Sabato 23 Ottobre 2021
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Giuseppe Ottaviani, un brano ‘Magico’ con Armin van Buuren

Due maghi della produzione si incontrano e nasce una collaborazione solennizzata dal popolare radioshow ASOT di casa Armada Music. Sventola nel mondo la bandiera italiana della trance

Una produzione, di quelle tanto attese, arriva in questi giorni da Armin van Buuren e Giuseppe Ottaviani. I due dj hanno unito le forze per una collaborazione perfettamente in linea con le post celebrazioni della millesima puntata del radio show A State Of Trance, ovvero l’ASOT 1000. Una collisione creativa a base di musica trance intitolata ‘Magico’ e ideata per risvegliare gli animi degli amanti del genere, abituati a melodie e composizioni di livello indiscutibile.

 

Italia e Paesi Bassi uniti con un singolo che permette a entrambi gli autori, paladini del suono altamente progressivo, di sfruttare al massimo gli attimi lontani dai set per dedicarsi in studio a una traccia che indubbiamente diventerà un classico. “Ho collaborato con quello che io definisco un maestro italiano”, dice Armin van Buuren attraverso il suo addetto stampa. “Giuseppe è un amico e sono un grande ammiratore di lui e delle sue produzioni”.

 

Ed eccole, invece, le dichiarazioni di Ottaviani. L’idea di una collaborazione con Armin è qualcosa che avevamo già in mente da molto tempo, anche se non abbiamo mai trovato il momento giusto. Unica nota positiva della pandemia è avermi dato l’opportunità di passare molto tempo in studio ed ecco che tra una cosa e l’altra siamo riusciti combinare i nostri impegni. Sono sempre stato un amante degli anthem che Armin ha scritto per gli eventi ASOT; e dato che ASOT 950 è stata la mia ultima esperienza prima della pandemia, ho spinto per creare una melodia che potesse ricreare quel momento magico”.

Giuseppe Ottaviani partecipa a una puntata di A State Of Trance ospite dell’amico e collega Armin van Buuren

 

In un primo momento la canzone sembrava avere più elementi vicini allo stile di Ottaviani. L’olandese, dopo aver ascoltato i primi frammenti costruiti a un ritmo puramente trance e quasi uplifting, ci ha messo del suo spingendo la traccia in un territorio smaccatamente epico e da festival. Un inno, insomma: un brano speciale che porta Ottaviani verso un mondo un po’ più big room e riavvicina nel contempo van Buuren alle radici da purista della trance.

 

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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