalla scuola dell’hip hop, per tanto l’originalità, l’improvvisazione e l’intrattenimento sono qualcosa di intrinseco nel DNA, qualcosa che arriva al pubblico in maniera immediata e naturale e che si è evoluta grazie alla padronanza nel miscelare tanti generi musicali anche distanti in un linguaggio proprio: questo fa sì che i set proposti siano più dei concerti e degli happening che una routine da dj. Quello che si avverte è qualcosa di vivo e pulsante, inoltre è il caso di dirlo: non si percepisce più scollamento tra produzioni italiane e estere. Anche l’atteggiamento del pubblico italiano è differente, meno spaventato di fronte alle novità e sempre più presente, lo dimostra il fatto che alcuni nomi girino regolarmente per i festival italiani, inseriti in cartellone con artisti indie rock e sicuramente più popolari, e che riscuotono comunque successo tra il pubblico non di settore.

Ci sono le condizioni per poter riproporre Grabber Soul in una prossima edizione? Siete già al lavoro su questa o altre manifestazioni simili?
Grabber Soul, come dicevamo all’inizio, è una serata che riprenderà regolarmente ad Ottobre (a Firenze). L’entusiasmo e la partecipazione ci fanno ben sperare per una nuova convention che vorremo in qualche modo proporre in modo itinerante, almeno con cadenza annuale.

Parlatemi di voi, raccontatemi brevemente la vostra avventura artistica di produttore e, per Fresh Yo!, di label.
Fresh Yo! è nata come netlabel nel 2010 tra l’Italia e la Svezia, poi è diventata definitivamente italiana. L’etichetta spazia tra i generi senza pregiudizio: da noi puoi trovare il rapper stravagante, il cantautore intimista, il compositore astratto, il produttore di beats accomunati da un gusto black intriso di soul, emotività, divertimento e folklore, senza mai tralasciare l’aspetto “fresco”, innovativo e coraggioso nel proporre musica nuova alle orecchie di chi è meno abituato ad ascoltare certi suoni. Cerchiamo di avere un roster di artisti il più vario possibile, ognuno con la sua identità ben delineata, persone che non si limitano a darti un disco finito ma che abbiano voglia di produrlo insieme a noi e che in qualche modo facciano parte della “crew”. La cura dell’aspetto visivo è affidata completamente a Jonathan Calugi, che ci lavora come fosse un brand nuovo da immettere sul mercato, pertanto ogni disco diventa una piccola storia da raccontare.

Articolo PrecedenteArticolo Successivo
Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA MAILING LIST

Scoprirai in anteprima le promozioni riservate agli iscritti e potrai cancellarti in qualunque momento senza spese.




In mancanza del consenso, la richiesta di contatto non potrà essere erogata.