Mercoledì 19 Dicembre 2018
Interviste

Kelly Hill Tone, principessa italiana dei dj cosplayer

 

Il fenomeno cosplay, come abbiamo già visto, è in piena espansione. Diventa quindi facile scegliere da chi farsi prendere per mano, per entrare in questo mondo fatato popolato da anime, manga e tanti videogame: basta affidarsi a una ragazza veneta, Kelly Battistella, o meglio Kelly Hill Tone, suo nome d’arte ma anche qualcosa di più: alter-ego da super eroina che sembra davvero uscita da un cartoon giapponese. Un modo unico e originale per unire un grande amore per la musica elettronica e quello per il cosplay. L’abbiamo intervistata (quale miglior regalo per Halloween?).

 

 

 

 

Chiacchierando prima di iniziare questa intervista mi dicevi di essere cresciuta ascoltando i Daft Punk. Quali sono le altre influenze che hanno formato il tuo gusto?

Naturalmente tanti anime e i videogame. L’immaginario nipponico e la cultura dei fumetti e dell’animazione ha giocato un ruolo fondamentale nella mia formazione, e dall’altro lato è lo stesso per la musica da club. Una volta terminati gli studi al liceo artistico ho deciso di provare a realizzare il mio sogno più grande: diventare una dj e producer. Perché allora non farlo unendo anche l’altra mia grande passione?

 

Capelli turchini e dimestichezza con la consolle. Quanti ti hanno paragonato a Tigerlilly?

In molti e devo dire che non mi ha fatto piacere. Tigerlily è molto brava e bella, ma non mi sono mai ispirata a lei bensì alla famosa idol virtuale giapponese Hatsune Miku, che interpreto molto spesso durante gli eventi cosplay e le fiere del fumetto.

 

 

 

 

Pensi che esista uno spazio per i cosplayer nella dance?

Sì, certo. Nell’ambiente delle discoteche si è spesso parecchio affascinati dal cosplay: mi è capitato di suonare a eventi a tema cartoon e games anche nei locali; credo che ormai sia un fenomeno di costume che ha raggiunto una forte notorietà nel nostro Paese. Di conseguenza si sta formando uno spazio tutto per noi.

 

Sei presentissima in Rete, ma live? Dove suoni generalmente?

Nelle discoteche, riallacciandoci a quanto detto poco fa, c’è un interesse sempre crescente verso il mondo cosplay e le due culture, quella del club e quella del cosplay, vengono spesso in contatto. E poi, sempre più spesso, mi capita di suonare durante le fiere del fumetto e dei videogame, visto che è l’ambiente in cui posso esprimermi al meglio anche musicalmente.

 

Recentemente hai anche collaborato con un producer americano di musica dubstep e chiptune.

Si chiama Blood Code e viene da Seattle, ci siamo remixati due nostri brani a vicenda: io ho messo le mani sulla sua ‘Phazon’ e lui sulla mia ‘Internet Princess’. È stato divertente. Abbiamo stravolto entrambi i pezzi, che sono in free download sui nostri profili Soundcloud.

 

 

 

 

Invece Holograph chi è?

Viene dalla provincia di Treviso. Stiamo portando avanti un progetto a tema Super Mario Bros in cui suoniamo le colonne sonore più famose del gioco interpretando rispettivamente la Principessa Peach (io) e Super Mario (lui) con tanto di question block luminosi a tempo di musica e pianta carnivora in movimento. Mario è un personaggio che da tempo ha travalicato le barriere del mondo dei games per diventare un’icona dell’immaginario collettivo in tutto il mondo. Basta pensare al premier giapponese che alla presentazione delle future Olimpiadi di Tokyo lo ha interpretato per capire la portata di Super Mario. Perciò costruire un live musicalmente serio intorno alle sue musiche, unendo poi una componente di show live visivo e di costumi, è un’idea che troviamo interessante.

 

Potevi fare benissimo come tanti altri: concentrarti solo su un genere musicale in voga, solo su un certo tipo di sonorità, solo su alcuni artisti ed etichette e andare sul sicuro. Invece hai scelto una strada differente.

Ho preferito non limitarmi e ho voluto rischiare provando a creare qualcosa di originale basato su tutto ciò che più mi piace e quindi anche sulla musica inerente al cosplay e al mondo dei videogiochi, un po’ otaku e un po’ nerd, insomma. Spesso ciò che faccio viene liquidato come qualcosa di superficiale, come un gioco, o peggio una trovata pubblictaria per far parlare di sè, uno scherzo. La verità è che c’è una ricerca continua e molto più approfondita di quanto ci si immagina per poter essere credibili sia musicalmente sia sotto il profilo del cosplayer, e mantenendo all stesso tempo una coerenza stilistica tra i due mondi. Non è facile e superficiale come si crede, tutt’altro.

 

La tua musica e il tuo stile prendono spunto dalla electro dei primi Justice? Io ci sento quelle influenze.

Sicuramente da loro e dalla scena electro, così come dalla chiptune, dalla complextro, dal retrogaming alla cultura giapponese. Come vedi le cose sono molto più stratificate di quanto ci si può immaginare.

 

 

 

 

Una contaminazione continua.

Sì, soprattutto da artisti come deadmau5, Mord Fustang, Porter Robinson, Toriena, Hachioji-P. In conclusione penso sia questa la differenza: il ‘rubare’ qualcosa da tanti stili e correnti diverse e farlo proprio dà vita a qualcosa di nuovo e diverso.

 

Le notti passate in studio quindi non si contano più?

Ore e ore trascorse su Ableton Live, in piena ricerca e con una continua selezione musicale per un nuovo set. L’ambiente della musica è saturo, inoltre ci sono tanti pregiudizi sulle dj donne. Figuriamoci se cosplayer.

 

DJ Sona invece chi è?

È un personaggio tratto dal videogioco League of Legends di cui ho fatto il cosplay. Stilisticamente parlando è una sorta di mix tra Hatsune Miku e i Daft Punk, quindi non è stato affatto semplice “assemblarlo”. Ho dovuto costruire il casco, la consolle luminosa e il costume. Come DJ Sona ho partecipato a numerose fiere e lo scorso anno mi sono esibita come dj cosplayer anche sul palco di Radio Deejay alla prestigiosa Milan Games Week.

 

 

 

 

Articolo PrecedenteArticolo Successivo
Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA MAILING LIST

Scoprirai in anteprima le promozioni riservate agli iscritti e potrai cancellarti in qualunque momento senza spese.




In mancanza del consenso, la richiesta di contatto non potrà essere erogata.