Mercoledì 22 Agosto 2018
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Tutte le emozioni della finale di JÄGERMUSIC LAB

Una serata di altissimo livello a concludere un percorso di grandi emozioni e professionalità. A Rimini abbiamo incoronato il Music Meister 2018

Vi rivelo un paio di segreti. Il primo è che non è tutto oro quel che luccica: il mondo oggi è così ricco di input, eventi, inviti, che tutti fanno a gara per spararla più grossa. “La festa dell’anno”, “il miglior festival di sempre”, “una cosa mai vista” e così via, anche quando poi ti ritrovi alla festa delle patatine. Il secondo è che quando si concretizza una partnership editoriale, spesso i toni sono quelli appena descritti, anche quando si sta parlando del concorso delle patatine. Vi rivelo anche un terzo segreto: sono abbastanza allergico a entrambi i fenomeni che vi ho spiegato, nonostante mi renda perfettamente conto del contesto e delle esigenze che si vengono a creare. Ma faccio sempre fatica a non essere sincero, a usare toni entusiastici quando non ne sono convinto. Mi sembra di tradire il patto tacito che ho, che abbiamo, con chi ci legge e confida nella nostra credibilità. Per questo è ancora più bello poter dire che l’entusiasmo che segue nelle prossime righe è assolutamente sincero, è frutto di un percorso che si è dimostrato non solo all’altezza delle premesse e del già ottimo risultato della prima edizione, ma addirittura superiore alle aspettative, da ogni punto di vista. Lo giuro solennemente. A Rimini l’emozionante serata finale dell’incubatore di talenti firmato Jägermeister ha confermato il valore del progetto.

La Ex Colonia Novarese

La serata della finale è stato il coronamento di un percorso eccezionale di tre mesi. JÄGERMUSIC LAB in questa seconda edizione ci ha entusiasmato ancora più del primo anno. Come se tutto fosse più a fuoco, con un livello altissimo dell’academy a Berlino, un team di professionisti eccellenti ed estremamente appassionati alle lezioni e anche dietro le quinte. E poi, con dieci concorrenti dalla forte personalità, molto diversi tra loro, eterogenei nello stile e nel modo di intendere la musica, e per questo ancora più difficili da selezionare e portare in finale. L’hanno spuntata Keira Meier, Stompboxx e Produkkt.

La console della serata

La Ex Colonia Novarese è un grande fabbricato che spicca in una zona, Miramare, al confine tra Rimini e Riccione, in cui il panorama si divide tra capannoni di questo tipo, residui di architettura del Novecento che non hanno retto il passo del tempo, e stabilimenti balneari e hotel che a inizio giugno sono già alle prese con l’inizio della stagione. Una scelta ardita, fuori dai soliti circuiti. Una scelta vincente, sia grazie a un allestimento e una scenografia di grande impatto visivo e molto suggestive, sia grazie a un impianto adeguato a diffondere il suono in diversi punti dello spazio amplificato, sia grazie a una console e dei dj all’altezza della situazione. Il pubblico ha premiato tutto questo, ed è stato numeroso fin da subito (all’apertura alle 22 c’era già una fila notevole).

