Martedì 17 Settembre 2019
News

La pronta risposta di Barrakud ad Alicante

Alle durissime dichiarazioni di Ilario Alicante, di cui vi abbiamo parlato qualche ora fa, è arrivata la risposta ufficiale del Barrakud. L’organizzazione italiana prende una posizione molto decisa sulla questione e allo stesso tempo apre uno spunto importante all’interno del post Facebook con cui rilascia il comunicato. Eccolo qui.

Quel che in breve Barrakud ha dichiarato, è che il motivo della prestazione sottotono dell’impianto del festival era dovuto a problemi tecnici che ne hanno impedito il normale funzionamento. Allo stesso tempo esprime la sua desolazione per la scelta di Alicante di uscire pubblicamente con la questione, senza filtri, nonostante i tanti anni che hanno legato l’evento all’artista, accompagnandone la crescita professionale e personale.

A presa visione dell’estesa risposta del festival, si conferma il fatto che certe questioni tra dj e festival crew è sempre bene siano risolte in privato, come abbiamo considerato nel nostro precedente articolo. Il motivo sono vari ma semplici, ed espressi chiaramente dai ragazzi di Barrakud nel post. Un primo è che il web, la piazza principale di ogni artista, è pieno di leoni da tastiera che non aspettano altro che il veder sollevato il caso del mese per sputare su fatti che non conoscono e persone che non hanno mai incontrato. Un secondo motivo è che, trattandosi di una produzione italiana e di Alicante un ospite fisso della manifestazione, la legge non scritta dello storico rispetto reciproco e del supporto di realtà connazionali, inviti al silenzio pubblico e al chiarimento privato. Le parole di Ilario sono comprensibili, al fine di tutelare la propria immagine e la propria prestazione, ma la mia personale teoria è che sarebbe potuto bastare anche un post di ringraziamento la mattina seguente con un piccolo accenno al problema tecnico. Detto questo, ci auguriamo di vedere al più presto risanati i rapporti tra l’artista e lo staff, con quest’ultimo che opera su Pag da diversi anni facendo un ottimo lavoro, di certo non meritevole di essere etichettato malamente attraverso questa polemica. 

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Se non lo trovi probabilmente sta aggiornando le playlist di Spotify.

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