Domenica 28 Novembre 2021
Costume e Società

ID&T e altre 30 società fanno causa al governo olandese

Gli organizzazioni che stanno dietro a festival come il DGTL, il Don't Let Daddy Know, e appuntamenti come il Gran Premio di F1 di Zandvoort, si aggiungono al noto marchio come querelanti

A seguito delle nuove misure restrittive applicate nei Paesi Bassi a causa della pandemia, l’organizzatore del festival ID&T, noto per dare vita a eventi come Mysteryland, Sensation, Milkshake e Decibel Outdoor, ha annunciato che farà causa al governo olandese attraverso un procedimento sommario. Il noto marchio annunciato che oltre 30 altre realtà, inclusi gli organizzatori del Gran Premio d’Olanda di F1 che si tiene a Zandvoort, e quelli del DGTL e del Don’t Let Daddy Know, si uniranno a loro come co-querelanti contro lo Stato.

Dopo aver revocato gran parte delle restrizioni su eventi, luoghi culturali e pubblico alle competizioni sportive professionali e alle attività sportive e giovanili a inizio luglio, il Governo (in una fase davvero difficile a livello politico) ha annunciato che almeno fino al 13 agosto tutti i partecipanti agli eventi devono restare seduti e che l’ingresso per ogni appuntamento sarà consentito solo a un numero limitato di persone. Pertanto, questo porta a una miriade di cancellazioni di manifestazioni già in calendario.

 

Una veduta dall’alto del Mysteryland

Le parti ovviamente non sono d’accordo con la recente decisione presa dal governo olandese: vietare categoricamente gli eventi pubblici con obbligo di non ballare e muoversi è stata considerata una decisione imposta e priva di senso da parte non solo dagli addetti lavori ma anche dall’opinione pubblica. Gli organizzatori, oggi uniti più che mai, chiedono alla Corte un procedimento cautelare e l’autorizzazione allo svolgimento degli eventi in programma. Questo sono le condizioni di Fieldlab, l’associazione che si occupa di tutelare gli interessi delle manifestazioni dal vivo.

“Siamo felici dal caloroso supporto che abbiamo ricevuto dalle persone che fanno parte del nostro mondo, come partecipanti, artisti e partner”, ha detto Ritty van Straalen, CEO di ID&T. “Il fatto che così tanta gente si unisca a noi ci fa riflettere e comprendere perfettamente quale sia l’impatto sull’intero settore degli eventi pubblici”.

 

Rosanne Janmaat, COO di ID&T, nella foto di Meral Soydas

Joop Soree, CEO di The Event Warehouse, organizzatore di uno dei più grandi festival pop dei Paesi Bassi, Paaspop, e di WiSH Outdoor, aggiunge: “Ci uniamo ad ID&T e all’imminente procedimento sommario a causa delle enormi conseguenze finanziarie causate dalla mancanza di chiarezza da parte delle istituzioni. Dobbiamo sapere a che punto siamo noi e l’industria legata agli eventi”.

Le parti che hanno aderito sono, in ordine alfabetico: 24-uurs Solexrace, 4PM Entertainment, A Venue Events, Absolutely Fresh, Apenkooi, Apex Event Productions, BeetjeDansen Events, BZB, Chasing the Hihat, De Wijze Uil, E&A, Elevations Events, Feestfabriek, First Vision, HockeyLoverz, Intents Events, Life Over Future, Minority Events, Nomads, One of the Guys, Par-T, Paaspop, Rebirth Events, Rotterdam Dance Parade, Sensation Events, Sportvibes, Thuishaven Events, Toffler, Trees of Live, UDC e ZeeZout.

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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