• MERCOLEDì 05 OTTOBRE 2022
Costume e Società

Kanye West querelato da Ultra e dal pionere della house Marshall Jefferson

Il rapper e produttore americano sotto accusa per l’utilizzo di un sample (privo di liberatoria) contenuto nel singolo ‘Flowers’ e tratto da ‘Move Your Body’

Ultra International Music Publishing ha intrapreso un’azione legale nel foro di New York chiamando in causa e tutelando un suo cliente illustre, il pioniere della musica house di Chicago Marshall Jefferson. Secondo la label statunitense, la causa, sintetizzata in undici pagine consultabili cliccando qui, cita la canzone di Kanye West, ‘Flowers’, che contiene un campione privo di liberatoria (il famoso clearance) di una traccia di Jefferson, la celebre ‘Move Your Body’, brano icona della prima house di metà anni ’80, riconoscibile al primo ascolto.

Ultra International Music Publishing afferma che il campione di Marshall Jefferson utilizzato in ‘Flowers’ non è mai stato autorizzato ed è stato ripetuto “almeno 22 volte in tutta la canzone di West”. Jefferson ha spiegato a Music Business Worldwide come si senta a riguardo alla presunta violazione del suo lavoro: Sono stato campionato migliaia di volte ma essere vittima da parte di un altro artista di colore, ovvero da un collega della portata di West, e senza riconoscimento per giunta, è davvero deludente, avvilente”.

 

Kanye West ha pubblicato il singolo ‘Flowers’ estraendolo dal suo ultimo album, ‘Donda 2’, nel febbraio di quest’anno. Ultra International Music Publishing afferma che il rapper di Atlanta ha anche utilizzato proprio ‘Flowers’ come mezzo per promuovere lo Stem Player, creato ad hoc, e lo stesso album. Il dispositivo di West, venduto al dettaglio per 200 dollari negli Stati Uniti, consente agli utenti di isolare stem separati di batteria, voce, basso e campioni vari. Il lettore consente inoltre agli utenti di sovrapporre queste parti per creare propri loop.

“West non ha comunque mai cessato la distribuzione di ‘Flowers’”, precisano da Ultra International Music Publishing. La condotta degli imputati è intenzionale e deliberata. Gli imputati sono a conoscenza dei fatti e sono stati informati di non possedere alcuna licenza per utilizzare la composizione nell’opera non autorizzata”. Così, continuano a violare intenzionalmente il diritto d’autore ignorando anche la proprietà del master. Ultra chiede un risarcimento di 150.000 dollari per la violazione in questione.

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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