Martedì 28 Settembre 2021
Festival

Ibiza ha traslocato in Croazia?

Una settimana in Croazia con il meglio della programmazione dell’Amnesia: la prova provata che questa estate club e festival potevano esserci anche in Italia?

Per la seconda estate consecutiva ad Ibiza è stato impossibile aprire i superclub con le relative one-night e le line up con i migliori dj del pianeta che da sempre caratterizzano l’isola balearica. Due anni di stop forzato, forzatissimo che ha coinvolto quasi tutte le più grandi organizzazioni europee del settore, costrette a rinviare al 2022 Tomorrowland, Sónar e Mysteryland, giusto per citare tre esempi tra i più eclatanti. La necessità – e in certi casi la disperazione – aguzzano l’ingegno, così molti organizzatori dei più importanti eventi ibizenchi si sono trasferiti in Croazia, dove i locali sono aperti e i festival consentiti: questo non significa che tutto questo avvenga nella più completa anarchia. Anzi, un qual certo rigore dei tempi andati della Cortina di Ferro aleggia nell’aria dalle parti dell’isola di Pag, dove DJ Mag Italia ha presenziato al Takeover Croatia, organizzato dall’Amnesia di Ibiza.

 

Takover Croatia si è svolto da lunedì 6 a domenica 12 settembre a Novalja, la località turistica più frequentata dell’isola di Pag: tutto concentrato sul lungomare della spiaggia di Zrce, dove si trovano i locali Noa, Papaya e Pyramid e dove l’Amnesia di Ibiza ha portato le sue serate Pyramid e Do Not Sleep e dj del calibro di Adam Beyer, Marco Faraone, Claptone e Kölsch. Location esclusivamente all’aperto, con tutta la spiaggia che ad inizio serata veniva transennata e alla quale si poteva accedere soltanto se muniti di green pass o di tampone effettuato nelle 48 ore precedenti. Anche per farsi una semplice passeggiata al chiar di luna, non c’erano alternative: senza green pass o tampone non si passava. Requisiti poi che andavano di nuovo esibiti all’ingresso dei locali e con la security non c’era molto da intavolare discussioni o mostrarsi particolarmente creativi o brillanti.

 

Del resto questo Takeover non è stato l’unico festival ospitato questa estate in Croazia. Il calendario 2021 ha proposto gli appuntamenti con Defected, BHS ed elrow: frutto di un sistema di lavoro nel quale istituzioni, enti turistici, organizzatori di eventi hanno saputo sedersi allo stesso tavolo per confrontarsi e rendere tutto quanto più funzionale non soltanto a parole ma anche e soprattutto nei fatti. Se n’è discusso durante la Croatian Beach Music Conference, svoltasi durante il Takeover, in particolare nel panel “come il Covid-19 ha fermato il business e che cosa si è fatto per venirne fuori”, al quale hanno partecipato il Sindaco di Novalja, membri dell’Ente Turistico e del Ministero della Salute e gli organizzatori dei più importanti festival croati quali Sonus e Ultra Europe, oltre a rappresentanti dell’Amnesia di Ibiza e del Noa. Un vero e proprio network, che in queste due estati ha saputo farsi forza autoconvincendosi che si non stanno perdendo soldi e tempo, ma si sta investendo per il futuro. E così sia.

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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