• SABATO 30 SETTEMBRE 2023
Interviste

Kayzo ama il metal, i suoi fan, il Nameless Festival (che lo ha ricambiato con una petizione)

Il producer americano è tornato anche quest’anno al festival brianzolo confermandosi come uno degli act più attesi da tutto il pubblico

Foto: Vincio

Hayden Capuozzo, in arte Kayzo, è stato in grado negli ultimi anni di affermarsi nella scena dance mondiale, ritagliandosi il suo spazio grazie ad un proprio sound ottenuto fondendo due generi diversissimi (l’elettronica e il rock/metal). Invitato a suonare in Italia per la prima volta dal Nameless Festival nel 2017, è stato richiamato l’anno successivo anche grazie a una petizione firmata dal pubblico dell’evento conquistato immediatamente con la sua prima esibizione. Da allora si è instaurato uno stretto legame tra l’artista, l’evento e i fan. Kayzo ha più volte ribadito che nonostante abbia girato i più grandi palchi del mondo il Nameless Festival rimane il suo preferito, e anche in questa edizione abbiamo potuto constatare la passione e il coinvolgimento dell’artista. Prima del suo set ne abbiamo approfittato per conoscere un po’ il suo background, la sua passione, e il suo rapporto con i fan.

Foto: Vincio

Hai iniziato la tua carriera nel 2012. Dopo più di 10 anni, cos’è che ti spinge ancora a fare musica? È facile vedere l’entusiasmo che metti nel tuo lavoro. Da dove viene?
Wow! Hai detto più di 10 anni, non posso crederci che è da così tanto che ho iniziato a fare musica! Penso che ciò che più mi appassiona e mi motiva, sia imparare. Imparare nuove cose, nuove tecniche e provare cose nuove. Immagino la mia carriera come un’app. Qualcosa in continuo aggiornamento. Tutto ciò mi spinge a fare sempre nuova musica, c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare e provare.

Da dove viene questa ispirazione?
Sono cresciuto ascoltando anche rock, metal, hardcore. Queste erano le mie passioni da piccolo. Mi sono appassionato alla dance quando avevo 14 anni, nel 2016 ho avuto l’idea di fondere questi due generi. Mi sono chiesto “come faccio a mischiare il rock all’elettronica?” Non voglio essere scontato, e voglio che sia qualcosa sempre di nuovo.

Infatti all’inizio della tua carriera hai suonato e prodotto brani legati a dubstep/trap/hardstyle. Ma nel corso degli anni, sei riuscito a plasmare il tuo genere mischiando tutte le tue influenze. Adoro questa cosa, perché se sento una tua canzone la collego subito a te anche se non so ancora che sei stato tu a produrla. Com’è nata la tua passione per il rock e il metal?
Davvero? Grazie mille, mi fa molto piacere! La passione è nata spontaneamente ascoltando musica quando ho iniziato a sviluppare un mio gusto musicale personale. Mio padre per esempio ha sempre ascoltato gruppi come i Led Zeppelin, ma intorno ai dodici anni ho cominciato ad ascoltare sempre più rock, e anche hip hop e trap. Io sono originario del Texas, e quel genere di rap è nato lì. Con il rock però è stato subito amore: il primo disco che ho comprato da solo è stato ‘All Killer, No Filler’ dei Sum 41 e mi ha guidato verso la passione per questo genere. Tante delle mie influenze musicale arrivano da MTV. Guardando la televisione, vedevo tantissimi video musicali ad esempio dei Korn e dei Linkin Park. E questo mi ha fatto appassionare già da piccolo.

Quali sono le tue band preferite? Con quale band o artista di questo genere sogni di collaborare?
Credo che la mia band preferita sia in generale i Bring Me The Horizon. Sono una continua fonte di ispirazione da sempre, e se dovessi scegliere una collaborazione dei sogni ti direi sicuramente loro. Nell’ultimo periodo sono diventato sempre più fan anche di gruppi come Spiritbox, Knocked Loose e una “nuova band”, i Darko US che suonano hardcore metal. Ma ascolto anche tantissimi gruppi per esempio provenienti dal metalcore.

Nel 2018 hai fondato Welcome Records. Qual è stata la motivazione?
Welcome Records è nata come “una casa” per pubblicare la mia musica, non sapevo da subito che sarebbe stata un’etichetta anche per altri artisti. Io produco diversi generi, e la mia musica spesso non è adatta ad altre label. E quindi mi sono chiesto: “perchè non fondare un qualcosa in cui posso sentirmi libero e creare qualsiasi cosa abbia voglia senza dovermi adattare?”. Poi ho iniziato ad essere contattato da amici che volevano pubblicare sulla mia label, e lì ho realizzato che forse sarebbe potuta essere “una casa” anche per altri artisti, e che poteva diventare qualcosa in grado si supportare loro e la loro musica.

Su Twitter hai scritto che stavi remixando una delle canzoni più importanti di una delle band più importanti di tutti i tempi. Poco dopo hai suonato un remix di ‘Numb’ dei Linkin Park. È questa la canzone?
È una delle band più influenti della mia generazione, e ‘Numb’ è una delle canzoni più influenti, in generale, secondo me. Sono molto onorato di avere avuto l’opportunità di remixarla.

Uscirà?
Vedremo, incrociamo le dita!

Foto: Vincio

Hai girato i palchi più importanti di tutto il mondo. Ma possiamo onestamente dire che hai un legame speciale con Nameless Festival?
Assolutamente. Credo che questa sia la mia quarta data qui. Dalla prima volta a Nameless mi sono sentito subito a casa. Ogni volta che vengo qui sembra quasi che il pubblico suoni con me. È tutto sempre divertente ed eccitante, e ricevo sempre tantissimo amore dai fan tutte le volte che arrivo, e se dovessi avere una residence in un festival nel mondo vorrei fosse al Nameless Festival. Ho suonato agli eventi a cui ho sempre sognato di suonare, ma ogni volta che torno qui è sempre meglio, sempre più grande e fonte di nuovi ricordi. Se dipendesse da me, tornerei tutti gli anni.

Hai suonato per la prima volta nel 2017, e con una sola esibizione hai conquistato il cuore di tutti. Non so se lo sai, ma nel 2018 c’è stata una petizione per riportarti al festival.
Dici sul serio? Wow! È incredibile!

A proposito dei fan, mi piace molto la tua umiltà e il modo che hai di approcciarti con chi ti segue. Sei sempre disponibile per una chiacchierata, una foto e così via. Puoi spiegare il tuo rapporto con loro?
Io non sarei qui se non fosse per le persone che mi supportano, che mi seguono e che amano la mia musica. Mi piace diventare amico loro, capirle e conoscerle anche profondamente. Sono davvero grato di essere nella mia posizione e suonare per tutti questi fan in giro per il mondo. Amol’idea di  trovare una connessione con loro.

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