Mercoledì 19 Giugno 2019
Esclusiva

Jazz:Re:Found 2019: Ecco i primi nomi!

In esclusiva vi sveliamo la prima ondata di annunci per l'imminente edizione estiva di Jazz:Re:Found, festival che nel 2019 tornerà nel suo format open air in mezzo alla natura.

Tornare all’origine dopo aver affrontato dieci anni di evoluzioni, questa è la sfida che Jazz:Re:Found si propone per il 2019. Dopo alcune edizioni a Torino il festival, dedicato alla black music e derivati, torna ad un format estivo open air e si sposta nella cornice naturale del Monferrato. Un ritorno che Denis Longhi, fondatore del festival, ci racconta partendo dalle due anteprime. Da una parte quella del 5 aprile al Supermarket di Torino con Theo Parrish, riferimento assoluto grazie alla sua cultura enciclopedica e ad una borsa dei dischi sempre pronta a sorprendere, il perfetto antipasto delle tante declinazioni che Jazz:Re:Found affronterà quest’estate. Dall’altra il trio Comet Is Coming, nome in costante ascesa, che sabato 11 maggio sarà protagonista a Milano in Santeria.

 

Si concluderà così il concept di ‘Black and Forth’ che ha portato Jazz:Re:Found in giro per l’Italia durante l’inverno celebrando le diverse comunità ritmiche che compongono una scena così frastagliata ma allo stesso tempo mai così unita e ben rappresentata come negli ultimi anni. Dal 20 al 23 giugno avremo invece l’occasione di immergerci nel patrimonio Unesco del Monferrato tra parchi, vigneti e luoghi dal sapore antico. Tra i nomi di questo primo annuncio spiccano indubbiamente gli Area con la loro storia tra progressive rock, free jazz e musica elettronica. Un ritorno per celebrare l’anniversario della morte di Demetrio Stratos, frontman compianto e polistrumentista di grande visione. David Rodigan, con la sua indubbia conoscenza di reggae e derivati, sarà un altro dei maestri coinvolti per partire dalle radici arrivando al contemporaneo. Spiccano il back to back tra Gilles Peterson e Lefto, perfetta comunione tra digger seriali letteralmente ossessionati dalla musica e quello tra Leo Mas e Alfredo. Sì, avete letto bene, quell’Alfredo che rappresenta l’Ibiza autentica, e più in generale un suono che è stato seminale per la nascita dell’Isla. I due presenteranno anche un panel dedicato in cui racconteranno la storia di appropriazione culturale avvenuta nel corso degli anni e di come quel sogno sia andato mutando nel corso del tempo, fino ad estinguersi.

 

Discorso diverso quello di Kaos One e Dj Craim, già in studio e all’opera per un progetto inedito e dedicato interamente al festival, un’esperienza quindi impossibile da replicare altrove. Dallo UK jazz con furore sarà la volta anche dei Kokoroko, ensemble manifesto degli ultimi anni di evoluzione del genere, e di Yussef Dayes, batterista in costante ascesa e showstealer designato. Ma la batteria sarà toccata anche da Tullio De Piscopo assieme a Tony Esposito per uno show che ruoterà attorno a ‘Stop Bajon’ e che mira a chiudere il percorso narrativo del festival intrapreso con James Senese e Napoli Centrale. Dj Gruff rafforza il versante rap con l’indubbia eredità che porta sulle spalle rappresentando uno dei personaggi che per primi in Italia si sono spesi per creare un ponte tra generi, contaminazioni e sperimentazione. Parlando di eredità impossibile non menzionare LTJ Experience, guru del groove e vero portabandiera del fattore dancefloor in perfetto stile Jazz:Re:Found. Nota a margine, ma non poi così tanto, per I Hate My Village, gruppo di cui indubbiamente sentiremo parlare in futuro, complice il forte ritorno di componenti psychedelic e progressive, sempre più presenti nel panorama internazionale.

In attesa delle sorprese della seconda fase di annunci non ci resta che dirvi: “Save the date!”

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