Lunedì 01 Giugno 2020
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I set da collezione di John Digweed, Laurent Garnier e Seth Troxler

Tre fuoriclasse della console e la loro miglior musica di sempre, dagli anni novanta ai giorni nostri

In questa fase di pausa forzata causa pandemia da Coronavirus, molti dj si sono buttati nelle dirette streaming, altri hanno preferito fare ordine nel loro archivio e mettere a disposizione alcuni set davvero da collezione. Di Weatherdrive, la library infinita di Andrew James Weatherall, abbiamo già scritto nei nostri consigli per lo streaming. Adesso è il turno di raccontare che cosa si sono inventati John Digweed, Laurent Garnier e Seth Troxler, tutti e tre autentici visionari e per molti aspetti veri pionieri, ognuno a modo loro.

Sulla propria pagina Soundcloud, John Digweed ha caricato i minimix (30 minuti ciascuno circa) di ‘Quattro’, il suo ultimo album uscito sulla sua label Bedrock e che è diviso in quattro parti: Soundscape, Tempo, Redux e Juxtapostion, con spazi per ambient, nu disco, deep house e melodic techno. Un repertorio a 360 gradi, lo stesso che il dj e producer inglese propone nei suoi live set Bunker Session, in onda ogni sabato sera alle 22.

 

 

#LuckilyWeStillHaveMusic è l’hashtag che Laurent Garnier sta utilizzando durante questo prolungato lockdown; il guru francese non si limita agli slogan ad affetto (lontanissimi dal suo stile), ma mette a disposizione sulla sua pagina Soundcloud gemme inestimabili: in particolare due set di sette ore ciascuno. Il primo ad andare on line è stato quello registrato al club Contact di Tokio, dove Garnier suonò per tutta la notte; il secondo è storia allo stato puro: la sua performance al Warehouse Project di Manchester nel 2012, quando festeggiò i suoi primi 25 anni da dj. Tema del set ‘Playing The Classics’, una serata perfetta come non mai.

 

 

Dal suo esordio al festival Movement ai giorni nostri: sulla sua pagina Soundcloud, Seth Troxler ha creato un vero e proprio archivio digitale dal 2007 al 2020, con 150 (!) set per un totale di 300 ore di musica, dove spiccano i b2b con Jamie Jones, Laurent Garnier e Ricardo Villalobos. Troxler ha voluto fare un minimo di ordine nei mixati che erano sparsi per il mondo e nel suo computer: un passo che non avrebbe mai fatto (parole sue) se non ci fossimo trovati in questo momento di stasi, nel quale non esistono molte alternative ai set in streaming.

 

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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