Giovedì 13 Agosto 2020
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Il report IMS, le cifre di un disastro annunciato

Lo stato di salute della musica elettronica nella relazione annuale dell’IMS: numeri che certificano un 2020 da incubo

Che 2020 sarà per l’industria della musica elettronica? Sarà un anno nel quale i fatturati non potranno che colare a picco, una realtà valida per ogni attività, non soltanto per quelle legate all’intrattenimento. Ci si può iniziare a fare un’idea più precisa in merito grazie all’annuale Business Report dell’IMS, l’International Music Summit, presentato nei giorni scorsi tramite un webinar su zoom, due parole quest’ultime che sino a pochi mesi addietro erano riservate a nicchie specializzate e che adesso fanno invece parte del linguaggio comune e della quotidianità di molti di noi.


Partiamo dallo scorso anno
: il report rivela che i guadagni dei dieci artisti più importanti sono cresciuti del 4%, arrivando ad una somma complessiva di 273 milioni di dollari, così come ad Ibiza i clubber hanno speso 260 milioni di euro, con oltre 2 milioni di ticket acquistati; in totale l’intero settore è cresciuto del 2%, arrivando a fatturare 7 miliardi e 300 miloni di dollari. Sin qui tutto bene. Lo scenario si fa decisamente cupo quando si analizzano le perdite – o meglio il tracollo – causato dalla pandemia: a fine anno le perdite totali del comparto ammonteranno al 56%, scendendo dai succitati 7,3 miliardi  a 3,3; i festival e i club perderanno il 75% (3,3 miliardi), gli artisti il 61%, scendendo da 1,1 miliardi a 400 milioni.


Numeri che si commentano da soli, se si pensa che quest’anno sono stati cancellati o rinviati quasi 350 festival, con la perdita stimata di un pubblico di quasi 9 milioni. Le uniche note liete arrivano giocoforza dal web: a maggio 7 dei 10 eventi musicali più visti su Twitch avevano come protagonista l’elettronica, così come l’evento con Mad Decent ha raggiunto 35 milioni di views. I dj che si sono esibiti su Fortnite hanno moltiplicato per dieci i loro follower su Instagram e molti set in streaming hanno contribuito alle raccolte fondi in maniera importante: soltanto David Guetta – da solo – ha raccolto 1 milione e 250mila dollari, gli eventi Defected 1 milione e 200mila.

L’intero report di IMS è scaricabile a questo link.

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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