Sabato 21 Settembre 2019
Festival, News

Gli highlights della domenica di UMF

 

L’ultima giornata dell’Ultra Music Festival 2016 non si apre sotto i migliori auspici. Dal cielo grigio di Miami scende una fastidiosa pioggia che però non distrae i migliaia di raver arrivati fino al Bayfront Park. Anche oggi vi raccontiamo cosa abbiamo visto, cosa ci è piaciuto. Insieme a me hanno detto la loro Federico Piccinini, Michele Anesi e Albi Scotti. Daniele Spadaro invece ha seguito tutto direttamente da Miami (beato lui).

A portare il sereno ci pensa il duo svedese Galantis che con la loro bella EDM solare scalda il Main Stage a colpi di batteria elettronica e charleston suonati live. Un ottimo modo per interpretare la big room. La qualità dei Bob Moses sul live stage di altissimo livello. Segnatevi questo nome. Così come la sana ignoranza di Papi Gordo aka Carnage scuote il palco principale. La nostra attenzione però è rivolta allo stage ASOT di Armin Van Buuren che quest’anno ha sconvolto un po’ i suoi piani invitando a suonare deadmau5 e Eric Prydz. Entrambi sono certezze a modo loro e la chiusura del topo con “Ace Of Spades” dei Motorhead fa capire benissimo di cosa stiamo parlando.

A malincuore dobbiamo dire che David Guetta, che stimiamo molto, è stato deludente e abbastanza banale. Si vede che Ultra non è molto il suo posto e che il francese preferisce situazioni come Tomorrowland, o Ibiza. Forse è solo un’impressione ma a parte l’anno di “Nothing but the beat” non ha mai brillato.

Molto particolare il set di Rabbit In The Moon, tornato alla ribalta dopo i fasti di fine ’90 e in ottima forma. Zedd invece ci ha diviso sul giudizio della sua performance. Ad alcuni qui in redazione è piaciuto, altri lo hanno trovato banale, soprattutto nell’apertura con “Rather be”, traccia vecchia di due anni. Classico o “refuso”? Di questo si discute in redazione.

Menzione speciale, infine, per le guest appareances di deadmau5 e di Rob Swire sul palco con i Pendulum: il canadese ha fatto capolino per la sua “Ghost’n’stuff”, con Rob invece il sapore era quello della reunion. Altra apparizione speciale quella del chitarrista Tom Morello (colonna dei Rage Against The Machine e degli Audioslave), a far trasparire una penetrazione sempre maggiore, nell’immaginario e nel sistema americano, tra il mondo dance e quello rock.

 

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Ale Lippi
Scrivo e parlo di Electronic Dance Music per Dj Mag Italia e Radio Deejay (Albertino Everyday, Deejay Parade, Dance Revolution, Discoball). Mi occupo di club culture a 360°, dal costume alla ricerca musicale.

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