Hu durante il suo live

La serata è iniziata con un’altra scelta non semplicissima, e questo è uno dei motivi che mi porta ad essere tanto entusiasta verso la collaborazione di DJ Mag con JÄGERMUSIC LAB: il Iive di Hu, partecipante di JÄGERMUSIC LAB che si è ritagliata una posizione unica e speciale, e che ha saputo emozionare tutti con le sue canzoni e produzioni (oltre 50mila streaming del suo live nelle prime 24 ore!). Una scelta coraggiosa all’insegna della qualità, una caratteristica da coltivare sempre, specie in questi tempi che nell’immediato premiano la sensazione. Poi è stata la volta dei finalisti: prima Produkkt, poi Stompboxx, quindi Keira. Tutti assolutamente a loro agio e all’altezza della situazione, emozionati ma capaci di far ballare e divertire il pubblico con set efficaci e molto forti, coinvolgendo il dancefloor come dei veri professionisti. Ognuno abile a esprimere la propria personalità senza per forza adeguarsi al contesto. Ma il vero valore aggiunto è stato vedere molti dei partecipanti ai dieci giorni di Berlino venire anche qui, a supportare i compagni con grande spirito di squadra, di famiglia, di gruppo; lo stesso spirito di sportività e lealtà che c’era anche tra chi ancora si giocava la finale, e questo è una grandissimo segnale di quanto questo laboratorio sia capace di creare un legame forte al di là della semplice opportuntià di esserci. Ciliegina sulla torta, il set di Luca Agnelli, in giuria e nel team di JÄGERMUSIC LAB 2018, energico nel condurre la serata dal peak time fino alla chiusura. Techno stentorea, muscolosa. Luca non ha concesso tregua al dancefloor, in due ore ha reso l’atmosfera incandescente accompagnando poi la festa verso un finale emozionante. Tutto perfetto.

Produkkt

Per chi era in giuria non è stato semplice scegliere il Music Meister 2018. Della bravura dei tre dj abbiamo già detto; un altro fattore che ha complicato le nostre scelte è stato quello di avere a che fare con tre personalità molto diverse tra loro, complementari, sia per l’aspetto squisitamente musicale, sia per il profilo, l’approccio, lo stile, la comunicativa. Produkkt ha brillato con la sua frizzantezza, riuscendo a non pagare l’handicap di essere il primo a esibirsi. Stompboxx ha seguito con un set originale fatto di salite e discese, un paesaggio tutt’altro che piatto e monotono. Dal canto suo, Keira Meier è stata bravissima e impeccabile nel proporre la “sua” techno, con il suo stile, giustamente e coerentemente posizionata ultima dei tre concorrenti in line up prima di Luca Agnelli.

Keira Meier

Ma potevamo sceglierne soltanto uno. Il Music Meister avrà occasione di suonare ai festival del circuito Jägermeister, come Kappa Futur Festival e Movement, di avere un contratto con l’agenzia di booking Reflex e di uscire sulla label Etruria Beat. A vincere è stato Stompboxx. Il suo set ha avuto una marcia in più, e questo ha fatto la differenza. È stato capace di spaziare tra cose molto diverse tra loro, inserendo treni techno, tracce melodiche, aperture breaks e tanto altro. Un set rischioso ma non cervellotico. Valutare ragazzi così bravi è stata un’impresa ardua, si pesa inevitabilmente anche tutto ciò che un dj sa comunicare con la propria presenza sul palco, il carisma, l’immagine. Inutile negarlo. E ognuno di loro era forte e magnetico anche sotto questi aspetti. Produkkt ha una personalità ben definita; Keira ha già la sicurezza di una professionista navigata e perfettamente a suo agio ai piatti. Stompboxx ha un grande margine di crescita e con il set della finale ha espresso un enorme potenziale. Il suo è un profilo artistico estremamente creativo e vivace, lo sentirete e vedrete spesso nei prossimi mesi.

Stompboxx è il Music Meister 2018!

E adesso?
Il futuro inizia ora. Guardiamo già al 2019 e a qualcosa di ancora più speciale. Intanto però è giusto prendersi il breve tempo per fare i complimenti allo straordinario team di JÄGERMUSIC LAB, alle figure che lavorano tutto l’anno per fare in modo che questa sia una seria occasione di lavoro per i concorrenti e per ciascuno di noi. Alle personalità coinvolte nel progetto, che hanno dato un valore aggiunto notevole. E soprattutto, ad Alex Tripi e Nello Greco, The ReLOUD, che hanno saputo creare una realtà importante. E intanto, siamo già alla ricerca del prossimo Music Meister.

 

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.
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