Giovedì 09 Aprile 2020
Interviste

Tech my track: per ‘All Night Long’ Jonas Blue ha scomodato RetroVision

Ha raggiunto la fama internazionale quattro anni fa con la cover di ‘Fast Car’. E dopo aver fatto centro con un nuovo brano, svela i segreti della produzione musicale.

Foto: Mike Banks

La tropical house del remake della hit di Tracy Chapman, ‘Fast Car’, è ormai totalmente alle spalle. Jonas Blue, insieme all’artista francese RetroVision spinge sui recenti singoli e su ‘All Night Long’. Il dj e produttore inglese ha realizzato molte collaborazioni durante la sua carriera. In questa toccante traccia, la house diventa futuristica e meno tropicale. La parte principale di questa traccia è costituita da un’attenta costruzione che culmina in un drop potente.

 

Cosa c’è al centro del processo di produzione di ‘All Night Long’?
Le cose più semplici e nello stesso tempo difficili da creare: melodia e canzone. Comincio sempre nello scrivere le melodie e nel contempo creo in modo rapido, istantaneo, una sorta di suono che possa colpire l’ascoltatore, sin dall’inizio. La canzone per me è qualcosa che, se fatta bene, può permettere al pezzo di resistere anche alla prova del tempo.

L’imbarazzo della scelta di un software spesso spiazza chi deve fare una scelta definitiva. Che consiglio daresti agli aspiranti produttori, in questa fase?
Il mio consiglio per i produttori agli albori è di non essere nel settore della musica per soldi e fama ma di entrarvici per amore e passione della musica. In secondo luogo, dico a tutti di essere come delle spugne e di continuare a imparare a evolversi. Infine, invito tutti i poduttori a stare svegli anche sino alle prime ore del mattino perché questo non è un lavoro di ufficio e il colpo di magia potrebbe arrivare anche quando si è stanchi. Più duramente si lavora e meglio è, perché dietro all’angolo potrebbe sempre esserci un ragazzino disposto a lavorare sodo molto più di noi. È una questione di carattere e di resistenza.

 

Come è stato creato ‘All Night Long’?
È nato prima di tutto da me, fan di RetroVision. Aveva fatto un remix per il mio singolo, ‘Rise’, che suono sempre e adoro per la sua tipicità, il suono caldo. Quando due anni fa iniziai a lavorare su ‘Electronic Nature’, la mia compilation per Universal, a un certo punto sapevo che mi sarebbe piaciuta una collaborazione con lui. Bene, quello fu l’inizio di ‘All Night Long’. Abbiamo avuto alcune idee comuni e ci siamo scambiati in rete alcune melodie e idee in fatto di produzione. Poi con i miei amici Mira Mira, una fantastica band britannica di cui sentirete parlare in modo insistente prossimamente, ho iniziato a lavorare alla topline. È stato tutto così veloce che ‘All Night Long’ è diventata, senza pensarci, un punto fermo nei miei set negli ultimi mesi.

Mixi in the box?
Attualmente sì. Ma farò un po’ di missaggi con degli outboard durante il mese di gennaio. Per ‘All Night Long’ ho usato una combinazione di DAW: Logic X e Ableton.

Come intervieni in fase di mastering?
Principalmente in the box. Ho lavorato al mix a quattro mani con RetroVision e insieme abbiamo ottenuto un suono incredibile. È sicuramente qualcosa che colpisce molto, nei club. Il modo in cui lavoriamo è solo attraverso l’esperienza e il tipo di suono che vogliamo: che sia efficiente nei club e alla radio.

 

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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