Domenica 16 Giugno 2019
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Jazz:Re:Found 2019: Tornare alle radici

Il festival di riferimento per la black music in Italia torna a giugno con un'edizione open air nel sito patrimonio UNESCO del Monferrato. Un'esperienza con alcuni dei migliori artisti internazionali tra musica, cultura e gastronomia d'eccellenza

Potremo dire che le scelte di Jazz:Re:Found per l’edizione 2019 rappresentino in qualche modo un ritorno alle origini. Dopo diversi anni di militanza tra Milano e Torino, con il festival ed i suoi molteplici eventi collaterali, si cerca una dimensione open air simile a quella delle prime edizioni. Ma oggi Jazz:Re:Found non è più un esordiente nella categoria ed è forse uno dei pochi festival ancora attivi in Italia a parlare di passato, presente e futuro, fuori dalle logiche e dalle malizie del mercato musicale internazionale. Affermare dunque che siamo di fronte a un ritorno nostalgico è una valutazione fuorviante. Osservando la line up capiamo invece che siamo di fronte ad una decisa accelerazione.

Lo UK Jazz impazza in tutto il mondo ed in Italia osserviamo questo fenomeno marginalmente, ancora intrappolati sulla punta dell’iceberg della black music più conosciuta e più pop, con le dovute proporzioni. Alcuni degli artisti protagonisti di Jazz:Re:Found 2019 esplicano in qualche modo lo step successivo votato alle influenze progressive che tra qualche anno anche qui da noi saranno riconosciute dai più anziani e appetibili ai giovanissimi. Sempre un passo avanti al pubblico, mai due. Questo è il rischio che si potrebbe correre volendo ad ogni costo anticipare ciò che verrà. Rischio calcolato e ben integrato da nomi seminali della club culture a 360 gradi, basti pensare a Gilles Peterson, David Rodigan, Alfredo, Leo Mas e Lefto. Un condensato di gran parte della cultura del clubbing e delle sue declinazioni che sarà possibile “assorbire” in un solo festival tenendo l’asticella qualitativa incredibilmente alta.

A corollario di tutto questo, ma non troppo, la possibilità di visitare il Monferrato attraverso diversi stage canonici e non. Tra essi l’Ecomuseo, l’Infernot, un chiacchieratissimo Secret Garden e molto altro ancora. Disseminati nella zona del festival troverete eventi paralleli di grande spessore come il live all’alba di Luigi Ranghino per citarne uno. I presupposti per fare un salto in avanti ci sono tutti e la speranza è quella che in Italia finalmente i festival siano di più che semplici aggregatori di nomi altisonanti.

dal 20 al 23 giugno, il Monferrato si accenderà di ottima musica. Tutte le info su Jazz:Re:Found QUI.

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