Lunedì 17 Maggio 2021
Interviste

Kharfi, il producer capace di tutto

“Nella produzione musicale i dettagli, ben miscelati, creano la peculiarità”. Un fondamentale, questo, che crea l’atmosfera prima e i risutati poi nella discografia. Il dj e produttore entra così nelle sfumature dei brani di elettronica. In attesa del suo nuovo singolo

Uno dei suoi ultimi progetti, ‘Exception To’, scritto insieme a Fabio De Marco e alla cantante italoamericana Cristina Lizzul, che ha prestato la voce al singolo, era ricco di energia, arpeggi veloci e una linea di basso potente. Insomma, “pura energia in mezzo al vuoto esistenziale che stiamo vivendo in questo periodo e preludio di un nuovo capitolo personale”. Le parole di Kharfi si annidano nella speranza di ricominciare a vivere, come dj, come produttore e soprattutto come uomo.

Gli piacerebbe avere la tranquillità mentale ed economica per mettersi “al 100 per cento sulla musica”. Aspetta però “il momento giusto per farlo”. Intanto, venerdì 14 maggio uscirà ‘Unlikely’, il suo singolo estivo con Xuitcasecity, preceduto da alcuni nuovi lavori. E in attesa, il popolo balla ancora sul ritmo del suo ultimo EP, ‘24’, contentente ‘Body’ feat. A-21, ‘Been Lying’ feat. Mariami, ‘Marrakech Express’ e ‘Toxic Friend’. Ecco a voi Kharfi, il producer capace di tutto.

 

È vero che stai lavorando anche a un album?
Sì, ed è un lavoro in corso ormai da un anno; sarà totalmente da indipendente, come tutti i nuovi progetti da un anno a oggi. Sono entusiasta, non vedo l’ora di fare sentire quello su cui sto lavorando da tempo. Durante l’estate usciranno alcuni singoli.

Come artista oggi cosa si può davvero dire a livello musicale e creativo?
La responsabilità principale di un artista è quella di esprimersi mettendo sempre in primo piano le proprie emozioni, il proprio istinto, che in musica si trasforma in sonorità, accordi più tristi o felici, mood diversi. A livello creativo la sfida è cercare di essere diverso dai competitor, almeno personalmente. Il limitarsi alla produzione e al placement su Spotify non è la chiave e non può funzionare a lungo. Bisogna saper raccontare quello che si fa attraverso contenuti. Un produttore, che si limita a produrre musica, può esprimersi sempre.

Artisti si nasce o si diventa?
Sono gli altri che dicono se sei un artista o meno. Io sono sempre del parere di voler prendere questa passione come tale, non distribuendo etichette, non affibbiando categorie che suonano un po’… too much. Michael Jackson era un artista completo! Io mi limito a mettere insieme le influenze che ho acquisito durante il mio percorso da quello che ascolto e vedo, e cerco di trasformarlo in musica. Artisti si può diventare sempre. Essendo esseri umani, siamo capaci di tutto.

 

Lavori ancora con Big Fish? Farai mai una “collab” con Diplo?
Non lavoro più con Fish dal 2019, ci siamo detti che volevo cominciare il mio percorso da artista indipendente e così è stato. È stata una separazione consensuale. Fish e Massimiliano (Vecchi) mi hanno preso quando ero ancora minorenne e hanno visto qualcosa in me subito, addirittura quando le mie produzioni avevano il basso che stonava rispetto al pad. Devo molto a loro, alla crescita artistica che ho avuto in quattro anni in Doner. Ora do una mano come A&R per Tempo Records, la nuova etichetta di Big Fish, un lavoro inedito per me ma molto figo. Trovare nuovi talenti è una bella responsabilità.

Il business comincia inevitabilmente quando lavori con persone esterne?
Queste hanno un ruolo preciso e quindi gli spetta una retribuzione. Non devi più tenere solo conto di te stesso. La stessa cosa succede se hai delle spese da pagare, la luce, l’affitto, o hai delle persone a carico: è sempre musica ma devi pensare a che tipo di mosse fai, che tipo di investimenti pensare. Credo sia sbagliato dire che la musica finisca lì dove inizia il business. Il business inizia nel momento in cui si vogliono raggiungere grandi numeri con un progetto. Quando un dj fa la pubblicità di una autovettura, ecco, quello diventa business. E non è sempre negativo, ricordiamocelo.

