Lunedì 01 Giugno 2020
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Incomplete: Sakamoto e Alva Noto ritraggono questo momento storico

La sensibilità di Ryuichi Sakamoto e quella di Alva Noto si incontrano ancora una volta per descrivere gli scenari di un mondo cristalizzato in una situazione anomala, inattesa ed epocale come quella che stiamo vivendo in queste settimane. Nasce così la serie 'Incomplete', narrazione artistica di questi giorni scanditi da ritmi ed abitudini molto diverse dalla quotidianità a cui eravamo abituati.

Le collaborazioni tra il compositore giapponese Ryuichi Sakamoto e l’esploratore sonoro Alva Noto hanno suscitato nel corso degli anni grandi consensi da parte della critica e del pubblico più ‘conscious’. I due si sono ritrovati, virtualmente, anche durante il periodo di quarantena globale per descrivere attraverso musica e suoni le sensazioni e le emozioni di questo momento storico. L’idea, nata da una proposta di Sakamoto, ha preso forma grazie alla collaborazione con diversi artisti e musicisti che il pianista ha sempre stimato. Logico dunque che il primo ad inaugurare quella che sarà una serie composta da diversi episodi fosse il tedesco Alva Noto. Il titolo ‘Incomplete’ descrive la mancanza di una grande componente della vita di un artista, ovvero il contatto con il pubblico, e più in generale il contatto empatico tra esseri umani.

 

Un significato alto raccolto in flussi di coscienza tramutati in suoni attraverso improvvisazioni e jam sperimentali registrate in pochi take e raffinate con un lavoro chirurgico del patron dell’etichetta Raster Noton. ‘Flux 1’, primo episodio di ‘Incomplete’, racconta lo straniamento, la solitudine e l’introspezione di chi si è visto privato di alcuni pilastri cardine della propria esistenza. Un messaggio apparentemente triste e malinconico che però vuole sottolineare l’esigenza di restare uniti per poter scongiurare la minaccia di un nuovo mondo più cinico, crudele e asettico.

 

Sakamoto: “In questi tempi le cose non sono normali, ho voluto documentare le sensazioni che sto provato e per farlo ho invitato alcuni amici musicisti. Voglio condividere con tutti voi il risultato di questo lavoro”.

 

Il video, a cura del collettivo newyorkese Zakkubalan, cattura la luce di un lampione, simbolica speranza nelle tenebre, durante una notte dove l’unico movimento percepito è quello del vento. La desolazione racconta il mondo fermo, statico e inanimato che si è creato e l’assenza di vita da parte di chi quelle notti era abituato a consumarle e viverle come parte di un popolo coeso che le ha preferite al giorno per tanti motivi. Un mondo parallelo a quello ordinario, o almeno così è nella narrazione collettiva, ma sicuramente capace di dare colore e sentimento alla vita dell’umanità. Un aspetto che Sakamoto ha sempre affrontato con grande attenzione ritenendolo necessario per la cura dello spirito e per favorire l’abbattimento di differenze culturali talvolta inconciliabili. Mai come in passato la scelta stilistica si accosta ad altri capolavori del genere, in particolare ‘Quarter Turns Over A Living Line’, album dei Raime che proiettò il duo nell’olimpo dell’elettronica post punk ad inizio decennio. Non ci resta dunque che attendere i prossimi episodi di ‘Incomplete’ per vedere se Sakamoto e Alva Noto ci condurranno verso scenari più solari e speranzosi o se indugeranno nella distopia di un mondo irrimediabilmente mutato.

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