• LUNEDì 05 DICEMBRE 2022
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L’industria musicale è in ripresa, lo dice l’IMS Business Report 2022

L'International Music Summit da Ibiza ha comunicato i risultati sul mercato attuale della musica elettronica dance. E ci sono notizie incoraggianti

L’International Music Summit non è solo un evento ma anche una piattaforma riconosciuta da tutti gli addetti ai lavori nel mondo degli affari legati alla cultura e all’istruzione nella musica elettronica internazionale. E come ogni anno ha reso noti i risultati attraverso il suo Business Report 2022 presentati da società come PIXELYNX e Viberate. Il report è scaricabile  attraverso questo link.

Dai dati elaborati emerge subito un aumento del flusso degli affari del 71% (2,4 miliardi di dollari) rispetto al 2020 ma un calo del -20% ($ 1,5 miliardi) rispetto al 2019.  David Boyle (ritratto nella fotografica di David Holderbach), che ha lavorato sul report per diversi mesi e a capo della società Audience Strategies, spiega che l’industria davvero è in fermento e si sta riprendendo dopo la crisi causata dalla pandemia. “Il settore piano piano sta tornando ai livelli di una volta, l’aumento delle quote di mercato nel Regno Unito e in Germania è significativo”, spiega Boyle, che ricorda la crescita in ben 16 Paesi.

 

L’IMS Business Report conta sempre su dati che si basano sui risultati di brand, leader, visionari e organizzazioni centrali di tutto il comparto e fornisce statistiche fondamentali sullo stato e sui movimenti economici del settore della musica elettronica con informazioni da oltre trenta interviste e analisi dettagliate di oltre 40 set di dati.

Con una valutazione totale del settore di 6 miliardi di dollari, il mercato della dance è cresciuto fortemente nel 2022 rispetto al 2020. Anche il mercato della discografia ha continuato a crescere e include i buoni risultati delle vendite del supporto fisico. Beatport continua a essere in controtendenza e ha raggiunyo una crescita del 13% nonostante il mercato dei download sia in calo del 15%.

Per quanto riguarda i live, festival e club si sono ripresi nel 2021, ma non senza complicazioni. Le continue restrizioni hanno impedito di soddisfare la domanda record dei consumatori. Gli eventi possibili sono stati spesso ostacolati da sfide con pubblico, artisti, personale e fornitori.

Il valore del software e dell’hardware per i dj è aumentato del 14%. La fine del boom dei dj che hanno fatto leva su prestazioni all’interno delle mura di casa è stata compensata dal ritorno al live. Sul fronte del Web3, Metaverse, NFT, Blockchain, DAO e tecnologia avanzata giocano un ruolo essenziale e sono sotto stretta osservazione nel rapporto redatto dall’IMS mostrando l’adozione di nuovi modelli di business per costruire relazioni monetizzabili con il pubblico. Gli artisti si stanno aprendo una propria strada su questo versante tanto che 7 artisti su 10 sono interessati a fare affari così.

Il 64% di tutte le emissioni di musica NFT identificate contano su un valore di 55,4 milioni di dollari e sono state presentati da dj o comunque personaggi appartenenti alla dance che hanno sfruttato a dovere i rapporti con le proprie fan base. Con un impegno iniziale da parte delle major a un livello mai visto prima, Sony ha messo 250 milioni di dollari in Fortnite e ha appena investito un miliardo di in giochi di Epic e anche Warner con Roblox non sta con le mani in mano. I guadagni dei dj e degli artisti sono aumentati di 0,4 miliardi di dollari (111%) rispetto al 2020.

 

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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