Gioco di parole: nei social il consenso ha ancora senso?
Siamo in troppi, troppa gente più grossa di noi e con un contesto più grosso di noi. Prendiamo come esempio la slap house, attualmente è il genere di punta dance che, insieme alla house, domina su Spotify. Bene, per essere musicalmente accettato e avere più consenso tecnicamente bisognerebbe produrre slap house. In realtà? È il contrario. Cercare di costruirsi una propria fan base poi è un processo molto lungo e spesso paga proprio nel momento in cui il trend finisce.

 

L’egocentrismo di un artista inizia quando ignoriamo certi meccanismi del music business?
Ci poniamo spesso nella posizione di infischiarcene delle etichette e dei trend, cerchiamo di fare il nostro, di fare la musica che ci piace, cercando di comunicare al meglio il tutto senza dover per forza ostentare dei numeri. Strumentalizzando la musica. Condividere i risultati in modo genuino è giusto, sensato; perseverare secondo me è arrogante. Se hai tanti ascolti e la tua musica è incisiva, il tuo pubblico ti premierà.

L’incoscienza porta ad assumersi dei rischi che magari da esperti non correremmo nepppure. Come la sperimentazione e la personalizzazione di un sound.
Un proprio signature sound lo devi mettere in ciò che stai facendo. Anche un producer tag potrebbe essere la svolta (nell’EDM lo fa solo Jax Jones, ad esempio). Essere riconoscibili sicuramente aiuta, è un segno particolare che ci rende unici e personali rispetto ai nostri competitor. È una cosa che sto cercando di sviluppare da tempo. Categorizzare nella musica è fondamentale. A oggi è difficile farlo ma una macroarea per me ci deve essere sempre. Non esiste l’artista che fa tutto. Si hanno poi sempre delle preferenze o una modalità di scrittura più improntata verso un genere in particolare.

Quello della major è un passaggio obbligato per chi vuole raggiungere certi risultati?
Molti pensano alle questioni di potere, quando hanno in testa come obiettivo le multinazionali, che oltre ai budget offrono un ampio margine in possibilità di placement in circuiti come playlist editoriali e quant’altro. Sicuramente il mio singolo estivo, che verrà pubblicato da indipendente, avrà più possibilità di emergere rispetto alle mie attività da indipendente. Più cresco, e devo crescere tantissimo, e più mi accorgo che c’è bisogno di capire a fondo ciò che faccio. Devi conoscere la musica e anche il music business, devi capire come potresti crescere musicalmente in modo genuino e duraturo.

 

Dobbiamo ignorare giudizi esterni, in campo musicale?
Dal momento che siamo consapevoli che quello che stiamo facendo deve piacere prima a noi e poi agli altri, sì; possiamo però sempre analizzare i feedback più mirati e a quelli maggiormente legati a come una produzione dovrebbe esser fatta dal punto di vista tecnico. Quindi, bisogna ascoltare chi è più esperto di noi.

Per mantenerti vivo, in forma, lucido e pronto alla ripartenza hai dovuto ripensare a un nuovo piano di battaglia, negli ultimi mesi.
Un piano editoriale, da artista indipendente. Ho avviato una collaborazione con Scuola Zoo, studiata come sostegno a coloro che vogliono ancora fare il proprio ingresso nel variegato e complicato mondo dell’intrattenimento, della produzione musicale e dei set live. Non sapevo nemmeno da dove cominciare ma poi mi son detto: ‘ok, porto la mia esperienza sul tavolo, la divido in giornate e ore, perfeziono gli argomenti ed espongo. Bisogna capire realmente che obiettivi e interessi ha l’aspirante artista che si ha davanti e migliorare i suoi punti deboli.

 

Articolo PrecedenteArticolo Successivo
Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA MAILING LIST

Scoprirai in anteprima le promozioni riservate agli iscritti e potrai cancellarti in qualunque momento senza spese.




In mancanza del consenso, la richiesta di contatto non potrà essere erogata.