Venerdì 04 Dicembre 2020
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La Hall Of Fame accoglie i Depeche Mode

Prestigioso riconoscimento per la band britannica, fondamentale come poche altre nella storia della musica, non soltanto elettronica

foto di Anton Corbijn

Con una cerimonia trasmessa in diretta dal canale televisivo statunitense HBO, domenica 7 novembre i Depeche Mode sono entrati ufficialmente nella Rock And Roll Hall Of Fame, museo ubicato a Cleveland (Ohio) al quale si può accedere non prima che siano trascorsi 25 anni dalla prima incisione discografica. Insieme ai Depeche Mode, sono stati ammessi Doobie Brothers, T. Rex, Nine Inch Nails (tra l’altro, con la presenza del primo italiano in assoluto a entrare nella prestigiosa Hall, Alessandro Cortini), Notorious B.I.G. e Whitney Houston.  Nel discorso di ringraziamento, il trio britannico non ha mancato di ricordare Vince Clarke e Alan Winder, in passato componenti importantissimi della band, il produttore di Mute Records Daniel Miller e il direttore creativo Anton Corbijn, autore quest’ultimo dello splendido libro fotografico uscito per la casa editrice Taschen contenente oltre 500 fotografie. L’edizione limitata e autografata (1786 copie) è andata molto rapidamente sold out. Costava 750 euro; precedenti limited edition avevano un prezzo di listino anche doppio. Il sodalizio tra Corbijn e i Depeche è di lunghissima data e assai solido, come dimostra il film-concerto “SPiRiTS in the Forest”, diretto proprio dal geniale artista olandese e disponibile dallo scorso giugno in formato dvd, con annessa la colonna sonora del concerto berlinese del trio tedesco, una delle ultime date del Global Spirit Tour, attorno al quale ruota tutta la narrazione del film.

 

I Depeche Mode sono da sempre una delle band di maggior ispirazione per dj e producer, avendo sfondato le barriere del pop nei primi anni ’80 con un suono elettronico, nuovo, diverso, detto appunto synth pop e che avrebbe poi fatto scuola. Numerose anche le loro incursioni nei territori della musica da club, grazie a numerosi remix dei loro pezzi di grande impatto nei set di moltissimi dj: su tutte le loro hit, sicuramente ‘Enjoy The Silence’ è la più remixata, ma non la sola ad aver scritto pezzi importanti di storia del dancefloor.

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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