Sabato 15 Maggio 2021
Costume e Società

Google e la mostra interattiva sui sintetizzatori vintage

Una spettacolare esposizione sulla musica elettronica è online, gratuita e organizzata da Google Arts & Culture. E sfrutta totalmente la realtà aumentata

Un viaggio interattivo nella storia della tecnologia musicale oggi è possibile grazie a Google che ha lanciato Music, Makers and Machines, un’imponente e interattiva mostra sulla musica elettronica che celebra gli strumenti musicali storici che l’hanno contraddistinta nel tempo. Ospitata sulla piattaforma di Google Arts & Culture, l’esposizione permette di scoprire inventori, artisti, suoni e tecnologia che hanno caratterizzato la musica elettronica.

Alla mostra virtuale hanno collaborato etichette, fondazioni, club ed eventi come XL Recordings, Kompakt, Bob Moog Foundation, Swiss Museum for Electronic Music Instruments, ADE, Barbican Centre, Black Cultural Archives, Sydney Opera House e molte altre realtà, tuttte unite per offrire video, presentazioni interattive, archivi fotografici, documenti storici e demo di sintetizzatori che grazie alla realtà aumentata, consentono di mostrare sintetizzatori classici e drum machine inseriti nel mondo reale utilizzando la fotocamera del vostro dispositivo.

Allestita con l’aiuto di più di 50 istituzioni internazionali, tra cui il Moogseum della Fondazione Bob Moog, punta tutto su un sintetizzatore AR (in modalità realtà aumentata), esperimento che consente a tutti di creare musica con cinque strumenti classici dell’hardware della tecnologia musicale. Nello specifico, si tratta di pezzi iconici come il Memorymoog, l’ARP Odyssey, il Fairlight CMI, l’Akai S-900 e la Roland CR-78.

I sopra citati dispositivi possono essere trascinati con la modalità drag-and-drop in uno spazio virtuale; vengono forniti con i propri sequencer e sono gestibili attraverso controlli di base per il tweaking del suono. Sono a disposizione, per tutti, anche dei tool che permettono di approfondire le proprie conoscenze in fatto di tecniche e tematiche.

È possibile accedere a Music, Makers and Machines attraverso dispositivi mobili e dalle app ufficiali disponibili su Apple App Store e su Google Play Store. Sono oltre 13.000 i contenuti video e fotografici da esplorare con le scansioni 3D di 22 sintetizzatori, questo da poterli osservare da vicino e in modo dettagliato, tour a 360º di studi iconici, mostre tra cui Phatmedia e tanto altro.

Il Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco di Milano partecipa nel contempo attivamente all’iniziativa Music, Makers & Machines. Google con questa collaborazione accede a oltre 50 tra archivi, musei, collezioni, etichette discografiche, festival e alcuni dei maggiori esperti e pionieri dell’industria musicale provenienti da 15 Paesi. Al progetto partecipano istituzioni di molte nazioni europee e di Africa, Australia, Canada, Giappone, Corea del Sud e USA.

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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