• MERCOLEDì 05 OTTOBRE 2022
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Jean-Michel Jarre ha annunciato un album per ottobre

Si intitolerà ‘Oxymore’ e sarà il suo 22esimo lavoro in studio. Il pioniere dell’elettronica è pronto con un progetto che unirà suoni binaurali a metaverso

Il 21 ottobre Jean-Michel Jarre sarà pronto per la pubblicazione di ‘Oxymore’, ventiduesimo album da studio per uno dei suoi progetti più ambiziosi. L’album del musicista francese è stato concepito come un’opera immersiva multicanale e binaurale 3D, tecnica che rivoluziona anche il modo in cui la musica viene composta, mixata e prodotta. Come? Posizionando le tracce in uno spazio di 360 gradi che potrà facilmente essere sperimentato da qualsiasi ascoltatore attraverso l’uso delle cuffie.

‘Oxymore’, che uscirà su Sony Music, è il primo album pensato per un pubblico ampio che abbraccia questa tecnologia, spingendo il futuro dell’audio e del suono verso un nuovo livello. Parte centrale del progetto sarà ‘Oxyville’, un mondo in realtà virtuale che accompagnerà l’uscita dell’album e renderà l’esperienza totalmente tridimensionale ed immersiva.

 

Oxyville sarà una città virtuale della musica e in futuro inviterò altri artisti a farne parte, oltre a tenere masterclass e altri eventi. Voglio che diventi una sorta di sandbox per vivere nuove esperienze musicali”, ha anticipato Jean-Michel Jarre attraverso una nota stampa. L’artista tra l’altro non è estraneo all’innovazione quando si tratta di VR e metaverso: durante la vigilia di Capodanno del 2021 ha tenuto un concerto unico in live streaming ambientato in una Notre-Dame de Paris virtuale.

Durante il processo creativo del nuovo album, Jarre ha eseguito una prima versione dal vivo della composizione in audio spaziale fisico a 360° come anteprima mondiale esclusiva, all’interno delle mura della Maison de la Radio a Parigi, sede del Groupe de Recherche Musicale. Ai pochi fortunati e puristi della “musique concrete” che hanno potuto partecipare è stato chiesto di chiudere gli occhi e di immergersi completamente nella musica. Così, ‘Oxymore’ è stato accolto come una “oeuvre majeure” ossia un’opera fondamentale del repertorio del genio transalpino.

 

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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