Venerdì 04 Dicembre 2020
Costume e Società

Joe Biden, tra RAVE e EDM

Nel 2001 Joe Biden si fece promotore di una legge nota come RAVE ACT che limitava pesantemente l'organizzazione di feste a base di musica elettronica. Oggi suona musica EDM

Nel 2001, mentre rappresentava lo stato del Delaware come senatore, Joe Biden fu autore e promotore di un atto legislativo noto come RAVE ACT (Reducing Americans Vulnerability to Ecstasy). L’obiettivo della proposta era quello di fronteggiare legalmente e penalmente l’uso dell’ecstasy in contesti “rave”. La crociata di Biden contro i promoter e i proprietari delle venues riguardava sia le feste illegali nei magazzini, da reprime con fermezza, sia grandi location tradizionali (cinema, teatri) affittati per l’occasione perché, sosteneva, “trovatemi una motivazione estranea alla droga”.

In base a questa legge infatti, sia i proprietari dei locali sia i promoter sarebbero potuti essere ritenuti penalmente responsabili di qualsiasi droga venduta o ingerita all’interno dello spazio dell’evento. Il RAVE ACT metteva sullo stesso piano feste e laboratori di crack visto che la pena prevista era la stessa. Inizia così il periodo più buio per la storia della musica elettronica americana. Gli addetti ai lavori sono presi dal panico di poter essere, non solo multati pesantemente, ma addirittura di finire in carcere per 20 anni. L’opinione pubblica si convince che un certo tipo di musica induce la gente a consumare droga. Come se non bastasse sul RAVE ACT incombe l’11 settembre. Con le torri crollano tutti i mercati. Anche quello della musica elettronica. I promoter sono al verde. Il pubblico, disincantato, abbandona la scena rave americana. Sembra tutto finito…. e invece…

 

Sono passati 20 anni. Il RAVE ACT non fu approvato dal congresso, ma è stato comunque l’inizio di un periodo difficile per gli organizzatori di feste a base di musica elettronica, perseguiti da leggi con caratteristiche simili. Gli addetti ai lavori americani stavano già pensando come reinventarsi. Il neologismo EDM sostituisce lo scomodo termine RAVE e i meravigliosi festival americani prendono il posto delle feste nei capannoni abbandonati. Gli attori sono gli stessi. Su tutti, Pasquale Rotella di EDC, uscito a pezzi dal RAVE ACT, oggi tra i paperoni e più influenti dell’industria da ballo non solo americana.

Anche lo stesso Joe Biden ha alleggerito la sua posizione. Il primo discorso presidenziale è stato chiuso con i fuochi d’artificio sulle note di Kygo e Avicii. Chissà se il 46° presidente degli Stati Uniti è a conoscenza di quanto oggi la musica elettronica pesi tantissimo sulle casse dell’intrattenimento musicale dal vivo del suo grande paese.

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Ale Lippi
Scrivo e parlo di musica elettronica per Dj Mag Italia e Radio m2o. Mi occupo di club culture a 360°, dal costume alla ricerca musicale.

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