Domenica 28 Novembre 2021
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Il Goa di Roma chiude e cambia casa. Le parole di Giancarlino

In esclusiva per DJ Mag Italia, Giancarlino comunica i dettagli del futuro del Goa Club, istituzione del clubbing di Roma che avrà presto una nuova casa

Nella storia del Goa di Roma si chiude un capitolo e se ne apre un altro, che porterà la visione del club in una dimensione nuova in cui la tradizione, le sfaccettature artistiche e il valore culturale di ciò che è stato coltivato in questi ventisei anni di Goa Club troveranno nuove espressioni e opportunità. Oggi Giancarlino annuncia la chiusura definitiva delle porte del Goa in Via Libetta 13, che avverrà l’8 novembre 2021 segnando l’inizio di una rinnovata era del club in una nuova location che verrà prossimamente comunicata. Ha affidato le sue parole a DJ MAG Italia per raccontarci di questa rivoluzione epocale. 

Cosa sta per succedere al Goa Club di Via Libetta?
Il club verrà demolito per lasciar posto alla costruzione di aule universitarie. Una decisione presa dalla proprietà dell’immobile per far fronte ai mancati introiti degli affitti delle passate stagioni e alla riconsegna delle chiavi da parte dei locali affittuari in Via Libetta, che purtroppo non hanno superato la dura prova della pandemia. Abbiamo fatto il possibile per restare dove siamo, ma ogni proposta avanzata è stata bocciata. Siamo in attesa di sapere se sarà possibile ottenere una proroga dell’inizio dei lavori del cantiere, ma per il momento le speranze sono poche.

Qual è la visione alla base del nuovo progetto del Goa?
Durante l’estate, al centro del progetto dell’Hotel Butterfly abbiamo messo tantissimi giovani, in consolle in primis ma anche con esibizioni live, arte, moda; questo ci ha fatto riflettere sull’importanza di dare una possibilità in più a chi s’impegna nella ricerca e nello studio della musica elettronica. Abbiamo dei giovani preparati, quasi tutti dediti come noi al culto del vinile e delle sonorità al di fuori dei soliti schemi della musica commerciale. Oggi vogliamo un Goa Club che guardi al futuro, alla nuova generazione lontana dalle vecchie dinamiche ormai per noi solo speculative e dagli ambienti del circuito dei dj mainstream. Il Goa, come sempre, mette in primo piano la musica, quella che oggi troviamo nelle rare e preziose comunità underground che non hanno bisogno di privé e VIP o di mettersi al servizio dei giochi dei social media.

Quali artisti saranno coinvolti?
Il Goa 030 vedrà in consolle una serie di nomi che stanno già ottenendo meritato successo: Adiel e Gnmr sono e saranno la nostra forza motrice insieme a Domenico Rosa, Orli, Gianmarco Orsini, Iride, Francesco Maria, Vicky, Andrea Saba, Sofiget, Marilou e tanti altri ancora.

Cosa puoi dirci della nuova location?
Per la nuova era del Goa abbiamo individuato due possibili location, molto belle e più ampie rispetto agli spazi attuali. Questo ci permetterà di preparare un Goa Club 2.0 con un’apertura maggiore all’arte, tra spazi espositivi, laboratori e studi di registrazione aperti durante il giorno. Sarà un club modulare, che ci permetterà di lasciare spazio sia ai dj set che alla musica live. A breve vi comunicheremo la nostra scelta. Preparatevi al Goa Club del futuro.

Che emozioni stai provando in un momento così importante per la storia del Goa e del clubbing romano?
Per me questi sono giorni di lutto, che si uniscono a quello già provato e ancora acceso per la scomparsa del mio storico socio nonchè fratello Claudio. Abbiamo creato il Goa Club ventisei anni fa attraverso mille sacrifici, eravamo giovani e con pochi soldi in tasca. Trovammo questi capannoni dietro i vecchi Mercati Generali e a pensarci oggi solo dei matti come noi avrebbero potuto aprire un locale lì e riqualificare in quel modo l’area di Via Libetta. Una zona che, al tempo, era del tutto spoglia e priva di movida. Me ne vado con tanti ricordi di affetti e amici che sono passati tra queste mura. Molti di loro si sono sposati e hanno creato una famiglia e i figli di quegli amici storici vengono a ballare come facevano i loro genitori. Il Goa è il luogo dove hanno suonato i più grandi dj del mondo, molti di loro già da molti anni prima che diventassero star internazionali. L’elenco da fare per ringraziarli tutti è impossibile ma con tanti di loro è nata una grande amicizia che ancora oggi resiste, vera e importante, mentre altri hanno preferito prestarsi al dio denaro e per questo motivo il club non poteva più accontentarli. Oggi sono fiero di aver creato un club che per ventisei anni ha saputo imporsi senza cambiare società o sede, restando pulito e con le porte sempre aperte, lontano dai giri oscuri di Roma.

Guardando indietro ai tanti anni in Via Libetta, chi ti senti di ringraziare?
Ringrazio Claudio Coccoluto per aver sempre creduto in questo progetto mettendoci sempre la faccia e la sua bellissima musica che ci ha accompagnato in serate indimenticabili; i soci fondatori Danilo Proietti, Fabrizio Caccetta e Pierluigi Di Filippo, mia figlia Matilda; Luca Piccolo, Benedetto Condreas, Nanni e Fabio. I dj che hanno contribuito al successo di questo incredibile club nei suoi ventisei anni: i resident Adiel, Gnmr, Marcolino, Fabrizio Sala, Silvie Loto, Zero, Valentina Amelie,Lorenzo Dada, Dj Red, Kikko Messina, luis Radio, Donato Dozzy, Giorgio Gigli, Howie B, Pierandrea the Professor, Gino Woody Bianchi, Paul Micioni, Ice One, Lusky, Circoloco Crew, Cirillo, Krakatoa, Stefano Fontana, Lele Sacchi, Stefano Gamma, Marco Moreggia, Maurizio Cascella, Marco G & Mr. Kite; le crew resident Goaultrabeat, Nozoo, Touch The Wood , Rebel Rebel; ringrazio tutte le agenzie nazionali ed internazionali di Booking; chi ha sostenuto con noi la cultura del club: DJ Mag, Zero, Vice; Studio Grafico Massimo Mariotti, il mio braccio destro Daniele Quattrini, direttore instancabile e grande amico; Vittorio Paladino, Fabio Coccia, Stefanino, Virgo, Oreste Parmentola Sound System Audio Factory, DDG Crew; Filippo e tutto lo staff della sicurezza; il consorzio di Via Libetta, il Dott. Daniele Frasca e l’VIII Municipio; Andrea Catarci e Amedeo Ciaccheri per aver sempre sostenuto la cultura e l’intrattenimento per i giovani.

Ci rivedremo molto presto con un nuovo Goa Club tutto per voi, meraviglioso pubblico che ci seguite e amate da più di 30 anni. Grazie di cuore. Giancarlino

 

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Penna di DJ Mag dal 2013, redattore e social media strategist di m2o dal 2019.

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