Martedì 10 Dicembre 2019
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Hï Ibiza non è club, è una rivoluzione!

16 ore consecutive di musica e 17 dj. Così domenica 28 maggio Hï Ibiza ha inaugurato una nuova era del clubbing e lo Space è finito nell’albo dei ricordi in maniera definitiva. La struttura che ne ha preso il posto è totalmente diversa. A partire dalla pavimentazione all’esterno, rifatta al 100% come tutto quanto e dove spicca la mega insegna dell’Hï che fa molto hotel a sette stelle e viene sempre presa d’assalto da turisti e curiosi per i selfie di rito.

Hï Ibiza

Già dall’ingresso si capisce che è tutta un’altra storia: una vera e propria reception con hostess e ingressi separati per i biglietti venduti in prevendita, i vip e la stampa. Non ci si accalca, tutto scorre molto fluido, il pubblico entrante sembra avere quasi soggezione, in molti hanno sfoderato il vestito buono, quasi inesistenti le canotte, e chi prova a ballare a torso nudo viene subito invitato a rivestirsi

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Entrati, sulla sinistra si trova il Magic Garden. Un giardino con alberi in fibre ottiche a metà tra il film Avatar e l’Albero della Vita dell’Expo, tre bar e due corner per gli shottini ed il merchandising: uno spazio creato ex novo, prima era soltanto una zona di passaggio. Dal Magic Garden si accede alla terrazza, riservata soltanto ai vip e a chi abbia preso i tavoli nel Theatre, che potremmo definire la vera main room dell’Hï. Il Theatre era la sala dove suonava Carl Cox: come tutto il resto è stata sventrata e ribaltata. La pista è sovrastata da una serie di privé circolari molto stile Las Vegas, così come nel soffitto spiccano pannelli in serie che riflettono le mappature visual, con all’interno una serie infinita di proiettori rotanti. Laser show senza sosta e animazione stile Belle Epoque accompagnano i set, tutto comandato da una regia dove operano una decina di persone.

Prima di dirigersi alla seconda sala Club, la più grande sorpresa: Wild Corner, ovvero i bagni unisex con in mezzo consolle e dj che suona funky house di ottima fattura. I bagni sono ai lati della consolle, dietro ci sono i lavandini, tutto viene pulito costantemente dal personale addetto. Non è la prima volta nella storia che si piazza un dj nelle toilette, ma mai con questa distaccata eleganza e naturalezza. Eccoci infine alla sala Club, dove lo scorso lunedì 3 ottobre Maceo Plex, Solomun e Tale Of Us hanno suonato le ultime tracce nella storia dello Space. Anche in questi spazi è stato cambiato tutto, dal privè al posizionamento dei bar. Nero colore dominante in pavimenti, mura e soffitto in tutto il club, sinonimo indiscusso per molti di sobrietà ed eleganza, ma soprattutto funzionale ad esaltare i laser ed i giochi di luce dell’Hï.

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L’itinerario si completa con il Secret Garden, dove spiccano cinque tende da capi indiani dove sedersi e prendersi i propri momenti chill. Forse l’unica zona del locale dove non si senta la musica, e che in futuro potrebbe essere riservata soltanto agli addetti ai lavori, in particolare ai dj previsti nelle varie serate.

Hï Ibiza è una vera e propria rivoluzione del modo di intendere la discoteca, l’applicazione ai massimi livelli delle caratteristiche che un club deve possedere nel terzo millennio, il meglio delle tecnologie di un show americano modulate per i templi della musica elettronica. Toccherà poi ai dj fare la loro parte, e al pubblico mostrarsi fedele alla struttura esaurito l’effetto novità.

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Nell’opening si è andato sul classico con Luciano e Apollonia, ha avuto il suo spazio centrale il resident Black Coffee, così come Kölsch ha ribadito il suo attuale stato di grazia. Da domenica 28 maggio in ogni caso l’asticella si è alzata parecchio, e chiunque frequenti i club sia per passione che per lavoro, non potrà non tenerne conto. L’innovazione sa sempre spingere tutti oltre i propri limiti, chi lo capisce sta al passo, gli altri possono fermarsi e rimpiangere i tempi delle diligenze a cavallo.

luciano @ HïIbiza

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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