Lunedì 24 Giugno 2019
Interviste

Kina Music, 5 anni di underground made in Italy

Abbiamo con noi i Re-UP, duo di successo che conferma la propria presenza nelle consolle più importanti del pianeta, dal Music On di Ibiza al Sunday Breakfast di Zurigo, passando da Londra, Barcellona e Berlino. Oggi vi presenteremo la loro etichetta, Kina Music, e cercheremo di farci svelare la chiave del successo della label.

Ciao Leo, ciao Omar, benvenuti su Dj Mag Italia. Parliamo di Kina Music, un progetto che racchiude tutta l’essenza della vostra musica. Come nasce la label?
Ciao e grazie per averci inviato per questa nuova chiacchierata. Kina music nasce quasi per gioco nel 2008 come idea di Leo e Nico dei Cosmic Cowboys. Inizialmente si tratta di una piattaforma per poter distribuire musica di producer amici. In breve tempo diventa una label rispettata dove collaborano artisti di livello internazionale anche se l’etichetta mantiene una doppia identità, legata alle due differenti visioni musicali. Dopo un paio d’anni dalla nascita di Kina, dopo l’esperienza maturata da Leo e Omar con il progetto artistico Re-UP e la voglia di marcare una specifica e personale linea musicale, Omar è subentrato al posto di Nicola nella gestione, ed è proprio in questo momento che il gioco si fa serio: vengono stampati i primi vinili, coinvolgendo artisti di livello sempre superiore. Così, senza nemmeno rendersi conto, dopo 5 anni di passione e dedizione, eccoci qua a raccontare la nostra storia.

Qual è il sound che ricercate per le uscite firmate Kina Music?
Sicuramente consideriamo Kina come la nostra ideale record bag, spaziando tra sound più minimale ed etereo a qualcosa di più concreto, efficace e “grooveggiante”. In casi estremi cerchiamo di stupire anche noi stessi con scelte azzardate senza lasciarci condizionare troppo da quello che è la banale classificazione del genere e mantenendo comunque un tocco riconoscibile, cosa che caratterizza anche i nostri dj set. La chiamiamo “sexy-tech”, o “elettronica mediterranea”, che sia essa più minimale, organica e scura, o più fresca e riconducibile a sonorità deep.

In questi anni abbiamo visto uscire sulla vostra label produzioni firmate Yaya, Loquace, Sonodab, Rio Padice, Dewalta ma anche remix di Hector e David Gtronic. Ci raccontate come si sono sviluppate le collaborazioni con artisti di questo livello?
Molti di questi sono producer amici o artisti che conosciamo personalmente, con cui abbiamo instaurato un rapporto di grande rispetto e sentiamo di condividere una comune visione musicale.

Re-UP-LowQ

Durante lo scorso Sonar week si è svolto lo showcase di Kina Music, a cui hanno partecipato Livio & Roby, Sonodab e molti altri. Come avete vissuto questa esperienza in una delle settimane più importanti a livello mondiale per la musica elettronica?
Sonar è il festival a cui abbiamo partecipato più volte, la prima, forse, è stata nel 2005. Anche se da un po’ Barcellona la consideriamo la nostra seconda casa, solo durante la scorsa edizione ci siamo presi l’impegno di partecipare in maniera attiva con uno showcase. Il risultato è stato sorprendente, superando ogni aspettativa: location azzeccatissima, atmosfera di festa e un sacco di addetti ai lavori. Per noi, ovviamente, entusiasmo alle stelle, anche perché il livello medio quest’anno era alto, molte alternative interessanti e party ben organizzati.

Alcune delle uscite di Kina Music vengono rilasciate su vinile, altre solo in formato digitale. Con quali parametri decidete di pubblicare una traccia in formato digitale e quali altri preferite per il supporto analogico?
Wax is forever! Il vinile è un supporto fisico, concreto, un oggetto che resta nel tempo, che usi e riscopri dopo anni, che memorizzi, che tocchi. Il digitale potrebbe essere considerato molto più volatile, non tanto per il formato in sé stesso ma per l’orribile modo stile “supermarket” con cui viene distribuito e venduto (senza tralasciare che un mp3 suona decisamente peggio). Partendo da questa considerazione cerchiamo di stampare 12” con selezioni non legate ad uno specifico periodo musicale o ad un trend, ricerchiamo timeless music, che ti possa far emozionare anche tra anni. Il digitale forse segue più il trend del momento ed è più diretto, ci permette di realizzare progetti in tempi molto brevi garantendo anche ad artisti emergenti una grossa visibilità. E’ un’ottima piattaforma per selezioni tematiche, e per citarne qualcuno la famosissima “Focus on Bucharest”, “Frames”, e l’ultima “Circular”.

Cosa ci riserverà il futuro della label? Avete in mente altri showcase in Italia o in giro per il mondo?

A dicembre è previsto uno Kina Showcase a Como dove parteciperanno anche Sonodab e Crocodile Soup. Nel corso del 2016 ripeteremo l’annuale appuntamento al TAG Club di Venezia. Stiamo pianificando anche altri appuntamenti che ci porteranno in Svizzera, e Spagna e molto probabilmente oltre oceano, ma non vogliamo svelare nulla con troppo anticipo.

Qual è l’artista che sognate di veder pubblicato un giorno nella vostra etichetta?
Il nostro idolo da sempre… super Ricardo Villalobos.

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