Sabato 04 Dicembre 2021
Interviste

Il MEDIOEGO di Inoki non è ancora finito

Abbiamo intervistato Inoki in occasione dell'uscita della deluxe edition di 'MEDIOEGO', il suo ultimo, fortunato, lavoro
INOKI

Foto: Chiara Mirelli

A quasi un anno di distanza dalla pubblicazione di ‘MEDIOEGO’, il disco che ha segnato una nuova vita artistica per Inoki, il rapper di Bologna è tornato con una deluxe edition: ‘NUOVO MEDIOEGO’. Questo nuovo progetto amplia e potenzia la visione che già era propria del primo capitolo, aggiungendo collaborazioni di altri artisti – Nayt, Ghemon, Nerone, Bresh, Disme e Samuel – e quella del producer Onra.

Abbiamo parlato con Inoki di questa edizione repack, dell’eredità di ‘MEDIOEGO’ a quasi un anno di distanza e dei suoi prossimi progetti.

 

Ad un anno di distanza dalla pubblicazione di ‘MEDIOEGO’, sei uscito con ‘Nuovo Medioego’: come valuti, ad oggi, la riuscita dell’album e la sua accoglienza?
Io direi bene, molto sopra le aspettative, perché non ci aspettavamo questa eco e questo seguito positivo; ma visto che c’era ancora da dire e da fare, abbiamo deciso di uscire con questa a poco meno di un anno – ‘MEDIOEGO’’ è uscito il 15 gennaio.

Ascoltando questa nuova edizione mi sembra tu ti sia aperto molto a collaborazioni con altri rapper, è una sensazione corretta?
In realtà ci sono anche due nuovi producer però sì, hai ragione, avevamo più voglia, in questo caso, di collaborare con altri rapper e cantanti perchè sul disco non c’era stata l’occasione come avevamo voluto.

In particolare, vorrei mi raccontassi i featuring con Ghemon, che trovo sinceramente il più sorprendente.
Siamo amici da sempre, più volte ce l’eravamo promesso e alla fine ci siamo riusciti. Credo che la prima volta in cui ne avevamo parlato fosse 20-25 anni fa, finalmente avevo l’occasione, avevo un progetto su cui chiamarlo, lui era anche nel momento giusto perchè aveva voglia di fare un po’ di rap e si sono allineati i pianeti.

 

Per quanto riguarda la fanzine invece? Come mai hai deciso di stamparne una? E soprattutto di distribuirla solo al concerto di Milano?
L’idea è arrivata dall’etichetta in questo caso, più che da me – anche se io l’ho subito approvata – per provare a fare un tipo di merchandising diverso e dare i giusti crediti ai grafici che hanno lavorato con noi a tutto il progetto. Per quanto riguarda il discorso della distribuzione solo a Milano, volevamo dare valore alla fanzine e all’evento in sé.

A proposito dell’evento di Milano: l’occasione all’Apollo con DJ Shocca secondo me piacerà molto ai fan dell’hip hop, in generale. Come mai avete deciso di fare questo show assieme?
Con Shocca c’è stato un ritorno di fiamma a livello di collaborazione, e sta nascendo una bella sinergia. C’è l’idea di fare qualcosa assieme, però per il momento ci troviamo per realizzare insieme questo live e parleremo un po’. Vediamo cosa ci viene in mente.

E allora, in chiusura: prossimi progetti, hai qualcosa in mente?
Per il momento conto di finire di spingere bene questa repack, poi contiamo di suonare in tutta il più possibile, poi si vedrà, non è detto che in questi giorni non nasca qualcosa di interessante con Shocca.

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